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La tennista Vinci a Bali per chiudere da grande

di ALESSANDRO SALVATORE
TARANTO - Il diciotto mondiale, suo record, è nell’archivio del tennis all’anno 2011 alla data 12 settembre. Ma Roberta Vinci, scesa all’attuale ventiduesimo posto, superati i problemi agli addominali che le avevano fatto saltare il torneo di Linz e l’avevano condizionata nel primo turno di Mosca nella partita (persa: 2 set a 0) contro Vera Dushevina, indietro nel ranking, vuole chiudere degnamente una stagione che per lei è già storica. Il CommonwealthBank Tournament of Champions è l’occasione. Dal 3 al 6 novembre, a Bali, si sfidano in un tabellone da tre turni le migliori otto giocatrici in base ai tornei vinti nell’anno
La tennista Vinci a Bali per chiudere da grande
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - Il diciotto mondiale, suo record, è nell’archivio del tennis all’anno 2011 alla data 12 settembre. Ma Roberta Vinci, scesa all’attuale ventiduesimo posto, superati i problemi agli addominali che le avevano fatto saltare il torneo di Linz e l’avevano condizionata nel primo turno di Mosca nella partita (persa: 2 set a 0) contro Vera Dushevina, indietro nel ranking, vuole chiudere degnamente una stagione che per lei è già storica. Il CommonwealthBank Tournament of Champions è l’occasione. Dal 3 al 6 novembre, a Bali, si sfidano in un tabellone da tre turni le migliori otto giocatrici in base ai tornei vinti nell’anno.

La ventottenne tarantina entra per la prima volta in carriera nella prestigiosa kermesse indoor (600mila dollari di montepremi) come quarta testa di serie, grazie alla tripletta che è storica non solo per lei, ma anche per il tennis italiano. Mai nessuna connazionale aveva calato il tris nel circuito Wta. Roberta lo ha fatto ad aprile sulla terra di Barcellona, a giugno sull’erba (prima volta per una italiana) dell’olandese s-Hertogenbosch ed a luglio sul «rosso» di Budapest. Tappe vincenti, come quelle di Hobart, Pattaya City e Palermo, dove in coppia con Sara Errani ha brillato nel doppio.

La Vinci torna nella Piccola Isola della Sonda, nel sud-est asiatico, a distanza di dieci anni dall’unico precedente indonesiano. Allora, il 24 settembre del 2001, diciottenne, da ventiquattro mesi professionista, usciva al secondo turno per mano della slovena Tina Pisnik, che nel 2005 ha appeso la racchetta al muro. Al contrario della Vinci, che all’epoca era 174 mondiale. Ora si ritrova sulla parte alta del mondo tennistico. Merito di un 2011 nel quale ha fatto dieci miglioramenti in classifica in 202 giorni. La sua media-punti conquistati a torneo (26 quelli sinora affrontati) da singolarista, è di 89. Alla vincente dell’evento-epilogo, che il canale federale Super Tennis (224 del bouquet Sky) manderà in diretta, ne andranno 375. La Vinci, calcolatrice alla mano, non potrà firmare un nuovo record di classifica, ma si impegnerà per onorare un’annata che, sino a dodici mesi fa, non abitava nella casa dei suoi sogni. Ora la realtà è davanti ai suoi occhi.

L’induista Bali, la più importante meta turistica indonesiana, non distante da quella Sepang maledetta per Marco Simoncelli, è pronta ad accogliere l’atleta italiana, che avrà l’onore di chiudere la stagione con sette concorrenti: la francese Bartoli (9 mondiale), la cinese Peng (16, wild card), la tedesca Lisicki (18), la slovacca Hantuchova (23), la serba Ivanovic (26, wild card, battuta due volte quest’anno da Roberta), la spagnola Medina Guarrigues (28) e la russa Petrova (31, 2-0 sull’azzurra quest’anno). Più delle altre, Roberta vanta il maggior numero di tappe conquistate.

Ieri la Vinci è arrivata in Indonesia dopo un viaggio lungo un giorno e mezzo, che l’ha vista effettuare tre scali: Palermo-Milano, Milano-Doha, Doha-Singapore, Singapore-Bali International. Da oggi riprenderà confidenza con il cemento, a quindici giorni dall’ultimo match giocato (e perso) a Mosca. Bali è una grande occasione. Roberta proverà a brillare più delle altre. Ma servirà tutto il bagaglio del suo tennis.

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