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Cras corsaro vince a Brno in Eurolega

TARANTO – In un match valido per la terza giornata del gruppo C di Eurolega femminile, Taranto ha vinto a Brno contro la formazione ceca con il punteggio di 66-59. Questi i parziali: 18-18, 31-31, 43-47. Protagonista della serata Kia Vaughn, autrice di 16 punti per la formazione pugliese. Si tratta della seconda vittoria per la squadra tarantina, la prima fuori casa in questa edizione dell’Eurolega
Cras corsaro vince a Brno in Eurolega
FRISCO BRNO-CRAS TARANTO 59-66

FRISCO SIKA BRNO: Thomas 14, Hejdova 10, Abdi 14, Hanusova 5, Robinson 15; Staalvant 1, Sivrova ne, Palenikova ne, Stehlikova, Kasparkova ne, Peckova. All. Bobrovsky.

CRAS BASKET TARANTO: Sottana 13, Siccardi, Ballardini 5, Godin 12, Vaughn 16; Gianolla 4, Greco 4, Giauro 2, Pascalau, Dacic 10. All. Ricchini.

ARBITRI: Van Den Heuvel (Olanda), Ellis (Inghileterra), Hammervoll (Norvegia).

PARZIALI: 18-18, 31-31, 43-47, 59-66.

NOTE: T2 Brno 20/37, Cras 24/59; T3 Brno 2/15, 1/6; TL Brno 13/17, Cras 17/20.

TARANTO - Poker vincente in 10 giorni: Schio, Gospic, Sesto San Giovanni e quest'oggi Brno. Il Cras sta crescendo. Il nuovo segno è il primo colpo esterno stagionale dell'Eurolega. Sul rettangolo della Repubblica Ceca la squadra di Roberto Ricchini attua una prova tosta, in crescendo, che odora di agonismo, tecnica e tattica. Alla fine dei conti la formazione locale cede alla forza del gruppo di Ricchini (35-22 negli ultimi 18 minuti della gara; dominio a rimbalzo col 39-28; il grosso dei punti nato nell'area: il 60%), che rimpingua la classifica del gruppo C preliminare della manifestazione continentale.

LA PARTITA - L'alba del match è nel segno dell'equilibrio. Il destino sembra percorrere una via comune alle due squadre. La tela della sfida è in mano a guardia e pivot: Thomas e Robinson nel Brno, Ballardini e Godin nel Cras. E' un alternarsi di vantaggi: 7-6 ceco al 3', 16-12 pugliese all'8', sino al pareggio delle locali al primo atto, alla fine del quale Taranto si mostra leggermente più falloso. Non cambia il ritornello nel secondo periodo, con vari capovolgimenti di fronte. Il Cras fila sul +3 dell'11' con la sua prima (sarà unica) tripla (Ballardini). Di seguito risponde Brno con la sua forza fisica, che è anche quella dell'ala-pivot della nazionale ceca Hejdova, che ispira il contro-sorpasso: break di 11-3 e +4 al 16'. Taranto risponde con Vaughn e Godin: contro-parziale di 6-2 e 31 pari a metà clessidra.

Ritorno in campo più brioso. Brno corre sino al +6 del 22' con le “piccole” Abdi e Thomas. Taranto ha una reazione intensa. La chiave del match si sposta nell'area, qui il pallone arriva spesso in mano alle pivot Godin e Vaughn, che creano un “solco” documentato dal break di 16-2 in 7', attraverso il quale le joniche volano al +8 del 29'. Nel frattempo il coach Bobrovsky si danna, mescolando il mazzo delle “lunghe”. La risposta però arriva sempre da Abdi e Thomas, che firmano il 4-0 che dimezza lo svantaggio al 30': +4 Taranto. Ancora l'ala svedese Abdi in apertura di quarto periodo: -2 ceco. Qui il Cras si eleva e trovo altro “oro” nell'area, dove è la volta di Dacic, che pesca rimbalzi e canestri, spesso freddi nei momenti delicati. Vitale anche la difesa a “zona” dettata da Ricchini nella ripresa, che infastidisce Brno, che cade negli errori.

La reazione è il 9-3 in 3' che porta le joniche sul +8 del 34'.

La Frisco prova a reagire, lo fa con la “solita” Thomas, che vizia il -5 del 36'. Il Cras risponde con la coesione del suo gruppo, che continua a difendere tosto e ad attuare un attacco convincente. Al 39' Brno chiede l'ultimo timeout. Sul +7 in favore delle pugliesi è il tentativo disperata di riaprire i giochi. Taranto tiene, emette l'ultimo acuto al 39' con Sottana (+10, break di 15-7 in 8') e stringe i denti davanti agli assalti di Hejdova e Thomas, che a -20” tengono accesa la speranza ceca col -5. Ma il Cras sventa la minaccia da “signora”. I punti che coronano il successo arrivano dai tiri liberi di Gianolla, “bersagliata” dal fallo sistematico.

COSI’ NEL GRUPPO C - Terza giornata turno preliminare: oggi Gospic-Kosice 76-91, Brno-Cras 59-66, Cracovia-Montpellier 66-58, Rivas Ecopolis-Spartak alle ore 20. Classifica temporanea: Cracovia 6; Kosice, Cras, Montpellier 5; Gospic 4; Spartak, Brno 3; Rivas Ecopolis 2. Prossimo turno: 2 novembre Brno-Cracovia, Spartak-Gospic, Montpellier-Rivas; 3 novembre, ore 20,30, Cras-Kosice.

RICCHINI: “FATICA MERITATA” - Roberto Ricchini, da Brno, parla di “una ripresa intensa, fatta di cattiveria ed intelligenza, oltre che di dominio fisico sotto le plance e di una difesa a zona attuata nella ripresa, che le ha fatto spesso impappinare nel tiro”. Il tecnico, nel primo autunno che avvolge il centro della Moravia, offre gli ingredienti della sua disamina.

Il senso del basket per Roby, neo cittì della Nazionale femminile italiana, è fatto di furore e tattica, “elementi senza i quali – commenta l'allenatore piemontese – non puoi vincere partite di Eurolega. Brno ci ha parecchio infastidito nel primo tempo con esterne di stazza fisica atipica, come Thomas e Abdi. Nella ripresa Taranto ha rotto gli indugi, arrivando a chiudere gli spazi con un'unica cerniera attraverso le pedine schierate e trovando nella stessa difesa benzina per proiettarsi in attacco, dove abbiamo trovato buone soluzioni”.

Qual è il significato del quarto successo consecutivo tra Italia ed Europa per il coach? “Innanzitutto la stanchezza... - risponde sorridendo Ricchini -, visto che abbiamo giocato oggi la nostra quinta partita in 14 giorni e che l'abbiamo affrontata dopo una trasferta complicata, spalmata in 9 ore, che ci ha visti arrivare ieri alle 20,30 direttamente al palazzetto per l'allenamento, dopo un'interruzione sull'autostrada tra Praga e Brno”. Anche questo è uno dei “pezzi” della vittoria. Il sacrificio, che si tramuta in rabbia sul parquet. Questo Cras, dopo il poker, dimostra di possederne in quantità interessante.

DACIC: “SIAMO SULLA STRADA GIUSTA” - Dubravka Dacic, 26 anni, 198 centimetri, è l'emblema individuale della vittoria di Brno. Lei rappresenta la batteria delle lunghe che hanno funzionato contro la Frisco, spesso ammaliata coi giochi nell'area, come quelli di Vaughn (16+6) e Godin (12+5). “Sì, è vero – commenta la lunga di Capodistria – in questo momento stiamo sfruttando il buon patrimonio delle lunghe. Vaughn si è ben inserita, le altre, me compresa, hanno concretizzato i dettami del coach, che spesso voleva verticalizzazioni sotto canestro. Questa è stata una delle chiavi della vittoria, che però è stata sudata, perché Brno – ammette Dacic – ci ha spesso messo in difficoltà con le penetrazioni, che non siamo state sempre capaci di limitare. Ma alla lunga è emersa la nostra forza. Io dico che siamo sulla buona strada”.

E Dacic, anche lei è sulla buona strada dopo la doppia cifra ed i sette rimbalzi conquistati alla Sport Hall Rosnicka? “Sto crescendo, ma non sono ancora ai miei livelli – risponde il centro -. Deve migliorare la sintonia con le compagne, solo allora raggiungerò il top. Ma sia oggi che domenica ho messo in campo tutta la mia cattiveria”.

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