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Domenica 22 Ottobre 2017 | 12:09

Enel Basket Brindisi conto alla rovescia esordio con Imola

di FRANCO DE SIMONE
BRINDISI - Mancano ormai poche ore alla prima uscita ufficiale davanti al proprio pubblico e tutto sembra essere già pronto. Nel palasport di Contrada Masseriola domenica scenderanno in campo gli uomini di coach Piero Bucchi e quelli dell’Aget Imola di Federico Fucà. La cui squadra, passata sotto la lente del tecnico bolognese, è così descritta: «Imola ha un quintetto di assoluta affidabilità, con uomini di buon talento. L’ho vista giocare ed il mio giudizio, sui nostri primi avversari, è decisamente positivo»
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Enel Basket Brindisi conto alla rovescia esordio con Imola
di Franco De Simone

BRINDISI - Mancano ormai poche ore alla prima uscita ufficiale dell’Enel Basket davanti al proprio pubblico e tutto sembra essere già pronto.

Nel palasport di Contrada Masseriola domani scenderanno in campo gli uomini di coach Piero Bucchi e quelli dell’Aget Imola di Federico Fucà. La cui squadra, passata sotto la lente del tecnico bolognese, è così descritta: «Imola ha un quintetto di assoluta affidabilità, con uomini di buon talento. L’ho vista giocare ed il mio giudizio, sui nostri primi avversari, è decisamente positivo».

E l’Enel Basket? «Anche questa settimana abbiamo svolto un lavoro importante - ha continuato il coach -; i ragazzi hanno “annusato” l’aria dell’avvio del campionato e, a vederli muovere, si nota quel briciolo di cattiveria in più a cui teniamo tutti».

Obiettivo sui due lunghi: Craig Callahan e Dejan Borovnjak. «L’aver ottenuto il passaporto italiano ha regalato a Callahan quella serenità che il giocatore aspettava da tempo e per la quale aveva un po’ tribolato. Borovnjak, pian piano migliora. Continua a progredire in maniera positiva. Credo proprio che domani farà parte della squadra che affronterà l’Aget Imola».

Detto dei primi avversari e dei due lunghi che avevano un po’ scombinato i piani del tecnico nelle ultimi settimane (il “visto” che non arrivava per Craig Callahan e l’infortunio per Dejan Borovnjak), resta da tracciare per grandi linee, il cammino della Legadue («zoppa»: 15 squadre) che torna ad avere due promozioni, dopo l’ammissione della Reyer in A.

«È scontato che Prima Veroli e Sigma Barcellona hanno qualcosa in più delle altre contendenti, non fosse altro che per il fatto d’essere state entrambe finaliste lo scorso campionato; ma anche per aver investito, e bene, nel roster di quest’anno - commenta coach Bucchi -. Ad ogni modo, è anche vero che molte altre squadre hanno quasi tutte dei buoni quintetti base, in grado di giocare alla pari anche con Veroli e Barcellona. Imola compresa».

Mentre l’Enel Basket... «Chiedetemelo fra un mese e mezzo qual è il valore della mia squadra. È fin troppo scontato che siamo tutti fiduciosi, ma fra un mese e mezzo avremo la prova del campo e solo allora potremo dare giudizi».

Ed oggi quali considerazioni si possono fare?

«È una squadra completamente nuova. E una cosa è giocare in tutta tranquillità, di tutt’altro tenore è sapere che qui si insegue la promozione. Giocare per vincere è diverso di giocare. Avere questo tipo di mentalità non è facile».

Occorre avere giocatori abituati alla «pressione» della gente. «Qui la pressione s’avverte a piè sospinto. Ora dobbiamo fare in modo di trasformare questo sensazioni in positività. Abbiamo portato i giocatori agli incontri con i tifosi perché iniziassero a rendersi conto di cosa significa giocare a Brindisi. Stiamo cercando di far capiure loro che dovranno essere tutti “primi attori”; anche se sappiamo bene che per molti di loro è tutto nuovo».

Il processo di «maturazione» della squadra, ad ogni modo, è già iniziato. Coach Bucchi, assieme all’intero staff tecnico (Daniele Michelutti, Marco Sist, assieme al giemme Santi Puglisi), lavora per portare pian piano la squadra ad esprimere in campo l’intensità giusta. È per questo che il tecnico bolognese, ieri, ha preventivato un mese e mezzo d’attesa, prima di esprimere un giudizio.

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