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Sabato 21 Ottobre 2017 | 17:45

Coni, lo sport pugliese protesta per abolizione delle sezioni provinciali

BARI - “La drastica cancellazione dei comitati provinciali del Coni non è un problema di poltrone: il cuore della questione è che produrrebbe una catastrofe sul territorio, con l’abbandono dello sport di base, dello sport per tutti, delle attività sportive nelle scuole, di quelle per i diversamente abili, dei progetti di prevenzione sociale per i minori”. La forte presa di posizione del mondo sportivo pugliese viene espressa con una nota del presidente del Coni Bari, Eustacchio Lionetti
Coni, lo sport pugliese protesta per abolizione delle sezioni provinciali
BARI -  “La drastica cancellazione dei comitati provinciali del Coni non è un problema di poltrone: il cuore della questione è che produrrebbe una catastrofe sul territorio, con l’abbandono dello sport di base, dello sport per tutti, delle attività sportive nelle scuole, di quelle per i diversamente abili, dei progetti di prevenzione sociale per i minori”. La forte presa di posizione del mondo sportivo pugliese viene espressa con una nota del presidente del Coni Bari, Eustacchio Lionetti, assunta dopo le tre riunioni svoltesi a Milano, Bologna e Bari per le Aree Sud, Centro e Nord, in cui i responsabili provinciali e regionali hanno analizzato le conseguenze dell’imminente soppressione degli organismi provinciali. 

“Il contrasto è di tipo culturale – spiega il presidente regionale, Elio Sannicandro, nello stesso documento – tra la politica centralistica del Coni, basata sul concetto di sport d’elite, interessato esclusivamente alle grandi manifestazioni e al professionismo sportivo, mentre la nostra politica territoriale è basata sullo sport per tutti. Nelle regioni e nelle città d’Italia i comitati decentrati del Coni hanno sempre lavorato per promuovere lo sport come strumento educativo e hanno spesso supplito alle carenze della scuola italiana in questo settore. A Roma invece immaginano lo sport come strumento di potere mediatico, promuovendo una politica autoreferenziale e priva di una seria connotazione formativa”. 

“La notizia – conclude Lionetti – ha sorpreso tutte le comunità sportive locali, perch‚ nulla dice in merito alle prospettive su tre aree tematiche: taglio dei costi e servizi erogati ai cittadini, ricerca di nuove risorse e prospettive di sviluppo. Proponiamo dunque di intervenire su tante altre aree di spreco, senza penalizzare il volontariato”.

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