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A Casarano è festa gioca l'Italia U21

di MARCO SECLI'
CASARANO - Sarà un Paese in crisi nera ma la parola Italia, almeno a queste latitudini, suscita sempre emozioni ed entusiasmo. Il Sud Salento si è da giorni tinto d’azzurro per l’arrivo della nazionale Under 21, che oggi alle ore 17 (in diretta Rai) a Casarano affronta l’Ungheria. Sfida che, dopo la vittoria di giovedì scorso in Turchia, offre ai ragazzi di Ciro Ferrara la possibilità di chiudere definitivamente la pratica delle qualificazioni agli Europei
A Casarano è festa gioca l'Italia U21
di Marco Seclì

CASARANO - Sarà un Paese in crisi nera ma la parola Italia, almeno a queste latitudini, suscita sempre emozioni ed entusiasmo. Il Sud Salento si è da giorni tinto d’azzurro per l’arrivo della nazionale Under 21, che oggi alle ore 17 (in diretta Rai) a Casarano affronta l’Ungheria. Sfida che, dopo la vittoria di giovedì scorso in Turchia, offre ai ragazzi di Ciro Ferrara la possibilità di chiudere definitivamente la pratica delle qualificazioni agli Europei.

E gli sportivi del Salento si sono mobilitati per spingere gli azzurrini. Polverizzati nel giro di poche ore gli oltre tremila biglietti in vendita. E questo pomeriggio sarà grande festa allo stadio «Capozza», il gioiellino che di solito ospita le gare di serie D della Virtus del presidente Ivan De Masi, riuscito nell’impresa di portare la nazionale in città. Un appuntamento memorabile per l’operoso comune di soli ventimila abitanti, che da sempre vive di pane e calcio (sfiorò la B ai tempi del presidente Antonio Filograna, alla cui memoria è dedicata la stele che sarà scoperta prima del match).

Gli azzurrini hanno percepito il clima di entusiasmo. E Ciro Ferrara vuole ripagare l’affetto del pubblico «con una vittoria e una bella prestazione». «Fin dal primo giorno di allenamento nel Salento siamo stati seguiti e applauditi - sottolinea il selezionatore durante la presentazione del match, ieri all’hotel di Gallipoli sede del ritiro azzurro - so che lo stadio è esaurito da giorni, è la prima volta che capita alla mia nazionale ma forse lo è in assoluto per una partita dell’Under 21. Un motivo in più per regalare una soddisfazione ai nostri tifosi».

Ma non sono solo le ragioni «ambientali» che motivano alla «vittoria a tutti i costi» il tecnico che alla guida dell’Under 21 ha ritrovato la strada dopo le delusioni con la «sua» Juve. «Ha ragione Antonio Conte - sorride - per noi allenatori è meglio essere antipatici ma vincenti. Il pericolo è scendere in campo appagati. Niente cali di tensione, dimentichiamo di aver battuto per 3-0 i nostri avversari in Ungheria. È una partita importante e non bisogna macchiare quanto di buono fatto finora». Ovvero quattro vittorie su quattro e Italia prima nel girone con la Turchia, che però ha giocato due match in più. Ferrara non si sbilancia sulla formazione. Rispetto a quella vittoriosa in Turchia, dovrebbe rientrare Santon sulla corsia difensiva destra, con Ragusa a rilevare lo squalificato Saponara come esterno destro di centrocampo. Mentre in attacco, il confermatissimo Destro dovrebbe essere affiancato dal rientrante Gabbiadini. In mediana, Fausto Rossi ha accusato un lieve risentimento: se non ce la farà, è pronto il leccese Bertolacci. L’altro azzurrino pugliese è il barese Crescenzi, inamovibile esterno difensivo mancino.

PROBABILI FORMAZIONI
ITALIA (4-4-2): Bardi, Santon, Caldirola, Capuano, Crescenzi, Ragusa, Rossi, Marrone, Florenzi, Destro, Gabbiadini. (Pinsoglio, Donati, Crimi, Bertolacci, Faraoni, El Shaarawy). All. Ferrara.

UNGHERIA (4-2-3-1): Gulacsi, Szokol, Kadar, Fodor, Svab, Gyurcso, Iszlai, Bodi, Gosztonyi, Balazs, Futacs. (Megyeri, Margitics, Kalnoki-Kis, Simon, Kovacs, Hidi, Beliczky) All. Roth.

ARBITRO: Tohver (Estonia).

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