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Bari, ok dalle banche resta il nodo Irpef

di FABRIZIO NITTI
BARI - Problema in via di soluzione, non senza qualche affanno e non senza qualche ombra all’orizzonte. In mattinata partiranno i bonifici per il pagamento degli stipendi del secondo trimestre 2011. Il Bari può tirare un primo sospiro di sollievo. Certo, la situazione finanziaria del club dei Matarrese non cambia, delicata era e delicata resta. Ma l’aver superato quello che in effetti era l’ultimo grosso ostacolo induce ad essere un po’ meno pessimisti. Il pagamento delle mensilità di aprile, maggio e giugno è la mossa definitiva per rompere con il passato, con un monte ingaggi fra i più alti della A.
Bari, ok dalle banche resta il nodo Irpef
di FABRIZIO NITTI

BARI - Problema in via di soluzione, non senza qualche affanno e non senza qualche ombra all’orizzonte. In mattinata partiranno i bonifici per il pagamento degli stipendi del secondo trimestre 2011. Il Bari può tirare un primo sospiro di sollievo. Certo, la situazione finanziaria del club dei Matarrese non cambia, delicata era e delicata resta. Ma l’aver superato quello che in effetti era l’ultimo grosso ostacolo induce ad essere un po’ meno pessimisti. Il pagamento delle mensilità di aprile, maggio e giugno è la mossa definitiva per rompere con il passato, con un monte ingaggi fra i più alti della A.

La giornata di ieri è stata frenetica, densa di avvenimenti, contatti, telefonate, riunioni a vari livelli. Una grossa mano d’aiuto arriverà ancora una volta dagli istituti di credito vicini al club biancorosso. Banca Popolare di Bari, sponsor del club, e Banca Apulia del Gruppo Veneto, che già nello scorso maggio intervenne pesantemente nella questione stipendi, hanno accompagnato la società barese in questa nuova odissea. Banca Apulia al termine del consiglio di amministrazione che si è svolto ieri mattina negli uffici di Corso Vittorio Emanuele, si è impegnata a coprire circa il 50% della cifra occorrente; la Banca Popolare di Bari, sosterrà il restante 50%. In pratica, entrambe le banche tireranno fuori poco più di due milioni di euro (due e cento a testa, circa) per consentire al Bari il pagamento degli stipendi. Sarà evitata, dunque, la penalizzazione di due punti che invece avrebbe colpito il club biancorosso in caso di mancato pagamento. Con chissà quali effetti sul morale della truppa di Torrente, già a caccia di un definitivo decollo ed alla prese con problemi di natura diversa da quelli economici.

Naturalmente nessuno fa regali, soprattutto di questi tempi. Per arrivare a tale accordo, il Bari ha dovuto «impegnare» parte dei crediti del mercato 2011, quello chiuso con un attivo di circa 14 milioni di euro e mettere sul terreno garanzie, temporanee, della «Salvatore Matarrese». Al Gruppo Veneto, inoltre, sarebbe stato accordato il mandato a vendere la società, con particolare attenzione alla clientela del Nord-Est.

Ma l’accordo con le banche terminerebbe qui. Resterebbe da coprire la parte inerente l’Irpef dipendenti e i contributi, una cifra che supera i quattro milioni di euro. In questo caso il Bari dovrà provvedere autonomamente, utilizzando il denaro (poco, circa un milione di euro) in cassa, o in altra maniera. Una situazione di non semplice soluzione, alla quale continua a lavorare Claudio Garzelli, l’amministratore unico del club di Strada Torrebella dopo il defilarsi della famiglia Matarrese. Il pericolo è quello di non riuscire a «tappare» anche questa falla. Il rischio? Quello di «beccare» un punto di penalizzazione, visto che anche per questa «scadenza» il termine ultimo è fissato per la mezzanotte di oggi. «Stiamo lavorando - ha detto Garzelli - abbiamo buone probabilità, arriveremo sul filo di lana».

La prossima «puntata» è fissata per fine novembre, quando bisognerà saldare le spettanze relative a luglio, agosto e settembre del 2011. Fermo restando che le casse biancorosse non sono floride, l’esborso da onorare sarà molto meno corposo, anche se c’è da fare i conti con «entrate» davvero limitate. Comunque sia, in quella data il Bari dovrà tirare fuori per gli stipendi della serie B una cifra vicina ai 3 milioni e 500 mila euro.

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