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Enel Brindisi cerca il poker

BRINDISI - La consegna, per gli uomini di coach Piero Bucchi, è una sola: far di tutto per allungare la striscia positiva, per ora di tre vittorie. Ben sapendo che l’impegno di questa sera, a è difficile quanto lo sono stati gli altri che l’Enel Basket ha superato e che, in virtù dei recenti risultati, hanno proiettato i biancazzurri al secondo posto in classifica, che divide con Reggio Emilia, Scafati e Brescia
Enel Brindisi cerca il poker
di Franco De Simone

BRINDISI - La consegna, per gli uomini di coach Piero Bucchi, è una sola: far di tutto per allungare la striscia positiva, per ora di tre vittorie. Ben sapendo che l’impegno di questa sera, a è difficile quanto lo sono stati gli altri che l’Enel Basket ha superato e che, in virtù dei recenti risultati, hanno proiettato i biancazzurri al secondo posto in classifica, che divide con Reggio Emilia, Scafati e Brescia.

Igea Sant’Antimo-Enel Basket, anticipo della settima giornata della stagione regolare nel torneo maschile di Legadue Eurobet, in programma questa sera (alle 20.45) sul parquet del palaTrincone di Monterusciello, ale porte di Napoli, sarà diretta dai fiorentini Pasetto e Conti e dal frusinate Gagliardi.

Che dire? La gara segna il ritorno del tecnico dell’Enel, Piero Bucchi a Monterusciello. Vi arrivò nel dicembre di dieci anni fa. Per lui fu una stagione importante perché riuscì nell’intento di vincere il campionato, portando Napoli in A, di conquistare una Coppa Italia e, quindi, accedere in Eurolega. Successi che, tornato al Sud, vorrebbe ripetere a Brindisi (com’è nell’auspicio generale: dirigenza e città).

In cuor suo, passata l’emozione del primo momento, perché Bucchi, negli incontri con i media ama ogni tanto infilare qualcosa di... napoletano (famoso il suo Mazze e panelle fanno i figli belli, recitato dopo la sconfittà con Pistoia), penserà a come fare perché i suoi giocatori possano allungare la striscia positiva. Sa bene che è quanto sperano tutti.

L’organico che egli stesso ha allestito è di qualità: ha nel roster giocatori di livello tecnico eccelso per la categoria, come gli esterni, Alex Gregory Renfroe, Jimmie Lee Hunter, Matteo Formenti, Matteo Maestrello e Alexander Simoncelli oltre alle ali Klaudio Ndoja (capitano) e Mitchell Poletti e i lunghi Dejan Borovnjak e Craig Callahan. Si converrà che Brindisi ha una formazione ben assortita in tutti i reparti, fra l’altro fornita di una panchina molto «lunga» e attrezzata.

Questo non basta. Perché stasera, Klaudio Ndoja e soci dovranno menar le danze e comandarle dal primo istante fino al quarantesimo, senza mai mollare, neppure per un attimo. Ne va della vittoria, perchè l’Igea Sant’Antimo è fra quelle squadre che non s’arrendono mai. Non tragga in inganno quell’ultimo posto in classifica occupato dai napoletani. Per informazioni chiede a Pistoia e Verona, sui cui campi l’Igea ha fatto molto bene.

La squadra biancorossa, ora guidata ora in panchina da Gennaro Di Carlo, promosso capo-allenatore ad inizio settimana e che ha sostituito Manuel Scotto, ha in mente - come è giusto che sia - di tirare in tiro mancino all’Enel Basket. Sa bene coach Di Carlo che i suoi dovranno spendere molto più di quanto non abbiano fatto nelle due ultime gare. Però, è anche vero che conta sull’atleticità della Nicholas George (decisamente il giocatore più in forma della sua squadra), ma anche sull’altra ala David Teaque, un altro brutto cliente per i biancazzurri di Brindisi.

Dice il vice allenatore dell’Igea, Armando Trojano, «Per noi ancora una partita, è inutile ribadirlo, molto difficile, contro una squadra molto forte che è in buon momento ed è inoltre grandemente motivata a far bene, avendo nel proprio roster giocatori di grande impatto tecnico per la categoria: inoltre allenata da un coach di enorme esperienza e carisma, che conosco molto bene ed apprezzo tantissimo. Veniamo da una settimana di buoni allenamenti, sostenuti con intensità e concentrazione e siamo anche noi molto motivati e determinati a far bene».

Spetta all’Enel fare la gara. Ne ha mezzi e uomini. Dopo il periodo di assestamento, ora, il «dieci» di Brindisi deve dimostrare che è fatto per stare ai piani alti della classifica. Non può e non deve accontentarsi. Stasera ha uno di quei appuntamenti da non mancare.

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