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Lecce-Milan follia giallorossa In vantaggio 3-0 poi perdono 3-4

LECCE - Nell'ottava giornata della serie A di calcio, primo tempo travolgente dei salentini. Giallorossi subito in vantaggio al 4' con un colpo di testa di Giacomazzi. Raddoppio al 30' su rigore di Oddo concesso per fallo su Corvia. Tris al 37' grazie a Grossmuller. Sembra fatta, ma nella ripresa Allegri cambia e inserisce anche Boateng. Il centrocampista diventa il protagonista assoluto segnando una tripletta in meno di venti minuti (49', 55' e 63'). Nel finale, decide Yepes (83')
• I risultati dell'ottava: Juve-Genoa 2-2
• La classifica: il Lecce a quota 4
• I cannonieri: Giacomazzi sale
• Il prossimo turno: Palermo-Lecce il 27
Lecce-Milan follia giallorossa In vantaggio 3-0 poi perdono 3-4
LECCE - È un Milan da pazzi, passa a Lecce dopo essere stato sotto per 0-3. Letteralmente preso per mano da Prince Boateng (tre reti in 18' nella ripresa, dopo essere subentrato a un inesistente Robinho) e Cassano, la squadra di Allegri rimedia ad un primo tempo disastroso e piazza infine il colpo del sorpasso con Yepes che insacca un assist delizioso del reuccio di Bari Vecchia. Allegri ringrazia il gigante ghanese che aveva lasciato inopinatamente in panchina, dopo l'ottima prova di Champions, e tira un sospiro di sollievo approfittando anche delle nefandezze del Lecce che in vantaggio di tre reti, a metà gara, pensava di aver già archiviato la partita. Di Francesco alla vigilia aveva chiesto ritmi alti e i suoi uomini lo hanno accontentato alla grande. Ma ciò è avvenuto solo per 45'. Al 4' il Lecce è già in vantaggio. Giacomazzi anticipa tutti su punizione di Grossmuller e di testa infila Abbiati.

Milan con le cartucce bagnate e Lecce che vola in contropiede. Il raddoppio al 30'. Sugli sviluppi di un angolo, anche perchè spinto da un paio di compagni, Abbiati si fa sfuggire la palla e non trova di meglio da fare che atterrare platealmente Corvia. Dal dischetto l'ex Oddo firma il 2-0. In campo c'è solo la squadra salentina che al 38' scarica alle spalle di Abbiati il terzo pallone vincente. Grossmuller, approfittando anche di un rimpallo, firma il gol che sembra chiudere la partita.

Ma solo per il Lecce. Allegri negli spogliatoi fa autocritica e rimpiazza Ambrosini con Aquilani ma soprattutto Robinho con 'The Princè. Lo scopo è quello di trovare sbocchi nella manovra offensiva dove il solo Cassano aveva mostrato qualche idea mentre Ibra era stato il secondo assente del reparto, insieme con il brasiliano. E Boateng, che ha una furia da indiavolato e due marce in più di tutti, compagni e avversari, dopo quattro minuti dà il segnale della riscossa: forte conclusione su invito di Aquilani e l'incerto Benassi è battuto. La rimonta è possibile e al 10' un altro tassello lo mette Cassano che serve Prince.

Il ghanese scaraventa dal limite un bolide che Benassi può solo raccogliere dalla rete. 2-3, Milan avanti come un carrarmato e Lecce inesistente. Al 18' l'agognato pareggio per i rossoneri: Boateng batte ancora Benassi da corta distanza. 3-3 ma non può finire in pareggio perchè i campioni d'Italia non si accontentano. Catturata la preda la vogliono divorare. Così avviene. Al 38' la rimonta e il sorpasso sono serviti. Cassano pennella con dolcezza, come solo lui sa fare, un cross morbido per Yepes che con una testata vigorosa firma il 4-3 approfittando anche del disorientamento di tutta la difesa. Il Lecce non ha la forza di reagire, anche perchè nella ripresa non c'è mai stato, e il Milan porta a casa una vittoria ottenuta grazie alla determinazione e all'autocritica per essere riuscito in corsa a rimediare a scelte tecniche discutibili.

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