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Vaughn-Cras è già amore  «Grande team»

di ANGELO LORETO
TARANTO - «Se mi darete il vostro affetto, io lo ricambierò. Perché sono qui per giocare bene, per crescere dal punto di vista personale e per disputare una stagione competitiva con una squadra competitiva». Kia Vaughn arriva dal Bronx e con il suo sorriso e le sue credenziali illumina tutto l'ambiente rossoblù, ricaricato dal successo contro Schio e dalla sua presenza. Tutto in attesa della «prima» assoluta sua e del nuovo Cras, domani alle 20.30 contro Gospic in Eurolega di basket femminile
Vaughn-Cras è già amore  «Grande team»
di ANGELO LORETO

TARANTO - «Se mi darete il vostro affetto, io lo ricambierò. Perché sono qui per giocare bene, per crescere dal punto di vista personale e per disputare una stagione competitiva con una squadra competitiva». Kia Vaughn arriva dal Bronx e con il suo sorriso e le sue credenziali illumina tutto l'ambiente rossoblù, ricaricato dal successo contro Schio e dalla sua presenza. È tutto per lei il pomeriggio del PalaMazzola. Ieri il pivot dei New York Liberty ha incontrato tifosi e stampa per la sua presentazione ufficiale alla città e ha poi disputato il suo primo allenamento con la sua nuova squadra.

Tutto in preparazione della «prima» assoluta sua e del nuovo Cras, domani alle 20.30 contro Gospic in Eurolega (non ci sarà Mahoney, che dovrebbe tornare in campo fra tre settimane). «Una squadra competitiva - sottolinea Vaughn - con la quale mi aspetto cose buone». Alla sua prima esperienza fuori dagli States, se si esclude una stagione in Israele, dice di «non aver paura di nulla», né del fatto che lontano dalla Wnba gli arbitri sono forse più fiscali: «Ogni posto ha le sue varianti, io penso a giocare il mio basket e impegnarmi al massimo».

Ma com'è Kia Vaughn in campo? Lo spiega lei stessa: «Credo che il mio punto di forza sia l'attitudine a rimbalzo. E poi ultimamente sono migliorata molto in attacco. Penso di poter ancora crescere con tutta la nostra squadra». La sua risposta è anticipata da un sussurro di Ricchini: «È brava nel tiro fronte a canestro... ». Il tecnico continua a voce alta: «Una squadra che ha cambiato cinque pedine - ricorda - ha bisogno di tempo per trovare la sua identità. A Cervia domenica contro Schio abbiamo vinto una gara importante che ha portato entusiasmo nell'ambiente e in noi stessi. Ma non dobbiamo esaltarci così come è stato giusto non abbatterci dopo la sconfitta di Montpellier, anzi dobbiamo abituarci ad eventuali alti e bassi».

Quella nell'esordio in campionato è stata «una reazione ma - aggiunge il coach piemontese - abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e potenzialità che adesso aumentano ulteriormente con l'arrivo di Kia, una giocatrice di peso che ha voglia di migliorarsi e di affermarsi in Europa e che si sposa benissimo con la nostra filosofia di basket». La presentazione di Vaughn arriva in un momento di entusiasmo. «Siamo tutti contenti per la vittoria di domenica - dice il presidente Angelo Basile - sia perché ci prendiamo una piccola rivincita sia perché era importante partire bene in campionato e reagire dopo la sconfitta in Eurolega. Dopo la notizia della maternità di Ress - ha poi spiegato il massimo dirigente crassino -, quindi già dall'estate, abbiamo cercato una sostituta. Lo abbiamo fatto senza fretta, volevamo una giovane dalle grandi potenzialità. Con Vaughn abbiamo uno dei pivot emergenti della Wnba e diventiamo dodici, sette esterne e cinque lunghe. Siamo al completo». Vaughn completa il Cras semi-rivoluzionato che il PalaMazzola chiama. Domani sera sarà già grande pallacanestro. Accanto alle dieci che hanno ipnotizzato Taranto, nell’area, ci sarà un centro puro. Il pubblico attende i suoi numeri.

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