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Lecce crolla a Siena in gol Destro-Calaiò

SIENA - Nella quinta giornata della serie A di calcio, i salentini ancora sconfitti, questa volta in Toscana. Gol iniziale (6') di Destro. Nella ripresa arriva anche la seconda rete. Segna Calaiò (53'), il quale poi si ripete (70') dopo l'espulsione di Esposito (61') per doppia ammonizione. Per i giallorossi è notte fonda. Finisce 3-0
• I risultati: Catania-Juve 1-1
• La classifica: Lecce a quota 3
• I cannonieri: giallorossi stavolta a secco
• Il prossimo turno: Lecce-Cagliari
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Lecce crolla a Siena in gol Destro-Calaiò
SIENA-LECCE 3-0 (1-0 nel primo tempo)

SIENA (4-4-2): Brkic 6; Vitiello 6.5, Rossettini 6.5, Terzi 6.5, Rossi 6; Mannini 7 (37'st Grossi sv), D’Agostino 6.5 (26'st Vergassola 6), Gazzi 6, Brienza 6.5; Calaiò 7.5 (29'st Reginaldo sv), Destro 8. In panchina: Pegolo, Belmonte, Contini, Larrondo. Allenatore: Sonnino 7. 
LECCE (4-2-3-1): Julio Sergio 6; Cuadrado 6, Tomovic 5.5, Esposito 5, Mesbah 6; Giacomazzi 5, Obodo 5.5; Piatti 5, Bertolacci 5.5 (8'st Di Michele 5.5), Pasquato 5.5 (19'st Strasser 6); Corvia 5 (26'st Ofere sv). In panchina: Benassi, Ferrario, Brivio, Giandonato. Allenatore: Di Francesco 5. 
ARBITRO: Doveri di Roma 6.5. 
RETI: 6'pt Destro; 8' e 25'st Calaiò. 
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in discrete condizioni, spettatori 10.000. Ammoniti: Destro, Tomovic, Esposito, D’Agostino. Espulso al 16'st Esposito per doppia ammonizione. Angoli: 2-1 per il Lecce. Recupero: 2', 3'.

SIENA – Altro che piccola o provinciale. In un campionato livellato verso il basso, il Siena ambisce a ritagliarsi uno spazio tutto suo, una sorta di oasi del bel gioco e del calcio organizzato. I bianconeri sono una realtà, 5 punti come il Milan ed uno in più dell’Inter, e soprattutto un’organizzazione tale da esaltare individualità importanti come Destro e Calaiò. Sono loro a stendere per 3-0 un Lecce davvero opaco e ad esaltare il 'Franchì: l’ex Inter apre le danze, l’ex Napoli chiude il conto con una doppietta di grande fattura (che meraviglia il sinistro vellutato che vale il tris). 

A rendere più agevole il compito dei padroni di casa c'è anche l’espulsione, dopo 16 minuti della ripresa, di Esposito per doppio cartellino. Un regalo che il Siena accetta di buon grado, condannando il Lecce alle terza sconfitta in quattro partite. Rispetto al bel pari ottenuto con la Roma, Sannino attua un massiccio turn-over, cambiando sei titolari con D’Agostino mentre pensante e Destro a far coppia con Calaià in attacco. Privo dello squalificato Grossmuller, Di Francesco parte con Di Michele in panchina, Bertolacci sulla trequarti e Corvia punta unica. 

I pugliesi hanno un buon avvio ma, dopo 6', i toscani trovano il vantaggio: D’Agostino pennella una punizione dalla sinistra che Destro, di testa, infila alle spalle di Julio Sergio. I giallorossi pressano e sfondano soprattutto sulla destra ma non si rendono particolarmente pericolosi, tanto che è Calaiò, all’8', a incornare sul fondo e Brienza, al 18', a mettere sul fondo la sua volee. Corvia, al 20', tenta l’azione personale per poi calciare debolmente nelle braccia di Brkic, però il Siena sa gestire il traffico in mezzo al campo e rendere vani i tentativi, generosi quanto confusi, del Lecce. 

Nella ripresa va ancora peggio per i salentini. Destro, dopo soli due minuti, fa venire qualche brivido a Julio Sergio e, dopo il primo cambio del match (Di Michele per uno spuntato Bertolacci), arriva il raddoppio dei padroni di casa: Mannini spizza di testa, Destro confeziona l’assist e Calaiò sigilla con un rasoterra telecomandato. 

Si fa dura per il Lecce, durissima quando, al 16', Esposito placca l’inarrestabile Destro rimediando il secondo cartellino giallo e lasciando i suoi in inferiorità numerica. L'ingresso di Strasser sembra dare più vitalità al Lecce, che però al 25' subisce ancora. Julio Sergio anticipa Destro, la sfera arriva a Calaiò che, con un tocco morbido, realizza l'eurogol che gli vale la doppietta. Si susseguono i cambi, Sannino regala la standing-ovation a Calaiò ma il Siena non smette di scendere, cogliendo proprio allo scadere la traversa con una sberla di Grossi sporcata da Julio Sergio.

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