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Basket, Cras Taranto inciampa a Cracovia

CRACOVIA - Questa volta Cracovia è dolorosa per il Cras. La formazione di Roberto Ricchini inciampa sul parquet polacco, riportando la seconda sconfitta consecutiva nell’andata del turno preliminare di Eurolega. Ma dalla Polonia il gruppo rossoblù può tornare convinto della propria forza, come documentato dal break di 43-34 dei 25 minuti successivi al pesante passivo di 11-0, che all’inizio del secondo atto aveva permesso all’avversario di creare il solco alla lunga decisivo del match, con il suo momentaneo +14. Straordinaria Vaughn: 20 punti (52,9% da 2) e 17 rimbalzi in 37 minuti di partita
Basket, Cras Taranto inciampa a Cracovia
WISLA CAN-PACK-CRAS TARANTO 64-58

WISLA CAN-PACK: De Mondt Powell 10, Krezel 4, Ujhelyi 6, Bjelica 16; Phillips 13, Dabovic 11, Pawlak 2, Sniezek ne, Cwiek ne, Czarnecka 2, Kobryn. All. Jose I. Hernandez.

CRAS TARANTO: Sottana 6, Greco 5, Ballardini 9, Godin 6, Vaughn 20; Gianolla, Siccardi, Mahoney 3, Giauro, Pascalau 9. All. Ricchini.

Arbitri: Mr. Bojan Jovanic (Bosnia-Erzegovina), Bert Van Slooten (Olanda), Mr. Gellert Kapitany (Ungheria).

PARZIALI: 16-13, 40-31, 50-43, 64-58.

NOTE: T2 Cracovia 21/46, Cras 17/44; T3 Cracovia 3/11, Cras 4/12; TL Cracovia 13/19, Cras 12/18. 

CRACOVIA -  Questa volta Cracovia è dolorosa per il Cras. La formazione di Roberto Ricchini inciampa sul parquet polacco, riportando la seconda sconfitta consecutiva nell’andata del turno preliminare di Eurolega. Ma dalla Polonia il gruppo rossoblù può tornare convinto della propria forza, come documentato dal break di 43-34 dei 25 minuti successivi al pesante passivo di 11-0, che all’inizio del secondo atto aveva permesso all’avversario di creare il solco alla lunga decisivo del match, con il suo momentaneo +14. Straordinaria Vaughn: 20 punti (52,9% da 2) e 17 rimbalzi in 37 minuti di partita.

Taranto lamenta la perdita del centro Elodie Godin dal 15’ a causa di un problema muscolare al polpaccio destro dopo una caduta. La francese ha lasciato anzitempo la squadra, per la quale è pedina fondamentale. Noie muscolari agli adduttori, poi, per la compagna di reparto Giauro, il cui contributo alla causa è stato sofferto. Al ritorno in Italia, questi due casi si aggiungeranno al lavoro dell’équipe medica rossoblù, che tiene sotto osservazione le infortunate Dacic e Masoni.

LA PARTITA - All’inizio la bilancia della sfida è equilibrata. Taranto parte concentrata. La regia è in pugno a Sottana, che infila anche un paio di canestri assieme a Vaughn e Godin. Al 7’ le joniche sono avanti 12-9. Cracovia spunta all’improvviso, messa presto in “lavatrice” dal cittì spagnolo Hernandez, che in campo butta alternative di lusso come Phillips e Dabovic. Sono proprio l’australiana e la serba a battere convinte la via del canestro, che rivolta il guanto della sfida: 16-13 Cracovia al 10’.

Dopo il primo intervallo la formazione biancorossa solca la sua strada dorata volando sul 27-13 dopo appena 3’ del secondo quarto, grazie ai “proiettili” sparati dalla “cowboy” americana Powell e dall’ex Milka Bjelica, che firma l’11-0 locale. Taranto vive il primo momento delicato del match, caratterizzato da alcuni errori al tiro e dall’assenza improvvisa di Godin per infortunio. Ci pensa Mahoney, col primo canestro stagionale in Eurolega, a scuotere la squadra, che rompe il digiuno di punti dopo 4 minuti di monologo polacco. A ruota la “bomba” di Sottana e le unghiate sotto i vetri di Vaughn, che costringe l’ex Sesto Ujhelyi a sporcarsi con 3 falli e finire momentaneamente in panchina. Ma Taranto cala il break di 14-6 in 4’ ed al 17’ firma il -6. La partita è viva, il Cras difende duro e si rilancia in avanti, dove però Cracovia sa essere un muro insormontabile, fatto di più mattoni. Come l’ala-pivot Krezel, che ispira il rilancio di fine primo tempo, portando le compagne al riposo sul +9.

Dagli spogliatoi Kia Vaughn esce minacciosa. E’ il pivot del Bronx che tiene accesa la “fiamma” di Taranto nel terzo periodo, nel quale Ricchini ha frutti dal gioco nell’area, che fa irritare le “lunghe” polacche. Rimbalzi e canestri, supportati da una difesa a cerniera. Le vicecampionesse d’Italia rispondono alle campionesse di Polonia, non certo facili da addomesticare. Lo sforzo vale il -6 del 23’. Ma Cracovia ha un parco sterminato di cestiste valenti. E torna a distanziarsi: +9 al 28’. Taranto risponde con agonismo ed istinto. Che è anche quello di Pascalau e Greco, che portano acqua all’attacco, utile a chiudere il terzo periodo sul -7.

Cracovia rialza l’asticella della pericolosità, fuggendo sul +13 del 32’, quando Ballardini torna in campo dopo diversi minuti vissuti in panchina. La romagnola prende Taranto in mano e piazza 7 punti consecutivi che valgono l’avvicinamento di Taranto nel finale: 61-56 al 39’. E’ questo l’apice toccato dalle joniche, che chiudono segnando l’ultimo canestro con la solita Vaughn, ma che serve solo a fermare il match sul 64-58 per le polacche.

RICCHINI: “KO CON RAMMARICO”  - Roberto Ricchini non vorrebbe rispondere a questa domanda: quanto è rammaricato per il blackout di inizio secondo periodo che, alla lunga, ha deciso le sorti del match? “Se in quel momento avessi segnato i tiri fatti – risponde l’allenatore del Taranto – forse ora sarebbe Cracovia a farsi assalire dal rammarico. Poggiando la lente sul match – prosegue nell’analisi il ct – abbiamo pagato certe azioni di gioco sbagliate e soluzioni di tiri non andate a canestro. Ma valuto positivamente, nel complesso, la vivacità agonistica e tecnica della mia squadra. Ci è mancato il colpo importante nei momenti duri. Cosa che al contrario ha fatto Cracovia”.

Risultato a parte, i pensieri che preoccupano Ricchini riguardano la sua infermeria, iniziando da Godin. “Dobbiamo valutare il suo infortunio, speriamo che recuperi presto perché lei è importante”.

VAUGHN: “UNA PROVA INCOSTANTE” - La sua prestazione, da quando veste la maglia rossoblù, è stata decisamente la migliore. La conferenza stampa è d’obbligo per il centro americano del Cras Kia Vaughn, che ha giganteggiato nell’area (doppia doppia tra punti e rimbalzi), “ma la mia prestazione – esordisce – non è servita a far vincere la squadra. E questo è il mio unico vero rammarico. Peccato, ma abbiamo pagato i nostri alti e bassi. Restiamo una squadra in fase di costruzione, che abbisogna di tempo per trovare la sua identità. Oggi, per esempio – sottolinea la giocatrice di New York – abbiamo avuto di più di domenica scorsa, da parte della rientrante Mahoney. Questo vuol dire che il feeling con questa giocatrice sta crescendo. Ma, contestualmente, abbiamo pagato l’assenza improvvisa di Godin, che è utilissima per la squadra. Non dobbiamo deprimerci per la sconfitta – conclude Vaughn – ma andare avanti convinte delle nostre qualità”.

COSI’ NEL GRUPPO C - Quinto turno preliminare andata girone C: mercoledì 9 novembre Cracovia-Taranto 64-58, Kosice-Spartak 55-67, Gospic-Montpellier 82-96, Rivas-Brno in corso. La classifica temporanea: Cracovia 9; Montpellier, Spartak Mosca 8; Cras 7; Rivas Ecopolis, Gospic 6; Brno 5.

Il prossimo turno, 6^ giornata andata turno preliminare gruppo C: mercoledì 16 novembre Brno-Gospic (ore 18), Cracovia-Rivas Ecopolis (18,30), Montpellier-Kosice (20); giovedì 17 novembre Cras-Spartak Mosca (20,30).

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