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Italia, solo un pari contro l'Islanda

La Nazionale sperimentale di Lippi senza reti, ma il ct può essere soddisfatto per i risultati di Moldova-Norvegia (0-0) e Bielorussia-Slovenia (1-1) che aumentano il divario in classifica (+4) sulle seconde nel girone di qualificazione ai Mondiali. Buona la prova del leccese Cassetti, che ha anche sfiorato il gol
Marco CassettiITALIA-ISLANDA 0-0

Italia (4-3-3): Roma 6.5 (1' st De Sanctis s.v.), Zaccardo 6, Barzagli 6, Materazzi 6 (1' st Cassetti 6), Grosso 6, Barone 5 (29' st Pinzi s.v.), Blasi 5 (16' st Diana 6), De Rossi 6, Esposito 6.5, Toni 6 (1' st Iaquinta 5.5), Langella 6 (1' st Di Michele 5.5). (14 Bonera, 15 Chiellini). All.: Lippi 6.
Islanda (4-4-2): Arason 6, K. Sigurdsson 6, Bjarnason 6, Hreidarsson 6, I. Sigurdsson 6.5, Gudjonsson 6 (33' st Arnason 3), Marteinsson 5.5 (26' st Gislason s.v.), Gunnarsson 6.5, Steinsson 6 (44' st Hallfredsson s.v.), H. Sigurdsson 6 (41' st Skulason s.v.), Einarsson 6 (47' st Thorvaldsson s.v.). (12 Finnbogason). All.: Sigurvinsson 6.5.
Arbitro: Hamer (Lussemburgo) 5.5.
Angoli: 12-1 per l'Italia Recupero: 0' e 5' Espulso: Arnason al 36' st per gioco violento su Grosso.
Ammoniti: Gudjonsson per comportamento antiregolamentare, De Rossi e Marteinsson per gioco scorretto. Spettatori: 20.000.

PADOVA - Italia-Islanda finisce con uno squallido 0-0, e alla gente di Padova per divertirsi non rimane che il rito della ola, mentre la curva degli Ultras della sud, tutti di estrema destra, inneggia al laziale Paolo Di Canio. Quello di stasera non è un risultato lusinghiero per la squadra azzurra alternativa, vista la modestia degli avversari, ma Lippi può ugualmente considerarsi vincitore: quasi in contemporanea a questa partita se ne giocavano due valide per il girone delle eliminatorie mondiali dell'Italia, ed è finita con due pareggi tra Moldavia e Norvegia e tra Slovenia e Bielorussia, proprio come si augurava il ct. Azzurra può quindi continuare la sua marcia verso Germania 2006, anche se con qualche perplessità in più.
L'amichevole contro gli islandesi sembra infatti provare che i ricambi cercati dal tecnico non possiedono un alto tasso di qualità. Impegno ne hanno sicuramente profuso, e proprio per questo bisogna mettere un punto interrogativo accanto ai loro nomi. Sono davvero questi gli uomini in mezzo ai quali cercare i nomi giusti per integrare il gruppo dei titolari? E proprio non era possibile, qui all'Euganeo, battere un'Islanda che ha dato un'eloquente dimostrazione del perché sia la nazionale al numero 95 del ranking internazionale della Fifa? Lippi, che continua a non vincere contro i vichinghi venuti da Reykjavik, fa sapere di essere comunque soddisfatto ("tenete conto che loro hanno picchiati come dei matti"), non solo per le notizie arrivategli dagli altri campi. Ma in realtà Padova, che sogna Euro 2012 e intanto è tornata ad ospitare gli azzurri dopo ben 80 anni, gli ha dato la conferma che c'è molto da lavorare, e forse bisogna provare qualcun altro, visti i risultati dei giocatori utilizzati in quest'occasione.
E' quindi perlomeno da rivedere, se proprio si vogliono evitare bocciature, quest'Italia targata Palermo e poi nella ripresa Ital-udinese (esordio per De Sanctis, Pinzi, Iaquinta e Di Michele), che contro un avversario dalla modestia impressionante è stata capace soltanto di segnare due gol annullati, con Toni al 28' pt perché il numero 9 ha sgomitato troppo prima di elevarsi e colpire di testa, e con De Rossi quattro minuti dopo, quando il romanista (nella ripresa capitano per la prima volta, e dopo appena 7 presenze) ha insaccato con un bel tiro da fuori ma con Barzagli in fuorigioco davanti al portiere islandese.
Nel secondo tempo si è visto qualche spunto in velocità di Di Michele, sempre però poco concreto, e un bel colpo di testa di Cassetti su corner di Esposito respinto sulla linea da Bjarnason a portiere battuto. E c'è stato anche un record, quello di un debuttante dell'Islanda, il numero 14 Arnason, capace di farsi cacciare per un plateale fallo su Grosso appena due minuti e mezzo dopo essere entrato. Il tutto in mezzo a una mancanza di fosforo a centrocampo chè stata impressionante: il reparto azzurro, fatto solo di portatori d'acqua, è stato al livello degli islandesi, il che è tutto dire, anche se magari può essere stato un caso e non la norma.
Trovare episodi degni di nota oltre ai pochi descritti è impresa ardua, l'Islanda avrebbe potuto segnare dopo appena cinque minuti, ma sul liscio di Barzagli che ha messo H. Sigurdsson in condizione di battere a rete Roma ha compiuto un intervento decisivo, peraltro l'unico dei suoi 45' giocati. C'è stato poi un bel tiro di De Rossi al 24' della ripresa, respinto dal portiere, e un colpo di testa di Diana. Troppo poco per un'Italia II alla ricerca di se stessa. I titolari, quelli che giocano nelle grandi, qui non avrebbero avuto gli stimoli giusti, e in questo Lippi ha ragione, ma se questo è il meglio del calcio italiano alle spalle di quelli stavolta non convocati, allora non c'è da stare allegri. A meno, che tra poco più di un anno, l'aria del Mondiale non faccia miracoli. In fondo è già successo.

«Avrei potuto festeggiare l'esordio in maglia azzurra anche con un gol ma sono comunque contento per la fiducia che mi è stata concessa». Lo ha detto al termine del match il leccese Cassetti alla prima apparizione in maglia azzurra. «Ero emozionato, avevo la pelle d'oca» ha concluso il salentino.

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