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Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:33

L'urlo di Carrozzieri «Lecce, non ho paura»

di MASSIMO BARBANO
CALIMERA - L’infortunio accaduto nella partita di Coppa Italia contro il Crotone è ormai uno spiacevole, ma lasciato alle spalle ricordo. Moris Carrozzieri costituisce uno di quei tasselli nei quali il Lecce ripone grandi aspettative per risolvere la crisi. «Il Lecce che ho lasciato giocando è un pò datato e non può fare testo - dice il difensore -. Adesso, è evidente che ci sono del problemi, ma non mi spaventano, perchè ho già vissuto una situazione simile con l’Atalanta. Avevamo iniziato malissimo e poi ci salvammo con due mesi di anticipo»
L'urlo di Carrozzieri «Lecce, non ho paura»
di MASSIMO BARBANO

CALIMERA - L’infortunio accaduto nella partita di Coppa Italia contro il Crotone è ormai uno spiacevole, ma lasciato alle spalle ricordo. Moris Carrozzieri costituisce uno di quei tasselli nei quali il Lecce ripone grandi aspettative per risolvere la crisi ed è ormai pronto a tornare in campo alla ripresa del campionato dopo la sosta.

«Il Lecce che ho lasciato giovcando è un pò datato e non può fare testo» - dice il difensore - «Adesso, è evidente che ci sono del problemi, ma non mi spaventano, perchè ho già vissuto una situazione simile con l’Atalanta. Avevamo iniziato malissimo e poi ci salvammo con due mesi di anticipo, ad un certo punto eravamo a tre punti dalla Juventus. Il tempo paga, perchè siamo una squadra nuova con un allenatore nuovo anche se non possiamo più perdere le partite come le stiamo perdendo adesso. Capiamo anche il disappunto dei tifosi».

Ma, a proposito dei tifosi, lancia un appello per sospendere l’assurdo linciaggio nei confronti di Diamoutene. «Vorrei rivolgere un invito ai tifosi che avranno le loro buone ragioni, ma per noi Dedè è un giocatore importante e fa parte del gruppo. A noi dispiace quel trattamento che viene riservato a lui perchè è un ragazzo eccezionale. Sarebbe bene che questo problema venisse chiarito, perchè non ci possiamo permettere di rinunciare ad un giocatore, allo stesso modo per il quale non ci possiamo permettere di non dare il cento per cento in campo. Una squadra come la nostra che si deve salvare, se dà soltanto il 95 per cento, rischia di perdere».

Fiducia ribadita all’allenatroe Di Francesco. «In una squadra nuova come la nostra un allenatore così è il meglio che ci potesse capitare» - prosegue - «perchè si impegna a farci capire dove sta l’errore e ti dà la giusta motivazione, ti fa capire come gioca la squadra avversaria, ti illustra quelli che sono gli elementi più pericolosi da tenere d’occhio. Insomma, lui gli imput giusti ce li dà, poi in campo ci andiamo noi e la responsabilità è la nostra».

E i gol lampo che hanno condizionato quasi tutte le partite fin qui disputate dal Lecce? «Quella è una questione di attenzione e non si può risolvere con il ritorno di Carrozzieri o di chiunque altro. Quello è un problema che dobbiamo risolvere tutti insieme. Il singolo da solo non può fare molto».

Carrozzieri comunque potrà tornare a breve, forse alla ripresa contro il Genoa. «Non lo so ancora» - dice - voglio andare cauto perchè preferisco rientrare quando posso dare alla squadra, non dico il centro per cento, perchè, per quello ci vorrà del tempo, ma almeno un contributo importante».

Una ulteriore difficoltà per il Lecce verrà dal calendario che dopo la ripresa comincerà a prroporre per il Lecce le grandi squadre, alcune delle quali finora hanno stentato non poco. «Fortunati chi le hanno incontrate all’inizio» - dice Carrozzieri - «penso per esempio al Novara che ha preso tre punti pesantissimi contro l’Inter. Però non possiamo fare queste considerazioni. Dobbiamo fornire delle ottime prestazioni e cercare di fare punti con tutti».

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