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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:38

Lecce, Di Francesco in bilico. De Canio possibile sostituto

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Sarà Luigi De Canio a decidere la sorte di Eusebio Di Francesco? Per uno strano gioco del destino, il lecce potrebbe trovarsi domenica prossima a Cesena di fronte al suo ex allenatore con il quale ha rotto appena sei mesi fa. Il tecnico materano è infatti in trattativa con il club romagnolo che domenica affronterà il Lecce in uno scontro spareggio per la salvezza
Lecce, Di Francesco in bilico. De Canio possibile sostituto
di Massimo Barbano

LECCE - Inutile dire che sarà una settimana difficilissima. Soprattutto, perchè, al netto di possibili contestazioni da parte dei tifosi, Di Francesco dovrà lavorare anche con una fiducia a tempo. È ormai evidente che, al di là della graduazione delle colpe che si vorrà fare, un’ulteriore sconfitta domenica prossima a Cesena, significherebbe l’interruzione anticipata dell’attuale esperienza tecnica. È in questo clima che si dovrà lavorare per migliorare gli aspetti tecnici che non stanno girando per il verso giusto e per motivare una squadra che certamente non viaggia su alti livelli di autostima e sicurezza visti i risultati.

Ma quali sono le lacune di questo Lecce che pure appare valido nei valori individuali ed invece assolutamente sconnesso quando questi valori vanno ad intersecarsi per produrre una risultante di gioco? Intanto un dato emerge chiaro agli occhi ed è in un certo senso la risposta alle tante occasioni da rete sprecate contro il Novara. In nove giornate non si è mai verificato un gol messo a segno dagli attaccanti. Al momento nessuno fra le punte di ruolo, Corvia, Ofere, Pasquato, Muriel e Di Michele finchè ha giocato) è riuscito mai a gonfiare la rete. Tutti i gol, per la verità non molti, sono stati segnati per la maggior parte dai centrocampisti (77,8% con Strasser e doppiette di Giacomazzi e Grossmuller) e dai difensori (22,2% con Oddo su rigore e Mesbah).

Una lacuna, questa, che, come sostiene Di Francesco, non può addebitarsi al sistema di gioco. Quando si arriva in zona tiro, quello che prende le decisioni è colui il quale ha il pallone fra i piedi. E in questa fase si sono registrati numerosi errori individuali, di precisione o di mancanza nella scelta del tempo, anche e soprattutto da parte degli attaccanti. Nell’attesa di Fernando Muriel che comincia a crescere e sembra più reattivo degli altri, però, il Lecce rischia di arretrarsi pericolosamente in classifica. Domenica contro il Novara, il giovane colombiano è apparso sensibilmente migliorato, con un buon passo e anche una buona predisposizione ad andare alla conclusione. Certo, non si può caricare molto di responsabilità un giovane di 20 anni che è appena al suo esordio nel calcio italiano. Ma è pur vero che altri attaccanti esteri sfornati dalle grandi squadre, erano già divenuti dei fuoriclasse a 19-20 anni, vedi il caso dell’interista Martins. Allora, forse varrebe la pena di rischiare qualcosa in più, anche il perchè il Lecce non ha molto da perdere, vista la situazione di classifica e visto che gli attaccanti non vedono la porta neanche con il binocolo.

Intanto, però, il tempo stringe e l’attesa svolta non è più procrastinabile. Certo, il contesto non è molto favorevole, ma è notorio che i risultati calcistici spesso sovvertono ogni regola. Serve un’impennata che rinvigorisca la classifica e che non costringa l’autogestione societaria ad un passo obbligato che comporterebbe un ulteriore aggravio di risorse finanziarie. Anche in considerazione del fatto che gennaio è vicino, e, per quella scadenza, potrebbe essere necessario avere a disposizione qualche risorsa per operare degli aggiustamenti sul mercato e dotare la squadra di qualche rinforzo. Caricarsi un altro staff tecnico in questo momento, significherebbe depauperare quel tesoretto che potrebbe servire al momento della necessità.

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