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Calcio, Ascoli batte Bari: 3-1

ASCOLI PICENO - Ascoli batte Bari 3-1 (1-0), nel posticipo della 17/a giornata del campionato di serie B. Reti: nel primo tempo, al 24' Papa Waigo (A); nel secondo tempo, al 18' Donati (B), al 33' Soncin (A), al 38' Di Donato (A). Espulso al 28' il barese Bellomo per somma di ammonizioni.
Calcio, Ascoli batte Bari: 3-1
di ANTONELLO RAIMONDO

ASCOLI - Appena due punti di vantaggio sulle quint'ultime, questa è una sconfitta che rischia di aprire un nuovo corso nella stagione del Bari. Battuto in malomodo dall’Ascoli (prima vittoria interna, dopo 2 pareggi e sei sconfitte...) nonostante una partenza discreta, fragile in difesa e, come sempre, impalpabile in attacco. Va male a Torrente, che punta sulla linea verde. Proprio a lui che aveva fiutato i rischi di una trasferta abbordabile solo sulla carta. Al diavolo i progressi e i complimenti. Questa, signori, è una bella botta.

Nella notte di Ascoli è subito chiara la missione del Bari. Imprimere alla partita ritmi aggressivi sulla falsariga delle ultime esibizioni. I biancorossi hanno voglia di fare la partita, non lasciano quasi mai la giocata facile all'avversario. D'altronde le scelte di Torrente sono fin troppo chiare. Dentro Galano e Stoian, per Rivas un'amara panchina. È il classico segnale di chi vuol prendere di petto la situazione e preferisce l'incoscienza dei ventenni a qualche pezzo della vecchia guardia.

L'Ascoli, almeno in avvio, sembra voler studiare la situazione. Accartocciato a difesa della propria area con un 5-3-2 che al massimo produce densità in mezzo al campo, mai un convincente sviluppo del gioco. Il Bari controlla il gioco e crea anche un paio di situazioni pericolose. Prima Galano (6'), che fa tutto da solo e «spara» un sinistro fuori, poi, non di molto. Poi un affannoso salvataggio di Peccarisi (7') che salva davanti a Caputo tutto solo al culmine di un giro palla perfetto con «scarico» sulla fascia mancina dove è puntuale l'assistenza di Stoian.

Succede, però, che lì dietro il Bari commetta qualche leggerezza di troppo. Sbaglia Soncin, non Papa Waigo (24'). Difesa di marmo, Ceppitelli troppo morbido nel raddoppio sullo stesso Soncin che inventa un corridoio troppo invitante per non essere sfruttato. La «freccia nera» beffa Lamanna proteso in uscita e dà il via a un'altra partita.

Ora l'Ascoli impatta sulla partita in maniera diversa. I bianconeri combinano bene sfruttando la vocazione offensiva di un Bari che non perde la voglia di fare gioco ma che, a tratti, sembra aver perso distanze ed equilibri tattici. Galano è nettamente il migliore dei suoi. Un esterno talentuoso ma tutto tranne che un «inventore» fine a se stesso. Ci prova altre due volte il ragazzino foggiano a conferma di una concretezza assoluta. Prima con una bella volèe (28') su cross dalla sinistra di Stoian e poi calciando di destro al termine di un'azione insistita a ridosso dei sedici metri ascolani (43'). Va male, per la verità, anche a Donati. L'occasione sembra ghiotta, il capitano arriva a «rimorchio» ben servito dall'attivissimo Stoian. Ma scivola al momento dell'impatto col pallone, appena dentro l'area di rigore.

La seconda parte di gara è abbastanza isterica. C'è molta confusione, gli errori arrivano in serie da una parte e dall'altra. E di occasioni vere nemmeno l'ombra. Comincia Sbaffo (7'), che di testa centra lo specchio della porta, ma certo non impegna Lamanna. Risponde Crescenzi, che sceglie una soluzione abbastanza ardita: tiro da venti metri, forse più, Guarno è costretto a respingere in calcio d'angolo. Tutto in pochi secondi. Stoian è stanco, allora Torrente decide che è arrivato il momento di Marotta. Caputo torna a fare l'esterno. Una mossa che dà quasi subito i frutti sperati. È proprio l'attaccante napoletano a spalancare lo specchio della porta davanti a Donati (18'). Il capitano calcia con prontezza ma resta la sensazione che sia la deviazione di Faisca a ingannare il portiere dell'Ascoli.

Non è la svolta in casa Bari, però. Quella che Torrente, forse, aspettava. Anzi, l'inerzia della partita cambia ancora. L'Ascoli comincia a premere con veemenza e, come se non bastasse, c'è da fare i conti con l'espulsione (fiscale ma legittima) di Bellomo che, già ammonito, si stacca in anticipo dalla barriera in occasione di un calcio di punizione per l'Ascoli (28'). Da questo momento in poi non c'è più partita. Il Bari si dissolve, Soncin (33') e Di Donato (38') scrivono la parola fine. Sconfitta amara, ora serve un'attenta riflessione.

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