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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:24

Zeman: «Altra mazzata alla lotta contro il doping»

Il tecnico boemo sul rifiuto del prelievo del sangue: «Si erano raggiunti degli accordi, dopo questi episodi non si capisce più nulla. Si era detto che chi avrebbe rifiutato non avrebbe giocato in Nazionale». Sulla transazione concordata dalla Lazio col fisco: «Napoli ed altri retrocessi per molto meno»
LECCE - Giocatori che rifiutano il prelievo del sangue per l'esame antidoping, polemiche, accuse, smentite: per l'allenatore del Lecce, Zeman, tutto questo costituisce «una mazzata, un'altra, alla lotta antidoping». Il boemo ne ha parlato con i giornalisti poco prima di ordinare il rompete le righe ai giocatori che si ritroveranno a Calimera martedì prossimo, per la ripresa della preparazione alla gara contro il Siena del 3 aprile. «Per me - ha detto - quello che è successo rappresenta un'altra mazzata alla lotta al doping anche perché costituisce motivo di confusione. Se prima dell'inizio del campionato si erano raggiunti degli accordi per dare un'immagine diversa, dopo questi episodi non si capisce più nulla».
Il tecnico ha poi rincarato: «Ricordo che si era detto che chi avrebbe rifiutato i controlli non avrebbe giocato in maglia azzurra. Evidentemente quello che si era detto prima non vale più. Ripeto: per me questa è un'altra mazzata alla lotta al doping».
Zeman ha anche risposto a un giornalista che gli ha chiesto di commentare la transazione concordata dalla Lazio con il fisco.. «Ricordo che il Napoli ed altre squadre sono state retrocesse per molto meno».

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