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Brindisi all’ultimo respiro Hunter stende Barcellona

BRINDISI - L’Enel sfata il tabù del palaElio nella Legadue di basket maschile e batte la squadra che, sulla carta, dovrebbe essere la candidata n. 1 alla vittoria finale del campionato. Domanda, ma se la Sigma è «domabile» dalla squadra di Bucchi che non è ancora al top, cosa farà quando la affronterà sul suo campo? L’Inizio dell’Enel è al fulmicotone. A 96” dal termine è parità: 61-61. Il finale è al cardiopalmo con Green che a 14” dal termine non trova un compagno libero a cui affidare la palla; a 3” dal termine spara, ma il tiro lo «sputa» il ferro. E Brindisi vince
• Ostuni nel segno di Koblucar
Brindisi all’ultimo respiro Hunter stende Barcellona
ENEL BRINDISI-BARCELLONA 65- 64 

ENEL BRINDISI: Renfroe 9 (3/6, 0/1), Hunter 27 (6/9, 3/5), Ndoja 5 (1/3, 1/3), Callahan 4 (2/5, 0/2), Borovnjak 11 (3/5); Formenti 8 (1/2, 1/7), Simoncelli (0/1 da 3), Maestrello n.e., Poletti n.e., Zerini 1, Leggio e Vorzillo n.e.. All. Bucchi.

SIGMA BARCELLONA: Green 6 (0/4, 0/4), Lukauskis 14 (4/4, 2/6), Hicks 13 (2/6, 2/3), Da Ros 6 (3/4, 0/1), Martin 6 (3/5, 0/1); Piazza 4 (2/5, 0/1), Bucci 9 (1/3, 1/3), Bonessio n.e., Mocavero 2 (1/1), Dordei 4 (2/3). All. Pancotto.

ARBITRI: Ursi, Ciano, Paronelli.

Parziali 20-19, 35-33, 48-47, 65-64.

NOTE - Tiri liberi: Br 18/25, Bar 13/18. Tiri da 2: Br 16/30, Bar 18/35. Tiri da 3: Br 5/19, Bar 5/19. Rimb.: Br 37 (Callahan 8), Bar 26 (Lukauskis, Green 4). Ass: Br 7 (Hunter, Borovnjak e Renfroe 2). Uscito per falli: Callahan (33’13”: 51-51). Spettatori: 3.500.

BRINDISI - L’Enel sfata il tabù del palaElio e batte la squadra che, sulla carta, dovrebbe essere la candidata n. 1 alla vittoria finale del campionato. Domanda, ma se la Sigma è «domabile» dalla squadra di Bucchi che non è ancora al top, cosa farà quando la affronterà sul suo campo?

L’Inizio dell’Enel è al fulmicotone e ad accendere la miccia, indovinate chi è? Jimmie Lee Hunter che con Alex Renfroe fulmina la Sigma: 7-2 al 3’; ma i siciliani ci sono e con Lukauskis vanno sull’11-9 (4’) a dimostrazione della velocità con cui i due quintetti manovrano. Pancotto ad un certo punto decide di mandare in campo i due ex: Piazza e Mocavero, ed è bello lo scontro fra Renfroe e il play, visto che vanno tutti e due a velocità pazzesca. Il palaElio s’infiamma nel vedere una bella pallacanestro con Brindisi che allunga (19-13: 8’40”), fino a chiudere il tempino sul 20-19, ad avallare la «bontà» delle due squadre.

Secondo quarto: stessa intensità, uguale velocità di esecuzione. Unico neo: il terzo fallo (12’46” fischiato da un impreparato Paronelli). Brindisi perde un po’ di fisicità, ma riesce nell’intento di guidare la gara. Cambi a ripetizione da entrambi i coach, con Bucchi che risparmia l’esplosivo Renfroe spedendo sul parquet Simoncelli che ha un impatto “no” (due palle perse). Ad ogni modo la Sigma di Hicks resta sempre a ruota e permette al massimo tre lunghezze di vantaggio agli uomini di Bucchi (32-29) fino a ridursi a due (35-33) al suono della sirena del primo tempo. Brindisi al tiro da 2 fa segnare il 60% (9/15) e 33% al tiro dalla distanza (3/9), mentre i siciliani fanno registrare il 69% da 2 (11/16) e il 17% da 3: 2/12. Buono il lavoro sotto i tabelloni di Brindisi 18 rimbalzi (4 in attacco) contro i 13 della Sigma (2 in attacco). E’ Jimmie Lee Hunter il migliore realizzatori: 17 punti (la metà del totale), contro gli 11 di Hicks.

Si ricomincia. La Sigma con lo stesso quintetto iniziale, mentre Brindisi ha Formenti al posto di Ndoja. E’ veramente una bellissima partita. Forse, stilisticamente parlando, è una pallacanestro da 6+, ma agonisticamente è da 10; emozioni e adrenalina a fiumi. Anche per Bucchi a cui viene assegnato un tecnico dopo un incredibile errore (l’ennesimo) di valutazione del solito Paronelli.

Brindisi allunga 42-37, ma gli uomini di Pancotto rispondono per le rime: 46-45 (2 tiri liberi di Bucci), mentre Green fa 0/2. Poi è Hunter a trovare la strada del canestro 48-45, e Green riduce 48-47.

Ultimi 10’: va fuori Callahan (5° fallo). È un momento critico per Brindisi, perché Mocavero porta su la Sigma: 50-51. Brindisi con pazienza ricomincia: Borovnjak e Ndoja ribaltano 56-53, poi dopo un canestro di Lukauskis è Hunter che mette 5 punti di fila 60-55 (36’30”). Barcellona insiste e a 96” dal termine è di nuovo parità: 61-61 (canestro di Martin, assist di Green). Il finale è al cardiopalmo con Green che a 14” dal termine non trova un compagno libero a cui affidare la palla; a 3” dal termine spara, ma il tiro lo «sputa» il ferro. E Brindisi vince.

Franco De Simone

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