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Bari, svolta in Calabria? 5 giorni per sperare Torrente: miglioreremo

dal nostro inviato FABRIZIO NITTI
CROTONE - I tre risultati utili consecutivi e la grana stipendi; la zona playoff a una sola lunghezza ed i due punti di penalizzazione in arrivo. Vita difficile a Bari sul versante calcio. Una squadra che sembra aver trovato una spinta nuova e una maggiore quadratura, una proprietà che sembra aver preso definitivamente le distanze dal pianeta biancorosso. Due binari distinti, due strade che difficilmente troveranno un nuovo punto di incontro, un futuro complicato da decifrare. Ma si deve proseguire ed in mezzo a tutto c’è la squadra di Torrente e cinque giorni di fuoco in Calabria
Bari, svolta in Calabria? 5 giorni per sperare Torrente: miglioreremo
dal nostro inviato FABRIZIO NITTI

CROTONE - I tre risultati utili consecutivi e la grana stipendi; la zona playoff a una sola lunghezza ed i due punti di penalizzazione in arrivo. Vita difficile a Bari sul versante calcio. Una squadra che sembra aver trovato una spinta nuova e una maggiore quadratura, una proprietà che sembra aver preso definitivamente le distanze dal pianeta biancorosso. Due binari distinti, due strade che difficilmente troveranno un nuovo punto di incontro, un futuro complicato da decifrare. Ma si deve proseguire ed in mezzo a tutto c’è la squadra di Torrente e cinque giorni di fuoco in Calabria. Si comincia questa sera a Crotone, si finirà domenica prossima, sempre in notturna, a Reggio Calabria. Vista così, senza tener conto dei problemi di ordine finanziario che stanno angosciando la truppa, la doppia tappa calabrese potrebbe essere quella giusta per spiccare il salto, una sorta di trampolino di lancio. 

I segnali giunti dai biancorossi sabato scorso, al termine della sofferta ma meritata vittoria sul Livorno, sembrano andare in questa direzione. Il guaio-stipendi- non-pagati-e-due-punti- di-penalizzazione, ha avuto il potere di cementare un gruppo al quale già non facevano difetto carattere e disponibilità al sacrificio. D’altro canto Torrente ed i suoi uomini se ne sono fatti una ragione: l’unica via percorribile per evitare il rischio sbracamento è darci dentro, fare risultati, con i quali sottolineare che gli errori sono da un’altra parte. Nel rapporto squadra-società, si va verso un altro appuntamento delicato: il pagamento di una mensilità di questa stagione, così come è stato riferito a più voci nei giorni scorsi anche dai calciatori. Sarebbe un gesto importante nei confronti di chi comunque ha fino ad oggi messo da parte undici punti, uno in meno della multi milionaria Sampdoria.

Il Crotone non attraversa un momento felicissimo. Quint’ultimo posto in classifica con cinque punti (è partito con un punto di penalizzazione), tutti però guadagnati sul proprio terreno di gioco e diluiti in quattro partite. Un dato non eccessivamente positivo, ma che ovviamente non va sottovalutato. E il Bari, siamo sicuri non lo farà. Non può farlo. Abbassare la tensione, soprattutto in serie B, significherebbe consegnarsi all’avversario di turno, oltre che commettere un «peccato mortale». Sotto l’aspetto tecnico non c’è molto da discutere, il Bari è nettamente superiore alla compagine di Manichini, fra i candidati nell’estate scorsa alla panchina biancorossa. Ma le dimensioni del campo, le condizioni ambientali in generale, spesso aiutano ad accorciare il gap. Il Bari ha dalla sua una «confidenza» maggiore con le trasferte, sei punti in tre partite pongono i biancorossi fra le squadre maggiormente pericolose in «esterno». 

I progressi del Bari, sabato scorso nella vittoria sul Livorno, sono stati abbastanza evidenti. Soprattutto sotto l’aspetto del gioco, la prima mezz’ora ha regalato buone indicazioni. La condizione che cresce, una disposizione tattica diversa, la convinzione di essere una buona squadra. Eppoi, inutile negarlo, anche i miglioramenti di gente come Rivas e Bogliacino hanno innalzato il passo di pericolosità della squadra. E si alzerà ulteriormente quando De Paula, un po’ in ombra nelle ultime settimane, avrà ritrovato lo smalto precedente. Una sola incognita: la ristrutturazione obbligata della linea difensiva biancorossa. Qualche scompenso tecnico-tattico va messo in conto. Ma umiltà, carattere, attenzione e voglia di rivincita restano ingredienti in grado di disinnescare qualsiasi tipo di rischio. E allora avanti Bari. Per te stesso, per i colori, per i tifosi.

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