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Martedì 24 Ottobre 2017 | 02:30

Lecce, in campo  anche la società «Fiducia nel tecnico»

di MASSIMO BARBANO
LECCE - In quello che sembrava un clima da ultima spiaggia con la panchina di Eusebio Di Francesco in bilico e sub iudice alla partita di domenica prossima a Cesena, irrompe la società a dare un segnale forte, ma per certi aspetti contraddittorio: «piena e totale fiducia, peraltro mai messa in discussione, nei confronti dell'allenatore; certi che l'unione fra tutte le componenti societarie porterà al raggiungimento dei risultati da tutti auspicati»
Lecce, in campo  anche la società «Fiducia nel tecnico»
di Massimo Barbano

LECCE - In quello che sembrava un clima da ultima spiaggia con la panchina di Eusebio Di Francesco in bilico e sub iudice alla partita di domenica prossima a Cesena, irrompe la società a dare un segnale forte, ma per certi aspetti contraddittorio: «piena e totale fiducia, peraltro mai messa in discussione, nei confronti dell'allenatore; certi che l'unione fra tutte le componenti societarie porterà al raggiungimento dei risultati da tutti auspicati».

Contraddittorio perchè era stato lo stesso amministratore delegato Cipollini domenica dopo la partita con il Novara a lasciare intendere che l’esito della successiva partita di Cesena avrebbe potuto influire su eventuali decisioni riguardanti la guida tecnica: «La panchina dell’allenatore è salda come possono esserlo le cose del calcio». Insomma, non lo si era detto esplicitamente, ma la sostanza era quella.

Invece è spuntato questo comunicato partorito dopo una riunione che si è tenuta nella serata di ieri in società, alla quale hanno partecipato, insieme all’amministratore delegato Renato Cipollini, al direttore sportivo Carlo Osti e allo stesso allenatore Eusebio Di Francesco, anche i rappresentanti ella famiglia Semeraro proprietari del club.

La sortita, a metà settimana, sta a significare un segnale preciso ed inequivocabile. E cioè che il tecnico resterà alla guida della panchina indipendentemente da quello che sarà il risultato di domenica prossima a Cesena. Un messaggio che può essere letto in più modi e che va attribuito a più soggetti. Intanto un modo per evitare che lo stesso interessato vada a giocarsi una partita decisiva, o comunque importantissima, con il peso della precarietà della sua posizione legata appunto all’esito dell’incontro e quindi partire già con il piede sbagliato. In altre parole, un cadavere che cammina non sarebbe il mezzo migliore per uscire dalla crisi.

Un’altra parte del messaggio è invece rivolta alla squadra, onde evitare in quest’ultima pericolosi cali di concentrazione eventualmente dovuti a questa situazione di incertezza sulla guida tecnica.

Ma sarà poi veramente indipendentemente anche dalle modalità con cui maturerà il risultato di Cesena? È chiaro che l’intento perseguito è quello di spingere e favorire un risultato positivo che spazzi via il dubbio su cosa fare. Ma, nel caso le cose non andassero per il verso giusto, bisognerebbe anche fare i conti con una contrapposizione psicologica indotta del fatto che l’avversario diretto che, invece, ha appena cambiato allenatore, ha ottenuto gli effetti sperati. Insomma, una scommessa che deve essere vinta a tutti i costi.

Ma nel clima da ultima spiaggia che si sta creando intorno alla partita di domenica prossima a Cesena, clima supportato da uno scetticismo crescente, sotto accusa non c'è solo l'allenatore. Domenica scorsa contro il Novara, uniamente alle contestazioni generali che hanno interessato la squadra nel suo complesso, è stato preso di mira nello specifico anche Daniele Corvia, beccato dai tifosi soprattutto al momento della sua sostituzione. Una contestazione veicolata anche dalla circostanza di aver sprecato due favorevoli occasioni da rete. E qualche accenno di insofferenza per l'attaccante si è ripetuto l'altro ieri alla ripresa degli allenamenti a Calimera. Corvia non cerca alibi e scusanti, ma rimarca la pesantezza della situazione.

«Non è facile giocare quando i tuoi tifosi ti fischiano», dice con amarezza, «accetto tutto, perchè so di non aver disputato un buon inizio di campionato, ma quella che sto attraversando non è affatto una situazione piacevole, ma me ne assumo tutte le responsabilità. Mi prendo i fischi e cerco di affrontare questo momento con la maggiore serenità possibile», prosegue, «fortunatamente ho l'appoggio dei miei compagni».

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