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Ripartenza Bari blitz a Grosseto

di FABRIZIO NITTI
GROSSETO - Prova d’orgoglio in terra toscana. Il Bari allontana lo spettro di una crisi latente espugnando Grosseto e gettandosi alle spalle le ultime due sconfitte consecutive, condite peraltro da prestazioni incolori. Torrente aveva chiesto una reazione ai suoi, reazione c’è stata. Il Bari di Grosseto è sembrata squadra viva, ancora da rifinire sotto l’aspetto del gioco, ma ancora una volta concretissimo. La quarta vittoria in trasferta (gol di Caputo, nella foto), quinta con il risultato di 1-0, rilancia in quota i biancorossi, aggrappati alle zone alte della classifica della serie B di calcio, a un solo punto dalla zona playoff
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Ripartenza Bari blitz a Grosseto
GROSSETO-BARI 0-1 (0-1 già nel primo tempo)

GROSSETO (4-2-3-1): Narciso 6; Antei 6, Padella 5 (5’ st Petras 6), Olivi 5, Giallombardo 5; Crimi 5, Zanetti 5; Alessandro 5, Moretti 5 (8’ st Da Silva 6,5), Mancino 5; Sforzini 5. In panchina: Lanni, Bianco, Asante, Mancini. Allenatore: Giannini.

BARI (4-3-3): Lamanna 6; Crescenzi 6, Ceppitelli 6,5, Dos Santos 6, Garofalo 6; Rivaldo 6,5, Donati 6, Scavone 6; Defendi 6.5 (41’ st Forestieri 4), Marotta 5 (5’ st De Paula 5,5), Caputo 7 (34' st De Falco sv). In panchina: Koprivec, Sini, Masi, Stoian. Allenatore: Torrente.

ARBITRO: Giancola di Vasto.

RETE: 46’ pt Caputo.

NOTE: giornata di sole, terreno in buone condizioni, spettatori 2.000 circa. Espulso al 46’ st Forestieri per proteste. Ammoniti Giallombardo, Sforzini, Mancino, Caputo, Antei, Olivi, Crescenzi, Gerardi. Recupero: 1’; 5’. 

di Fabrizio Nitti

GROSSETO - Prova d’orgoglio in terra toscana. Il Bari allontana lo spettro di una crisi latente espugnando Grosseto e gettandosi alle spalle le ultime due sconfitte consecutive, condite peraltro da prestazioni incolori. Torrente aveva chiesto una reazione ai suoi, reazione c’è stata. Il Bari di Grosseto è sembrata squadra viva, ancora da rifinire sotto l’aspetto del gioco, ma ancora una volta concretissimo. La quarta vittoria in trasferta, quinta con il risultato di 1-0, rilancia in quota i biancorossi di Torrente, aggrappati alle zona alte della classifica, a un solo punto dalla zona playoff. Un successo figlio della determinazione, della voglia di farcela, della convinzione di non mollare di un metro. Ed anche di qualche bella manovra. In B serve anche e soprattutto questo. Un dato oggettivo: in trasferta non ci sono vie di mezzo, il Bari vince o perde.

Il Bari torna alle origini. Torrente risistema la squadra da un punto di vista tattico, largo al vecchio 4-3-3, con novità anche nella scelta degli uomini. Ceppitelli rileva lo squalificato Borghese nel reparto difensivo, dove si registra il ritorno di Dos Santos; Rivaldo (ultima da titolare a Modena, seconda giornata) e Scavone (prima da titolare) affiancano Donati in mezzo al campo; Defendi e Caputo si piazzano sulle fasce. L’assenza di Forestieri è l’unica sorpresa non annunciata, «radio-spogliatoio» parla di stanchezza dell’argentino e di un turno di riposo. Un Bari più «operaio», pronto a trasformarsi in 4-5-1 in fase difensiva. Pur segnalando maggiore compattezza, restano da limare un po’ di cose, prima fra tutte la distanza fra l’attaccante centrale e il resto della squadra. Dall’altra parte Giannini, alla prima panchina grossetana, opta per un inusuale 4-2-3-1.

Primo tempo modesto sotto l’aspetto tecnico, Grosseto e Bari fanno fatica a far decollare ritmi e match, entrambe convalescenti per ragioni diverse. La formazione di Torrente controlla comunque la partita con sufficiente disinvoltura. Più attivo e propositivo, il Bari, sulla corsia di sinistra, grazie al buon movimento di Caputo ed alla propensione all’inserimento di Scavone, l’unico in buona sostanza ad accorciare i metri fra il reparto offensivo e quello di centrocampo. Poche le situazioni pericolose, qualcuno fra i tifosi maremmani rimpiange la mancata gita all’Ikea di Firenze. In tutto questo, è il Bari ad avvicinarsi alla porta toscana: Marotta (8’) calcia fuori dal limite dell’area un assist di Caputo; Donati «murato» (15’) ancora dopo iniziativa di Caputo. Lamanna praticamente non rischia mai nulla e quando si aspetta solo il riposo, ecco il blitz barese: Defendi detta il passaggio in profondità girando alle spalle di Giallombardo, raccoglie la palla e crossa teso all’indietro, «velo» di Marotta e tap-in di Caputo.

Dieci, dodici minuti di sofferenza in apertura di ripresa per la reazione del Grosseto. Il Bari lascia sfogare, ma l’atteggiamento non è passivo e l’inserimento di De Paula per Marotta è l’indicazione di una squadra che vuole sfruttare la profondità. Lamanna intercetta una bella punizione calciata da Mancino, Sforzini mette fuori di testa, Alessandro stoppato ancora da un’uscita a terra del portiere barese. Il Bari lentamente si riassesta. Dal 21’ al 24’ il raddoppio sembra cosa fatta, ma evidentemente a questa squadra manca l’istinto killer. Rivaldo si inventa due azioni personali: al 21’ dribbla come birilli centrocampisti e difensori toscani prima di essere steso al limite (punizione calciata da De Paula, parata); poi innesca con un break Caputo, il cui assist all’indietro è neutralizzato; tocca poi a Donati confezionare una palla gol per Scavone, tutto solo sul dischetto del rigore, conclusione ribattuta da Olivi.

Il Bari stringe i denti davanti al disordinato avanzare grossetano. Due volte Sforzini cerca il gol, una volta calcola male il colpo di testa, nell’altra c’è Lamanna piazzato. In mezzo, un’altra palla gol barese, con Defendi che elude il fuorigioco e da posizione angolata centra Narciso. Gli ultimi cinque minuti, però, il Bari li gioca con il cuore in gola. Forestieri, entrato al 40’, trova il modo, ancora una volta di farsi espellere dopo 5’ appena. I biancorossi reggono, la classifica si ricolora, il morale torna a salire.

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