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La Vaughn avverte  «Date tempo al Cras»

di ANGELO LORETO
TARANTO - Applaudire una prestazione straordinaria del suo ultimo acquisto ma tornare a casa a mani vuote. E' il triste e paradossale destino del Cras Taranto, la cui missione polacca non ha portato frutti. La trasferta di mercoledì in casa del Wisla Can-Pack Cracovia si è chiusa con la seconda sconfitta consecutiva in Eurolega, la terza in cinque turni del girone C. Di conseguenza la formazione di Roberto Ricchini scivola al sesto posto nel gruppo, ma in una classifica ancora molto fluida, ad un solo punto dal quartetto di seconde
La Vaughn avverte  «Date tempo al Cras»
di ANGELO LORETO

TARANTO - Applaudire una prestazione straordinaria del suo ultimo acquisto ma tornare a casa a mani vuote. E' il triste e paradossale destino del Cras Taranto, la cui missione polacca non ha portato frutti. La trasferta di mercoledì in casa del Wisla Can-Pack Cracovia si è chiusa con la seconda sconfitta consecutiva in Eurolega, la terza in cinque turni del girone C.

Di conseguenza la formazione di Roberto Ricchini scivola al sesto posto nel gruppo, ma in una classifica ancora molto fluida, ad un solo punto dal quartetto di seconde, compreso lo Spartak Mosca che giovedì prossimo arriva al PalaMazzola. Cracovia, grazie al successo per 64-58 (ha subìto gli stessi punti della sua media, la migliore in Europa), tiene la vetta solitaria. Ma ha dovuto soffrire la formazione di Hernandez, avanti fino a +11 a pochi minuti dalla fine ma vistasi rimontare fino a -5 grazie ai punti di Ballardini, venuta fuori solo nel finale, e soprattutto alla grande serata di Kia Vaughn.

Venti punti (53% da 2), 17 rimbalzi e 7 falli subiti. La miglior prestazione da quando è a Taranto per la giocatrice di New York. Che però è servita a poco in termini di risultato. «Sì - conferma il pivot del Bronx - è vero che ho giocato una buona gara ma se non serve a far vincere la squadra lascia un grande rammarico». La sua analisi è stata sulla stessa linea di quella fatta a fine gara dal coach di Taranto. «Abbiamo pagato i nostri alti e bassi» dice Vaughn, riferendosi ai due allunghi di Cracovia, il primo nel secondo parziale e il secondo in avvio di quarto, quando le polacche sono passate con un 6-0 da +7 a +13.

Questo perché, dice Kia, «restiamo una squadra in fase di costruzione, che ha ancora bisogno di tempo per trovare la sua vera identità». Tra l'altro, il Cras è una squadra che paga una pessima situazione fisica. Fuori Dacic e Masoni, con Siccardi e Giauro acciaccate, dopo appena 15 minuti si è anche fatta male Godin, «un'assenza improvvisa che abbiamo pagato, perché sappiamo bene quanto sia lei utile alla squadra» ricorda la statunitense. Una nota lieta è arrivata da Mahoney, in crescita dopo essere rientrata dall'infortunio. «Rispetto a domenica - spiega Vaughn - da lei abbiamo avuto di più, questo vuol dire che il feeling con questa giocatrice sta crescendo». Su una cosa però Kia Vaughn, che è alla sua seconda prestazione super nel Cras insieme alla sua gara di esordio in Eurolega con Brno il 26 ottobre, insiste: «Non dobbiamo deprimerci per la sconfitta ma andare avanti convinte delle nostre qualità».

COSI’ NEL GRUPPO C Quinta giornata turno preliminare: Cracovia-Taranto 64-58, Kosice-Spartak Mosca 55-67, Gospic-Montpellier 82-96, Rivas Madrid-Brno 112-70. Classifica: Cracovia 9; Montpellier, Spartak Mosca, Rivas Ecopolis, Kosice 8; Cras 7; Gospic, Brno 6. Prossimo turno: mercoledì 16 Brno-Gospic (ore 18), Cracovia-Rivas Ecopolis (18.30), Montpellier-Kosice (20); giovedì 17 Cras-Spartak Mosca (20.30).

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