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Multa a Di Canio per il saluto fascista

Diecimila euro di ammenda sono stati inflitti dalla Commissione Disciplinare al giocatore della Lazio che aveva salutato con il braccio destro teso i tifosi biancazzurri al termine del derby contro la Roma del 6 gennaio scorso
MILANO - Diecimila euro di ammenda e l'ammonizione, nonché una uguale sanzione alla Lazio per responsabilità oggettiva, sono stati inflitti dalla Commissione Disciplinare a Paolo Di Canio che aveva salutato con il braccio destro teso i tifosi biancazzurri al termine del derby contro la Roma del 6 gennaio scorso.
Paolo Di Canio era stato deferito dal Procuratore federale per violazione dell'art.1 del codice di giustizia sportiva (comportamento antisportivo) per un atto «interpretabile come saluto romano».
Di Canio aveva invece spiegato di essersi limitato a partecipare alla felicità dei tifosi festanti «senza voler attribuire alcun significato politico al proprio gesticolare». I giudici della Disciplinare hanno comunque concluso che «tendere il braccio destro con le dita della mano serrate è una posa che non è in alcun modo confondibile con un gesto di giubilo». Di conseguenza si tratta di qualcosa che è in contrasto con i doveri di correttezza e probità a carico dei tesserati.

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