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Un'insolita domenica italiana senza sport

I campioni di tutte le discipline sono rimasti a casa con le loro famiglie, a cominciare dai calciatori. Almeno quelli impegnati in Italia, perché all'estero si è gareggiato anche se molti eventi si sono svolti in tono minore e in altri è stato osservato un minuto di raccoglimento
ROMA - Un'insolita domenica senza sport in onore del Papa. I campioni di tutti gli sport sono rimasti a casa con le loro famiglie, a cominciare dai calciatori. Almeno quelli impegnati in Italia, perché all'estero si è gareggiato anche se molti eventi si sono svolti in tono minore e in altri è stato osservato un minuto di raccoglimento.
Fra gli appuntamenti che non si sono fermati neanche in una giornata di lutto come questa c'è la Formula 1. In Bahrain si è corsa la terza gara del Mondiale, e come le due precedenti in Australia e Malesia è andata ancora una volta male per la Ferrari e bene alla Renault. Ha rivinto Fernando Alonso e Schumacher si è dovuto ancora una volta ritirare. Forse per la Rossa sarebbe stato meglio non correre. Ma la legge di Ecclestone non ammette deroghe. L'unico sgarbo al boss della Formula 1 è stata la mancata diretta tv della Rai. E adesso tutti si chiedono se Ecclestone avrà il coraggio di chiedere i danni alla Rai.
Insieme con i motori l'altro evento estero di giornata più atteso era il Giro delle Fiandre, prova del circuto Pro Tour di ciclismo. E dopo la Ferrari anche lì i colori italiani non hanno fatto una gran figura: soltanto quinto Roberto Potito a 50 secondi dal vincitore, il belga Tom Boonen. Meglio è andata la prova femminile delle Fiandre, con Monica Bacaille terza. Tutto normale nel motociclismo a Phillip Island nella Superbike, con la vittoria del pilota di casa Troy Corser e il ko della Ducati. Ma anche a Zolder nel motocross.
Tutto lo sport fermo come in Italia anche in Polonia. Il calcio si è fermato anche in Messico, mentre Spagna, Germania e Portogallo hanno osservato un minuto di silenzio. Nel ciclismo, Fiandre a parte, un corridore dell'Amore e Vita, lo svedese Jonas Ljungblad, ha vinto in Svizzera il Tour du Lac Leman con il lutto al braccio dedicando il successo al Santo Padre. In Italia si sono fermate anche le corse ippiche, ma lo stop imposto dal Coni non ha comunque avuto un'adesione totale. Alcuni tornei internazionali di tennis si sono giocati regolarmente (a Roma e Frascati), solo la finale del Napoli Cup è stata rinviata. Sulle nevi di Tarvisio si è svolto come previsto il Gran premio giovanissimi di sci che ha coinvolto 1.500 giovani, concluso con una preghiera degli atleti al santuario di Monte Lussari. Si è giocato anche nel football americano e nel basket donne le finali della Fiba Uleb. A Eboli si è rischiato perfino la rivolta degli schermitori: gli atleti avrebbero voluto tirare (ma non l'olimpionico Montano), ma sono stati bloccati dagli arbitri.

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