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Ore decisive per la cessione del Bari calcio

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Nello scarno comunicato che ieri sera è comparso sul sito ufficiale del Bari, a margine della trattativa in corso tra il club biancorosso e la Meleam per la cessione del pacchetto azionario della società, si afferma un ulteriore scambio di documenti all’orizzonte. Ma c'è la sensazione che nel giro di poche ore si possa capire concretamente se esistono i presupposti per un confronto reale e concreto, numeri e conti alla mano
• Prosegue la trattativa
Ore decisive per la cessione del Bari calcio
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - «Salvatore Matarrese S.p.A., Debar S.p.A. e Meleam S.p.A. comunicano che, in data odierna, si sono nuovamente incontrate per il tramite dei rispettivi rappresentanti, anche alla presenza dell’on. Antonio Matarrese. Nella giornata di domani (oggi, ndr) avverrà una ulteriore consegna reciproca di documenti, dopo di che, le parti s’impegnano a comunicare congiuntamente, entro la data di giovedì 10 novembre, se la trattativa possa essere perfezionata immediatamente, debba ulteriormente proseguire o se l’interesse di entrambe le parti sia venuto meno». Questo lo scarno comunicato che ieri sera è comparso sul sito ufficiale del Bari a margine della trattativa in corso tra il club biancorosso e la Meleam per la cessione del pacchetto azionario della società. Un ulteriore scambio di documenti all’orizzonte ma anche la sensazione che nel giro di poche ore si possa capire concretamente se esistono i presupposti per un confronto reale e concreto, numeri e conti alla mano.

IL DOPO VERONA - L’amaro in coda. E il Bari si ritrova a testa in giù. Di nuovo facile bersaglio della tifoseria, forse anche un pizzico più fragile sul piano dei numeri visto che tra non molto (giovedì 17 novembre) alla classifica biancorossa verranno sottratti due pesantissimi punti. Senza contare che, all’orizzonte, spunta la sagoma dei due club più prestigiosi e competitivi della cadetteria. Domenica sera il Torino, a distanza di sei giorni la Samporia al «san Nicola», finalmente di pomeriggio dopo due sfide consecutive di notte.
Quella contro il Verona era una partita importante anche e soprattutto alla luce di un calendario che, quasi d’improvviso, mette il Bari al cospetto della «nobiltà» di serie B. Una sconfitta in casa ha un peso specifico non indifferente, ancor di più in una piazza in cui la tifoseria fa una fatica del diavolo a dimenticare lo sfascio della passata stagione. Anche un pareggio avrebbe avuto un impatto diverso. In classifica (il Verona sarebbe rimasto sotto di un punto) e sul piano psicologico. Giocare a Torino contro la capolista non sarebbe stato facile a prescindere. Ma con qualche pensiero in meno... sognare uno sgarbo a Ventura sarebbe stato meno problematico.

«Siamo delusi perché crediamo che la sconfitta fosse immeritata», spiega il giovane Sini che contro il Verona ha giocato i primi minuti in maglia biancorossa. «C’è grande amarezza per quel gol nel finale - aggiunge il baby arrivato dalla Roma - anche perché Torrente ci aveva messo in guardia sulla pericolosità del Verona sui calci da fermo. La mia prestazione? Ho dato tutto. Sono rimasto abbastanza guardingo anche perché Gomez è un cliente scomodo. Chiaro che mi piacerebbe giocare anche a Torino. In fondo ci si allena sempre al massimo proprio perché quando il mister chiama bisogna farsi trovare pronti. Il Bari ha bisogno di tutti, non si raggiungono gli obiettivi con quattordici-quindici calciatori. Vince sempre la forza del gruppo».

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