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Il karate fa eccezione. L'Unire fa marcia indietro

In corso gli assoluti di Kumite a Ostia. Il presidente della Fijlkam, Pellicone: «Non potevamo rispedire a casa 150 società, più di 500 ragazzi, arbitri, parenti e dirigenti a metà gara. Senza pensare che avremmo dovuto rimborsare le spese». Ippodromi aperti, poi l'Unire annulla le gare di domenica
ROMA - Mentre tutte le federazioni aderiscono all'invito del Coni di sospendere l'attività agonistica nazionale per rispettare la lenta agonia di Giovanni Paolo II, ce n'è una, la Fijlkam, Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, che non ne vuol sapere di unirsi al comune sentire dello sport italiano. Una sorta di ribellione «ideologica» giustificata, a sentire il presidente federale Matteo Pellicone, dalla valenza sociale e dal danno economico che si creerebbe qualora, nel week-end, si fossero fermati, ad Ostia (Rm), i campionati italiani assoluti di Karate-Kumite. «Non potevamo certo rispedire a casa - sottolinea il presidente Pellicone all'Italpress - 150 società, più di 500 ragazzi, arbitri, parenti e dirigenti a metà gara. Senza pensare che, in questo caso, avremmo dovuto rimborsare le spese, con una forte perdita economica per una federazione piccola come la nostra».
Il karate, dunque, intraprende una strada diversa da quella scelta dalla totalità dello sport italiano, un dato di fatto che però, secondo Pellicone, non deve certo essere confuso con uno scarso rispetto per le gravi condizioni di salute del Santo Padre: «Sentiamo forte il dolore per l'agonia del Pontefice, gli abbiamo dedicato oggi un minuto di preghiera e pensiamo di fare lo stesso anche domani. Pensiamo, però, di onorarlo di più con lo svolgimento di questa manifestazione che non è certo uno spettacolo sportivo ma che ha tutt'altre motivazioni».
Non ha timore, Matteo Pellicone, di una tirata d'orecchie di Gianni Petrucci, in questo sabato in cui tutto lo sport italiano ha compiuto uno storico passo indietro di fronte alla irrimediabile situazione clinica di Giovanni Paolo II: «Non mi preoccupa ciò che succederà - conclude il presidente della Fijlkam - e mi assumo in toto tutte le responsabilità per questa mia scelta. Ripeto, onoriamo di più il Papa continuando piuttosto che rispedendo tutti a casa».


Competizioni ippiche regolari oggi in Toscana, così come nel resto d'Italia. Si è corso, nel pomeriggio all'ippodromo di galoppo di Firenze (Visarno) e a quello di trotto di Montecatini, così come nel resto d'Italia, fra l'altro, sulle piazze di Milano, Bologna e Palermo.
Poi l'Unire, l'ente che sovrintende le corse dei cavalli ma che non fa parte del Coni, ha deciso di annullare tutte le riunioni in programma domenica.

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