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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:38

Condanna a 30 mesi per Pieroni ex patron del Taranto calcio

TARANTO – L'ex patron del Taranto Calcio Ermanno Pieroni (già direttore sportivo del Perugia e presidente dell’Ancona Calcio) è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione per truffa ai danni di otto giocatori e della Figc. La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del Tribunale di Taranto. Il collegio di giudici ha inflitto inoltre 2 anni e mezzo di carcere all’ex presidente del Taranto Calcio (fallito nel 2004) Enzo Stanzione
Condanna a 30 mesi per Pieroni ex patron del Taranto calcio
TARANTO – L'ex patron del Taranto Calcio Ermanno Pieroni (già direttore sportivo del Perugia e presidente dell’Ancona Calcio) è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione per truffa ai danni di otto giocatori e della Figc. La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del Tribunale di Taranto. 

Il collegio di giudici ha inflitto inoltre 2 anni e mezzo di carcere all’ex presidente del Taranto Calcio (fallito nel 2004) Enzo Stanzione, un anno a Franco Telegrafo (ex arbitro, all’epoca direttore generale della società rossoblù) e Massimo Giove (ex presidente e socio di maggioranza); otto mesi a Luca Evangelisti, allora direttore sportivo. L’accusa di bancarotta fraudolenta è stata derubricata in bancarotta documentale. 

E' stato dichiarato il non doversi procedere, per avvenuta prescrizione, nei confronti di Ettore Setten, Carlo Osti e Giovanni Gardini, rispettivamente ex presidente, ex direttore sportivo ed ex direttore generale del Treviso, che rispondevano di un’ipotesi di truffa. 

Pieroni e gli altri ex dirigenti rossoblù rispondevano in primo luogo di falso in scrittura privata e truffa in quanto avrebbero convinto, tacendo le reali intenzioni di non onorare l'impegno, i calciatori Luigi Panarelli, Gianluca Triuzzi, Giorgio Del Signore, Giuseppe Di Meo, Paolo Cozzi, Rosario Bennardo, Nicola Di Bitonto e Federico Bettoni a rilasciare le quietanze liberatorie per la cifra complessiva di oltre 656mila euro, necessarie per l’iscrizione del Taranto al campionato di calcio di serie C2 per la stagione 2004/2005, con «il rilascio di assegni non onorati per mancanza di fondi e/o per sottoscrizione apocrifa».

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