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Bari, 1.600 atleti alla «Barimarathon» Graduatorie: 10, 21 e 42 km

di CARLO STRAGAPEDE
BARI - Successo per la Barimarathon, la gara podistica giunta alla 17esima edizione. Sono stati 1.600 i partecipanti alle tre gare: la classica di 42 chilometri, la mezza maratona di 21 e la 10 km. La distanza lunga ha visto trionfare il marocchino Mohamed Hagi col tempo di 2 ore, 22’ e 43”. Folta la presenza di atleti stranieri. Accanto ai podisti, hanno sfilato gli atleti disabili alla guida delle handbike, le bici a mano.
Bari, 1.600 atleti alla «Barimarathon» Graduatorie: 10, 21 e 42 km
di CARLO STRAGAPEDE

La Barimarathon richiama gli stranieri. Podisti e non solo. In gara, hanno sgambettato amatori provenienti da Ungheria (due coppie di amici), Polonia, Spagna, Germania e Belgio. A bordo traguardo, incontriamo un signore di una certa età, venuto apposta da Londra, Maurice Raynor: «Mi ha invitato un amico cronometrista del servizio Tempogara, ho deciso di fare un salto qui a Bari per un fine settimana lungo. La vostra città - allarga le braccia - è stupenda». Raynor è una specie di addetto ai lavori: «Ogni mese organizzo una gara podistica di 10 chilometri, a Regent’s Park. Ad aprile, alla Maratona di Londra, do una mano al rifornimento, da volontario». Precisiamo: i tempi sono stati presi dal tandem Federazione cronometristi-Tempogara.

La 17esima edizione della maratona barese è stata vinta dal 31enne marocchino Mohamed Hagi, ternano di adozione, con il rispettabilissimo tempo di 2 ore, 22 minuti e 43 secondi, davanti a Vincenzo Trentadue, di Palo (che ha al suo attivo due vittorie nella Barimarathon), con 2h38’51”. Terzo il molfettese Giuseppe Calemma (2h39’34”). Prima delle donne, Giovanna Zappitelli, abruzzese, con 3h21’24”.

Dice il maghrebino trionfatore: «Una città stupenda, Bari. Il lungomare (il percorso andava da San Girolamo a San Giorgio, ndr) sembra disegnato apposta per una gara del genere. Grazie per l’affetto che i cittadini mi hanno dimostrato. Grazie - conclude - al patron Franco Arpa, per avermi invitato». Arpa è soddisfatto: «Sono felice che tutto sia andato per il meglio. Sono grato soprattutto agli automobilisti, che hanno accettato di buon grado le limitazioni al traffico».

La gara è stata dedicata a Franco Granata, il patron di Barincorsa, la stracittadina primaverile, scomparso ad agosto scorso.

Gli altri percorsi: la mezza maratona (21km), vinta da Francesco Milella (1h 11’37”) e, per le donne, da Teresa Montrone, con 1h19’51”. Nella 10 km, infine, ha trionfato il 19enne barese Aurelio Esposito, mezzofondista allenato dal decano dei trainer Pippo Carnimeo, che a 73 anni continua a sfornare talenti, con 32’49”. Non manca, nella Barimarathon, la nota della solidarietà. Lungo il percorso, al fianco dei podisti, sfilavano alcune handbike, cioè tricicli tecnologici azionati a mano da atleti diversamente abili. Fra essi, Angelo Rammazzo, di Mesagne (Brindisi) e Luca Mazzone, di Ruvo di Puglia. Una presenza preziosa, la loro.

Fra gli amatori che hanno percorso la 10 km, l’assessore comunale all’Urbanistica Elio Sannicandro, che a 52 anni sfoggia una linea invidiabile. Uomo di sport anche nei fatti, oltre che nella professione: da ingegnere, ha disegnato lo Stadio del Nuoto, rinnovato per i Giochi del Mediterraneo del 1997, e parecchi altri impianti.

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