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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:17

Bari, vittoria in casa supera tabù

BARI – Con un gol di Borghese al 7' del primo tempo, il Bari ha battuto il Livorno al San Nicola, tornando a conquistare tre punti in casa dopo più di un anno. L’ultimo successo risaliva al 26 settembre 2010 (2-1 contro il Brescia). Il Bari conclude così una settimana agitata (il club non può pagare stipendi e contributi e va verso alla penalizzazione) con la vittoria, di misura, ai danni del Livorno. Al fischio finale i cinquemila tifosi presenti hanno applaudito i giocatori baresi invitando la famiglia Matarrese a cedere il club per favorirne un prossimo rilancio
Bari, vittoria in casa supera tabù
BARI (4-2-3-1): Lamanna 6.5; Crescenzi 6.5, Borghese 6.5, Dos Santos 6, Garofalo 6; De Falco 6, Donati 6; De Paula 5.5 (12'st Defendi 6), Bogliacino 6.5 (18'st Kopunek 6), Rivas 6.5 (24'st Caputo 6); Marotta 6. In panchina: Koprivec, Ceppitelli, Rivaldo, Bellomo. Allenatore: Torrente 6 
LIVORNO (4-1-3-2): Bardi 6; Salviato 5.5, Miglionico 5.5, Knezevic 5.5, Lambrughi 5; Luci 6; Rampi 5.5 (16'st Belingheri 6), Genevier 6, Barone 5.5 (9'st Piccolo 6); Paulinho 6 (26'st Dell’Agnello 6), Dionisi 6.5. In panchina: Mazzoni, Bernardini, Remedi, Bigazzi. Allenatore: Novellino 6 

ARBITRO: Ciampi di Roma 6 

RETE: 7'pt Borghese 

NOTE: Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Paganti 726, incasso di 10.201,00, abbonati 4.440, quota 28.000 euro. Ammoniti: Garofalo, Marotta, Rampi, Salviato. Angoli: 8-3. Recuperi: 1'; 3'. 

Una vittoria per cancellare il tabù San Nicola dove i tre punti mancavano da più di un anno (Bari-Livorno 2-1 del 26 settembre 2010) e restituire fiducia ad un ambiente demotivato dalla crisi finanziaria: il successo del Bari sul Livorno, grazie ad un colpo di testa di Borghese in avvio di partita, è la risposta dell’undici allenato da Vincenzo Torrente alle polemiche scaturite dal mancato pagamento degli stipendi del secondo semestre 2011, inadempienza che porterà ad una penalizzazione (-2) in classifica. I pugliesi, schierati con un più efficace e armonioso 4-2-3-1 – Bogliacino trequartista alle spalle delle punte è sembrata una soluzione azzeccata – hanno mostrato maggiore compattezza e fluidità nella manovra, al cospetto di un Livorno poco propositivo soprattutto nel primo tempo. Il vantaggio di Borghese (deviazione su calcio d’angolo di Bogliacino) ha messo la gara in discesa per il Bari, che avrebbe potuto raddoppiare con Marotta (combattivo anche senza palla), mentre i toscani hanno sfiorato il pari con una conclusione di Dionisi respinta dal palo. Nella ripresa Torrente ha irrobustito il centrocampo con Kopunek (per Bogliacino), lasciando a Rivas prima e a Caputo (subentrato all’argentino) poi il compito di allungare la squadra, alleggerendo la supremazia territoriale di Luci e compagni. Nel finale il Bari non è stato lucido nel concretizzare i contropiedi favoriti da un avversario sbilanciato in avanti, mentre il Livorno ha sfiorato il pari con un tiro a giro di Dionisi nel recupero. Al fischio finale i cinquemila tifosi presenti hanno applaudito i giocatori baresi invitando la famiglia Matarrese a cedere il club per favorirne un prossimo rilancio.

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