Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 19:47

Il Cras Taranto parte con un ko in Eurolega

TARANTO – Inizia con una sconfitta il cammino in Eurolega stagione 2011-2012 per il Cras Taranto allenato da Ricchini. La formazione pugliese, infatti, nella prima giornata del gruppo C è stata sconfitta in francia dal Basket Lattes Montpellier per 82-65. Questi i parziali: 21-21, 49-35, 69-50. Domenica parte il campionato di serie A1 di basket femminile
Il Cras Taranto parte con un ko in Eurolega
BLMA MONTPELLIER-CRAS TARANTO 82-65

BLMA: Lawson 22, Skrela 12, Lelas 9, Skrba 11, Mann 4; Blatrie, Brémont 3, Sacko 4, Roche, Dijon 17. All. Demory.

CRAS TARANTO: Sottana 10, Greco 20, Ballardini 6, Godin 13, Pascalau 8; Gianolla 2, Siccardi, Masoni ne, Giauro 4, Dacic 2. All. Ricchini.

ARBITRI: Jokic (Montenegro), Madinger (Germania), Walton (Inghilterra).

PARZIALI: 21-21, 49-35, 69-50, 82-65. 

MONTPELLIER - Non basta la generosità ed il talento del Cras. La squadra di Roberto Ricchini, orfana di super Mahoney (noie muscolari, è rimasta a Taranto), ha un impatto duro con l'inizio della stagione. Nel primo match della fase preliminare (gruppo C) dell'Eurolega, la formazione tarantina perde in casa del BLMA Montpellier, che si impone con una panchina più reattiva, con il gioco ben impresso (e spesso finalizzato) da Lawson e con il maggior numero di tiri liberi segnati rispetto all'avversario: 19/26 sui 5/8 di Taranto. Ma il gruppo di Ricchini può tornare in Italia con un dato incoraggiante: il break di 30-33 della ripresa, segno che il basket in casa rossoblù è rimasto acceso a distanza di cinque mesi dall'ultimo match agonistico, ovvero gara-5 della finale persa contro Schio.

La prossima sfida nella Champions per le joniche è fissata per giovedì 20 ottobre alle ore 20,30 al PalaMazzola contro la croata Gospic, che oggi ha vinto (+5) sul rettangolo spagnola del Rivas.

LA PARTITA - Cras col piglio giusto nell'avvio della “prima” stagionale. La partenza è convincente: Sottana plasma il gioco, Ballardini e Godin lottano e finalizzano. Il segno della vitalità tattica è il 21-14 (break di 14-6 in 5' dopo il +1 francese del 3') dell'8', firmato con l'ultima sortita di Greco. Ma qui spunta come un fungo velenoso il Montpellier che, grazie alla velocità impressa dal bravo ed esperto play francese Lawson, piazza il break di 7-0 che, complice anche un calo improvviso di Taranto (pesano già i falli: 2 di Ballardini, 3 di Dacic), vale il pareggio di fine primo atto.

La sfida mostra un'altra “faccia” nel secondo periodo, sul quale è forte il soffio del collettivo Blma, nel quale non conta solamente il play-cecchino Lawson, ma anche le alternative della panchina. Su tutte il centro veterano (35 anni) Dijon, che nell'area si scatena, costringendo la marcatrice di turno a sporcarsi coi falli. Il quadro è lampante: a metà tempo Dacic, Pascalau e Godin hanno tre infrazioni. Ma le crassine lottano, Sottana si danna nell'architettare il miglior basket, Greco batte come una volpe la via del canestro. Non basta davanti ad un Montpellier organizzato e ficcante. Il 28-14 è la contro-risposta francese al buon avvio del Cras, che finisce negli spogliatoi col -14 sul groppone.

Il Cras prova a rialzarsi nel terzo atto, ma spesso finisce nell'angolo sotto i colpi variegati del Montpellier, che vola sul +20 al 26' (49-22 negli ultimi 18 minuti). Ricchini chiama timeout, la squadra ha una timida reazione, “suonata” da Godin, Greco e Sottana. Lo sforzo vale il -15 del 24'. Montpellier ha però in mano un vantaggio rassicurante che gli permette di giocare serenamente. Al 30' lo score è chiaro: 49-35. Dopo l'ultimo intervallo il Cras tenta disperatamente la rimonta. La carica è suonata dall'”immensa” Greco, che buca più canestri. L'italo-americana vizia l'avvicinamento alle transalpine: -10 al 35' col break pesante di Taranto pari a 16-8 in 8'. Ma non basta, Montpellier si riprende in mano il timone della partita e con l'ultimo sforzo “macchinato” dalla solita Lawson, taglia solitario il traguardo.

RICCHINI: “MONTPELLIER PIU' IN PALLA DI NOI” - La prima sconfitta della stagione non lo spegne, al contrario lo carica: “Questo ko ci ha catapultato nella realtà – commenta il coach Roberto Ricchini dalla Francia -, ovvero in una partita vera, contro un avversario più in salute rispetto a noi, perché poggiato su pedine esperte e con il basket già scaldato da tre impegni in campionato. Ma come ogni sconfitta che si rispetti, questa ha in serbo insegnamenti. Quali? Soprattutto che il Cras è una squadra ancora da completare, che deve lavorare per disegnare una identità precisa. Rimane la voglia di recuperare nella ripresa, con quel 33-30 che ci portiamo come strumento incoraggiante in valigia”.

Questo è il pensiero a caldo dell'allenatore piemontese, che ha da fare un appunto all'arbitraggio: “Nel primo tempo ci hanno fischiato 16 falli, che sono troppi. Li abbiamo subìti nell'area, generando un vantaggio per l'avversario nei tiri liberi”. Quanto ha pesato l'assenza di Mahoney? “Moltissimo – risponde Ricchini -, perché conosciamo tutti il valore di Meg. Ma questo non è un alibi e non è la verità principale sulla quale riflettere da domani”.

GIANOLLA: “SIAMO UN CANTIERE APERTO” - Da Lattes giunge l'autocritica del play Angela Gianolla: “Ci siamo mostrati inferiori rispetto a loro, che invece secondo me non hanno più virtù di noi. Peccato, abbiamo perso un'occasione per impattare bene la stagione”. Lo sfogo del play veneziano è arricchito dai particolari: “Loro hanno attuato un basket completo, al contrario nostro. Le abbiamo subìte spesso ed il loro secondo parziale – il 28-14 francese Ndc – ha creato un solco quasi compromettente”.

Gianolla, come il coach, pesca un aspetto positivo nell'82-67 del palazzetto transalpino: “Dobbiamo lavorare ancora per diventare un corpo unico, capace di esprimere il buon gioco che caratterizza Taranto”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione