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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:40

Di Francesco (Lecce) «Da sfatare il tabù del Via del Mare»

LECCE - Fino a questo momento 4 sconfitte e un pareggio alla vigilia della sfida al Catania: «Ci aspetta un trittico di gare importanti e quella di domani contro il Catania è come una finale – afferma il tecnico giallorosso – La situazione portiere? Per il ruolo di portiere faccio delle valutazioni che sto facendo anche questa settimana. Quello di estremo difensore è un ruolo delicato e decido di volta in volta»
Di Francesco (Lecce) «Da sfatare il tabù del Via del Mare»
LECCE – «Secondo me è arrivato il momento giusto per sfatare il tabù del Via del Mare, è diventata una situazione pesante». Spesso le squadre del nostro campionato hanno problemi in trasferta. Non è il caso del Lecce di Eusebio Di Francesco che è ancora a caccia della prima vittoria sul proprio campo. Fino a questo momento 4 sconfitte e un pareggio alla vigilia della sfida al Catania: «Ci aspetta un trittico di gare importanti e quella di domani contro il Catania è come una finale – afferma il tecnico giallorosso – La situazione portiere? Per il ruolo di portiere faccio delle valutazioni che sto facendo anche questa settimana. Quello di estremo difensore è un ruolo delicato e decido di volta in volta. Julio Sergio è venuto a Lecce per fare il titolare, poi ci sono state delle situazioni che non l’hanno aiutato; alle sue spalle c'è stato Benassi che ha dimostrato di poter starci tranquillamente. Il Catania del mio amico Montella è una squadra che ha dimostrato di poter tenere la massima serie, attuando una certa politica. Con Vincenzo ho un legame che va al di la del calcio; farà ad entrambi un certo effetto essere avversari. L'arma migliore del Catania è il carattere, come gruppo hanno dimostrato di avere la capacità di non mollare mai; in alcune gare sono andati sotto poi sono riusciti a recuperare, vincendo anche partite in rimonta. Noi a livello di carattere siamo stati un pò altalenanti, anche come spregiudicatezza dovremo migliorare in alcuni momenti».

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