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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 00:00

Assi battuto dal Veroli il PalaElio è un tabù

BRINDISI - Nella gara di Legadue di basket maschile, vince l’allievo (Nando Gentile), ma il maestro (Franco Marcelletti) non ha proprio niente da rimproverarsi. Perché la sua squadra non ha lo stesso potenziale di quello del suo ex play. L’Assi ha faatto «miracoli» vincendo le tre gare esterne; ed ora, in casa (si fa per dire perché il pubblico ostunese chiede a gran voce il «suo» palasport) paga dazio. Ieri sera, a beneficiarne, è stata la Prima Veroli
Assi battuto dal Veroli il PalaElio è un tabù
Assi Ostuni-Prima Veroli 84-107 

Assi Ostuni: Johnson 24 (9/11), Jurevicus 16 (3/5, 2/6), Klobucar 20 (2/5, 2/5), Rinaldi 9 (1/3, 0/1), DiLiegro 13 (6/7); Marino (0/2, 0/1), Basei (0/1), Carenza (0/3, 0/1), Rossetti 2 (1/1), Margio n.e., Sirakov n.e.. All.Marcelletti.

Prima Veroli: Tommasini n.e.,Cortese 5( 1/1, 1/4), Rowe 30 (4/7, 6/8), Gatto 9 (3/5, 1/2), Lee Jr (0/4), Ammannato 2 (1/1, 0/1), Colussi 15 (1/3, 4/5), Jackson 15 (3/3, 2/6), Brkic 14 (5/9, 0/1). All. Gentile.

Arbitri: Di Francesco, Masi, Pecorella

Parziali: 25-25, 40-49, 58-76, 84-107

Note - Tiri liberi: Ost 28/34, Ver 16/17. Tiri da due: Ost 22/38, Ver 20/37. Tiri da tre: Ost 4/14, Ver 17/30. Rimbalzi: Ost 26 (DiLiegro 8), Ver 30 (Brkic 7). Assist: Ost 12 (Johnson 7), Ver 16 (Rullo 4). Usciti per falli Lee Jr (25’33”: 52-65), Gatto (33’28”: 66-83), Rowe (37’58”: 77-104). Spettatori: 1.000 circa.

BRINDISI - Vince l’allievo (Nando Gentile), ma il maestro (Franco Marcelletti) non ha proprio niente da rimproverarsi. Perché la sua squadra non ha lo stesso potenziale di quello del suo ex play. L’Assi ha faatto «miracoli» vincendo le tre gare esterne; ed ora, in casa (si fa per dire perché il pubblico ostunese chiede a gran voce il «suo» palasport) paga dazio. Ieri sera, a beneficiarne, è stata la Prima Veroli.

Basta 1’28” a Lee Jr per commettere tre falli e chiamarsi subito fuori dalla partita. L’Assi ringrazia di tanta manna ed approfitta per mettere a segno un buon 10-2; con Jurevicus e Klobucar in lunetta cecchini infallibili. Coach Gentile allarga le braccia, in segno di rabbia. Ostuni doppia (12-6) la squadra laziale, ma Gatto e soprattutto Rowe iniziano a carburare al punto che al 5’35” Veroli è già tornata in partita 15-13. Rowe ruba palla e nella sua sottile guerra con Johnson inizia la serie «sì», che lo porta a mettere il naso avanti (15-16). E’ gara vibrante, veloce, piacevole. I due quintetti spingono forte e dopo il pari (18-18: Brkic) Klobucar prima mette a segno una tripla, poi due liberi e chiude il tempo sul 25 pari.

La ripresa è a «tutta Veroli» con Gatto e Rullo che segnano un 8-0 (25-33) pesante, anche se Jurevicus prova a ricucire lo strappo. Un po’ difficile il compito perché Veroli crede di poter gestire il piccolo vantaggio e,magari, di allungare ancora, visto che al 17’30 va sopra di 11 punti (33-44) con Brkic perfettamente servito da Rowe. L’Assi, ad ogni modo dimostra di esserci, visto che Rossetti, Klobucar e Jurevicus tengono su la squadra. Che però lamenta un Marino in non perfette condizioni: tre delle sue consecutive conclusioni sono fuori misura e obbligano coach Marcelletti a richiamarlo in panca. Al 20’ il tabellone segna 40-49. Per l’Assi 8/17 da due, 2/6 da tre; mentre Veroli ha un 12/26 da due e 7/12 da tre. Nei 20’, dal quintetto Ostuni ha avuto 38 punti; Veroli ne ha avuti 26, ma per Gentile, ce ne sono 23 dalla panchina contro i soli 2 degli uomini di Marcelletti. La differenza fra le due squadre è tutta in quest’ultimo dato. Occorrerebbe una riflessione. Ma, tant’è.

Ripresa. Pare che Veroli parta decisa per spiccare il volo, ma ben presto Gentile è costretto a fare un po’ di conti con i falli visto che il rientrante Lee Jr commette subito il suo 4° fallo, imitato poco dopo da Gatto e al 22’10” da Rowe che si becca anche un tecnico (45-55) dopo aver commesso il fallo perché recrimina. Sembra che la situazione falli negativa per gli uomini di Gentile debba far pendere la bilancia dalla parte dell’Assi, ma, ieri sera, gli ostunesi accusano la mancanza di una panchina valida, pertanto, concedere al Veroli il vantaggio di 11-12 e poi anche 15 lunghezze (54-69) è quasi logico. Nel quintetto dell’Ostuni, Klobucar ha speso troppo e non si vede più, così Veroli ne approfitta e va sul +20: 54-74. Il terzo quarto si chiude con un canestro di Jackson: 58-76. Ultimi 10’. Semplice accademia per i frombolieri Rowe e Colussi, ed il solito Johnson nell’Ostuni.

Franco De Simone

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