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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:28

Bari, stipendi pagati ma è l'ultima volta

di FABRIZIO NITTI
BARI - Il Bari eviterà una nuova penalizzazione nella serie B di calcio, anche se il futuro resta denso di incognite. I bonifici per il pagamento di contribuiti e stipendi relativi al trimestre luglio-agosto-settembre sono «partiti» ieri sera, al termine di una lunga e travagliata giornata di contatti, incontri, firme e controfirme. Torrente e la sua banda, dunque, possono tirare un bel sospirone: immaginate cosa sarebbe accaduto se la fumata fosse stata nera, il terremoto che avrebbe provocato nelle teste dei biancorossi (e dei tifosi, pure) il secondo mancato salvataggio. E il conseguente nuovo terremoto in classifica, aspettando i due punti di penalizzazione che arriveranno giovedì. Cinque milioni di euro per venire fuori dall’incubo
Bari, stipendi pagati ma è l'ultima volta
di Fabrizio Nitti

BARI - Il soldato Ryan questa volta può tirare un sospiro di sollievo. Il Bari eviterà una nuova penalizzazione, anche se il futuro resta denso di incognite. I bonifici per il pagamento di contribuiti e stipendi relativi al trimestre luglio-agosto-settembre sono «partiti» ieri sera, al termine di una lunga e travagliata giornata di contatti, incontri, firme e controfirme. Torrente e la sua banda, dunque, possono tirare un bel sospirone: immaginate cosa sarebbe accaduto se la fumata fosse stata nera, il terremoto che avrebbe provocato nelle teste dei biancorossi (e dei tifosi, pure) il secondo mancato salvataggio. E il conseguente nuovo terremoto in classifica, aspettando i due punti di penalizzazione che arriveranno giovedì.

Cinque milioni di euro per venire fuori dall’incubo. Questa la cifra che Banca Apulia del Gruppo Veneto Banca, in passato già molto vicina al club dei Matarrese, ha messo a disposizione per consentire alla società barese di andare avanti: 3.8 milioni di euro serviranno per il pagamento del terzo trimestre (solo luglio è stato già liquidato), il resto a tamponare vecchie pendenze (si tenterà di trovare qualche accordo con i giocatori in attesa che siano onoarti gli emolumenti di aprile-maggio-giugno).

In tutto questo, la famiglia Matarrese si è esposta in prima persona, con quello che può ritenersi l’ultimo atto, quasi un voler uscire a testa alta. L’istituto di credito, infatti, oltre ad aver ottenuto la cessione di una parte dei crediti che il Bari vanta in Lega (circa 13 milioni di euro; ecco il perché nei giorni scorsi della presenza al San Nicola di Abodi, presidente della Lega di B), ha strappato una fidejussione alla «Salvatore Matarrese Spa». È stato Michele Matarrese a sottoscrivere negli uffici dell’impresa l’accordo raggiunto nelle ore precedenti presso l’istituto di credito. A questa soluzione si è giunti dopo una riunione fiume in famiglia, protrattasi per larga parte della giornata di domenica, alla quale avrebbe preso parte anche il commercialista Michele Giura, storico braccio destro della famiglia.

L’epilogo, dunque, intorno alle 19, dopo ore di trattative (ecco spiegato l’annullamento di una conferenza stampa annunciata nel primo pomeriggio)) fra i rappresentanti del Bari (l’amministratore unico Claudio Garzelli, l’avvocato Beppe Matarrese e l’avvocato Francesco Biga) e i dirigenti del Gruppo Veneto Banca e di Banca Apulia (l’amministratore delegato Vincenzo Consoli, il capo dell’ufficio crediti Fulvio Oliveri e il direttore generale Cataldo Piccarreta).

«Sono molto contento - ha detto Garzelli - perché siamo riusciti a rimettere in moto la società in un momento difficile. In quest’ultimo periodo non si parlava più di calcio, solo della vicenda stipendi. Mi auguro che questo atto della famiglia Matarrese serva ad abbassare i toni e agevoli il cammino nella ricerca di una soluzione per una nuova compagine societaria».



capitolo meleamSuperato l’ostacolo-stipendi, c’è un altro capitolo caldo all’ordine del giorno. E cioé quello che riguarda la trattativa con la Meleam per la cessione del pacchetto azionario. La situazione è sempre più fluida e la sensazione è che si vada verso la conclusione della vicenda. Il nuovo passo dovrà essere quello decisivo, pare che non siano più ammessi incontri interlocutori. Il prossimo «faccia a faccia» sarà organizzato soltanto davanti ad una reale intenzione di firmare atti impegnativi. In sostanza: ci vediamo soltanto se si sigla un preliminare di vendita con tanto di caparra...

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