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L'Enel Brindisi umilia Veroli in Legadue

di FRANCO DE SIMONE
FROSINONE - Brindisi sbanca Frosinone, sul cui campo la Prima Veroli aveva quasi sempre battuto la squadra biancazzurra. Ieri sera la rivincita, bellissima, soprattutto per il gioco che gli uomini di Bucchi hanno sciorinato. Ed ora non si venga a dire che Veroli era sotto tono. Perché i laziali ci tenevano, e tanto, a vincere. Solo che hanno trovato un Brindisi determinato, quello che vogliono tutt: dirigenti, tecnici, squadra e sostenitori
L'Enel Brindisi umilia Veroli in Legadue
di Franco De Simone

FROSINONE - Brindisi sbanca Frosinone, sul cui campo la Prima Veroli aveva quasi sempre battuto la squadra biancazzurra. Ieri sera la rivincita, bellissima, soprattutto per il gioco che gli uomini di Bucchi hanno sciorinato. Ed ora non si venga a dire che Veroli era sotto tono. Perché i laziali ci tenevano, e tanto, a vincere. Solo che hanno trovato un Brindisi determinato, quello che vogliono tutt: dirigenti, tecnici, squadra e sostenitori.

Coach Piero Bucchi, presentando la gara andata in onda ieri sera da Frosinone, contro la “nemica” di sempre Prima Veroli, aveva affermato: “I ragazzi sono molto dispiaciuti per la sconfitta con Pistoia e vogliosi di dimostrare finalmente quanto valgono; a Veroli daranno l’anima”. Aggiungendo: “C’è profondo rispetto in tutti loro per la maglia che indossano, per i tifosi, per la città: ecco perché non è ancora sbollita in loro la rabbia per la seconda occasione perduta in questo inizio di campionato”. Parole importanti quelle del coach bolognese, per sbollire la rabbia dei tifosi, perché i primi risultati hanno sicuramente scontentato la piazza che, a torto o a ragione, mette molte pressioni.

Primo tempino. S’inizia con le scontate assenze di Lee jr da una parte e di Jimmie Lee Hunbter dall’altra. E il via è nel segno dell’Enel che senza dimostrare alcuna soggenzione ingrana subito il ritmo giusto doppianto (7-14) con Formento (4’30”) gli uomini di Cavina. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra di Bucchi vola andando a mantenere alte le distanze con i nemici di sempre e se non fosse per il fallo su Jackson, quando alla fine del tempine mancano solo 2”, Brindisi potrebbe chiudere con 14 punti di vantaggio (14-28), ma l’ala non perdona fa 3/3 dalla lunetta e chiude 17-28. Tutto bene, perché anche nel secondo quarto gli uomini di Bucchi insistono tanto che al 14’ sono sul +15 (21-36) che diventa uno splendido +18 dopo una bomba di Ndoja. E’ proprio tutt’altra musica quella che suona l’Enel a Frosinone rispetto a domenica. Chiudere sul 32-48 (canestro sbagliato da sotto misura di Renfroe) è buon auspicio per il secondo tempo, visto che il primo tempo di Brindisi fa segnare un ottimo 12/22 da 3 e un altrettanto valido 7/12 da 3 punti.

Secondo tempo, quello che nei primi tre scontri è stato il tallone d’Achille di Brindisi. Ma ieri sera la squadra di Bucchi non ha voglia di fare la vittima sacrificale: gioca con molto raziocinio, pressa i verolani nei primi 10” del possesso avversario e poi si dispone a difendere nel migliore dei modi ed è per questo che al 26’ è sopra di 20 lunghezze (39-59) che diventa anche +21 con Renfroe (42-63). Gli spiccioli del terzo tempino dicono sempre Brindisi con la chiusura sul +17: 49-66.

Gli ultimi dieci minuti sono ilperfetto epilogo della gara disputa ieri sera, con il “ventello” che continua a dominare la scena, visto che il quintetto finale, qualunque esso sia, continua a scegliere sempre tiri a campo aperto, non forzandoli mai. Nell’ultimo minuto, Brindisi molla un tantino la presa e chiude con un +11 (65-76) che fa fare pace con i tifosi. Brindisi si mette alle spalle l’aria di crisi. Meritatamente.

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