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Via dal Lecce? Zeman: no comment

L'allenatore del Lecce ha glissato la domanda sul suo futuro e sulle voci che l'anno prossimo lo vorrebbero sulla panchina della Roma. «E' ancora presto per affrontare certi argomenti»
LECCE - Cancellare lo 0-4 dell' andata e dimenticare la beffarda sconfitta di domenica scorsa contro l' Inter: questi gli obiettivi che il Lecce si pone domani nell' anticipo con la Fiorentina. Ma c' è anche un traguardo più ambizioso dinanzi al quale Zdenek Zeman, allenatore del Lecce, non si tira indietro: «Se battiamo la Fiorentina e conquistiamo i tre punti diventa importantissimo il confronto di Udine della settimana successiva perchè potrebbe consentirci di guardare avanti».
Parole in codice, ma non tanto, che indicano come l' eventuale conquista dei tre punti con i gigliati consentirebbe al Lecce di rivedere, definita la questione salvezza, le prospettive con qualche traguardo più ambizioso. Nella solita conferenza stampa di oggi Zeman ha glissato la domanda sul suo futuro e sulle voci che l' anno prossimo lo vorrebbero sulla panchina della Roma. «E' ancora presto per affrontare certi argomenti - si è limitato a dire il tecnico - oggi il mio pensiero è rivolto solo al campionato con il Lecce».
Dopo aver restituito la cortesia a Totti che ha avuto parole di apprezzamento per il suo gioco ("mi fa piacere che lo dica Totti, il miglior giocatore italiano") Zeman si è soffermato sulla partita di domani con la Fiorentina indicando in Miccoli il giocatore che può fare la differenza e con riferimento all' assenza per infortunio dell' ex giallorosso Bojinov ha detto: «Meno male che non gioca, visto che ora il gol deve realizzarli per un' altra squadra e non per il Lecce».
Sulla formazione che andrà in campo domani sera non vi sono più dubbi: Dalla Bona che in settimana è stato colpito da un attacco influenzale si è completamente ristabilito e lo stesso Zeman ne ha confermato l' utilizzazione. Sono poi confermati due importanti rientri, quello del centrocampista Ledesma e del centravanti Vucinic, che costituiscono sotto certi aspetti l' asse portante della squadra: da una parte la fantasia dell' argentino, dall' altra l' estro del montenegrino. Quest' ultimo ha detto: «La sconfitta dell' andata ci brucia. Già questo basterebbe a giustificare la grande tensione con cui ci apprestiamo ad affrontare l' incontro di domani. Ma i tre punti in palio possono consentirci un importantissimo balzo in avanti sulla strada della salvezza».
Chi attende con ansia questo incontro è anche il portiere Sicignano che domenica scorsa a Milano è stato protagonista di una serie di interventi di particolare rilievo. «Cominciano con il dire - dice - che mi sono stufato di vedermi assegnare dei rigori contro. Dieci sono tanti ed anche per uno come me che qualche volta li para, il troppo storpia. Comunque non ho dimenticato quel 4-0 dell' andata. Fu una giornata davvero storta per noi. Domani avremo l' occasione per riscattarci».

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