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Domenica 22 Ottobre 2017 | 17:40

Donati: «Grande Bari  ma ci sentiamo soli»

di FABRIZIO NITTI
BARI - La vittoria ha un valore simbolico di straordinario rilievo. Gli avvenimenti che hanno acceso la vigilia di Bari-Livorno, sono stati «spenti» con uno schiaffo da tre punti e con una prestazione caratterialmente al di sopra delle righe, condita anche da una mezz’ora, la prima, di calcio piacevole, veloce e propositivo. Avevamo pochi dubbi. A questo Bari si può rimproverare tutto, non certo l’assenza di cuore, grinta, volontà. Lo ha capito anche il pubblico del San Nicola: applausi alla squadra ed al suo tecnico, fischi ad una proprietà sempre più lontana dal club e che a questo punto farebbe bene a essere chiara sull’argomento. Più chiara di quanto espresso da Garzelli nei giorni scorsi
Donati: «Grande Bari  ma ci sentiamo soli»
di Fabrizio Nitti

BARI - La vittoria ha un valore simbolico di straordinario rilievo. Gli avvenimenti che hanno acceso la vigilia di Bari-Livorno, sono stati «spenti» con uno schiaffo da tre punti e con una prestazione caratterialmente al di sopra delle righe, condita anche da una mezz’ora, la prima, di calcio piacevole, veloce e propositivo. Avevamo pochi dubbi. A questo Bari si può rimproverare tutto, non certo l’assenza di cuore, grinta, volontà. Lo ha capito anche il pubblico del San Nicola: applausi alla squadra ed al suo tecnico, fischi ad una proprietà sempre più lontana dal club e che a questo punto farebbe bene a essere chiara sull’argomento. Più chiara di quanto espresso da Garzelli nei giorni scorsi. 

Bravo Bari, dunque. E bravo Torrente per aver caricato a puntino la sua squadra, per averla isolata dalla questione stipendi, per aver saputo trasmettere le motivazioni giuste in quello che avrebbe potuto essere un sabato di straordinaria follia e invece non lo è stato.

«Un momento difficilissimo per noi - racconta con amarezza capitan Donati -. Ci siamo rimasti male, non ce lo aspettavamo. Ci avevano dato garanzie, detto che tutto procedeva per il meglio... Garzelli ha detto alla squadra che tutto si risolverà, noi non possiamo fare altro che provare a vincere il più possibile, svolgere al meglio il nostro mestiere».

Donati va giù duro. Senza giri di parole, uno sfogo che racchiude anche accuse: «La vittoria sul Livorno è uno “spot” sottoscritto da questa squadra. Significa che il gruppo c’è, è compatto e ringrazio Borghese per aver dedicato il gol a me. Ma sa pure che un po’ solo. Tanti ragazzi arrivano dalla serie C, sanno perfettamente di avere dei limiti, ma vogliono migliorarsi. Ma tutti avvertiamo la solitudine. Ci siamo noi, Torrente con il suo staff, Angelozzi e Garzelli. Non mi era mai successo di vivere un’esperienza del genere. I soldi sono importanti, inutile negarlo. Ma più importanti per un giocatore sono i punti in classifica. Sono rimasto a Bari per tornare in alto, per provare a recuperare la serie A perduta. Ma se ci tolgono punti, la storia si fa molto più complicata».

Va avanti quasi in automatico, il capitano, nella sua arringa: «Oggi vedo poca gente sul nostro carro. Ma vi garantisco che se un giorno le cose dovessero andare bene, su questo stesso carro non saliranno in molti».

Undici punti in classifica, presto diventeranno nove e il Bari si allontanerà nuovamente dalla zona playoff. Ma la sensazione è che questa squadra possa soltanto migliorare con il passare delle giornate, soprattutto quando la condizione atletica sarà sensibilmente migliorata: «Contro il Livorno è stata una vittoria importante - dice il centrocampista - abbiamo giocato bene e meritato i tre punti. L’anno scorso, mi riferisco al campionato della retrocessione, in molte occasioni si perdeva dopo aver giocato buone partite; questa volta si vince non senza sofferenza. Chissà che non sia girato il vento».

Non c’è tempo per riposarsi, il campionato chiama immediatamente. La settimana che si apre oggi, porterà per ben due volte il Bari in Calabria nel giro di pochi giorni. Mercoledì si va a Crotone, domenica a Reggio Calabria per un posticipo di lusso: «Due tappe difficilissime. Però bisogna fare un passo per volta, quindi concentriamoci sul Crotone. Siamo più sereni dopo questi risultati, ma scenderemo in campo con il piglio giusto e tanta rabbia».

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