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Martedì 19 Settembre 2017 | 17:32

Lecce scopre il mal di gol

di MASSIMO BARBANO
CALIMERA - Zero gol. Se quello di segnare è il mestiere degli attaccanti, c’è proprio qualcosa che non va nell’attacco giallorosso. Non che i gol, abbondino, ma quei pochi messi a segno (tre, di cui due contro il Bologna e uno in casa contro l’Atalanta) non sono stati «farina del sacco» delle punte. A Bologna hanno segnato due centrocampisti, Giacomazzi e Grossmuller, contro l’Atalanta, la soddisfazione del gol è toccata ad un terzino, Mesbah, per l’appunto
Lecce scopre il mal di gol
di Massimo Barbano

CALIMERA - Zero gol. Se quello di segnare è il mestiere degli attaccanti, c’è proprio qualcosa che non va nell’attacco giallorosso. Non che i gol, abbondino, ma quei pochi messi a segno (tre, di cui due contro il Bologna e uno in casa contro l’Atalanta) non sono stati «farina del sacco» delle punte. A Bologna hanno segnato due centrocampisti, Giacomazzi e Grossmuller, contro l’Atalanta, la soddisfazione del gol è toccata ad un terzino, Mesbah, per l’appunto. E gli uomini deputati naturalmente a gonfiare la rete? Per ora, masticano amaro. In quattro giornate mai una soddisfazione personale per Corvia, Di Michele, Ofere, Pasquato e ci aggiungiamo Cuadrado che nella prima partita interna contro l’Udinese, ha giocato avanzato nel tridente offensivo.

Che succede agli attaccanti? Una semplice casualità, oppure il segnale di qualche preoccupante carenza strutturale? A dirlo sarà il tempo e le prossime partite in particolare. Ma certo, la casella vuota dei gol segnati dagli attaccanti di ruolo, è un fatto decisamente singolare se si fa il raffronto con i precedenti campionati. Come si vede dalla tabella relativa agli ultimi dieci anni, mai nelle prime quattro giornate di campionato non c’era stato almeno un gol firmato da una punta. Per trovare un precedente analogo bisogna tornare indietro di 17 anni, al campionato di serie B 1994-95 quando nelle prime quattro giornate non segnò nessuno degli attaccanti. Ma quello, e il particolare dà adito a qualche preoccupazione, fu l’«annus horribilis» della formazione salentina che al termine di quella stagione, con 24 punti, cenerentola del campionato di serie B, retrocesse in serie C1, il picco negativo dal 1976 (anno del salto dalla C alla B) ad oggi. Per la cronaca, quel «golletto», l’unico di quelle prime quattro giornate fu segnato da un centrocampista, Melchiori, contro la Salernitana, la partita si concluse 1-1.

Da allora gli attaccanti hanno sempre onorato la loro attitudine a volte monopolizzando anche il tabellino dei marcatori, come nell’anno della promozione in serie A con Papadopulo quando Tiribocchi ed Abbruscato firmarono tutte le marcature delle prime quattro giornate e nel 2005-2006 quando si segnò molto poco, appena due gol, ma entrambi dall’attaccante Pinardi. Maggioritarie anche le quote delle punte dell’ultima promozione in serie A con Luigi De Canio quando Baclet e Defendi segnarono l’80% dei gol del Lecce e nell’anno della salvezza con Delio Rossi (il 60% delle reti siglate dal trio Chevanton, Vucinic, Konan).

Ora, insieme alla speranza che questa tendenza venga presto invertita, il Lecce ha anche un’altra importante carta da giocare. È quella dell’attaccante colombiano Fernando Muriel che sta andando a grandi passi verso l’esordio. Sabato scorso il biglietto da visita nella squadra primavera con due gol segnati al Napoli. Ma, giunto per ultimo, a campionato iniziato dopo essere stato impegnato nella Coppa America, ha dovuto lavorare sodo, con un programma personalizzato di allenamenti per mettersi alla pari con gli altri. Le credenziali con le quali è arrivato in Italia autorizzano a nutrire grandi aspettative. Al momento, il duro lavoro svolto gli ha consentito di perdere tre chili e di avvicinarsi al suo peso forma. Ma ora occorre tonificare i muscoli e perfezionare le cognizioni ed i movimenti tattici. In definitiva, il suo processo di adeguamento al resto del grupo può dirsi intorno al 60%. Ciò potrebbe far preludere ad una sua disponibilità per la ripresa del campionato a Genova dopo la sosta prevista il 9 ottobre. È sperabile che sia così, perchè i gol del Lecce latitano ed il campionato non aspetta.

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