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Martedì 26 Settembre 2017 | 13:08

L’Enel Basket cerca l’equilibrio  per migliorare i giochi

di FRANCO DE SIMONE
BRINDISI - Per raggiungere l’obiettivo che lo staff tecnico s’è posto, necessita una maggiore conoscenza reciproca (da parte dei tecnici con gli atleti, e fra giocatori); traguardo che si raggiunge solo attraverso l'allenamento di tutti i giorni, ma anche tramite le partite, facendo in modo che questa squadra disegnata ex novo, riesca a coinvolgere tutti ed a sviluppare il tasso tecnico che ogni giocatore possiede
L’Enel Basket cerca l’equilibrio  per migliorare i giochi
di Franco De Simone

BRINDISI - Procede con i previsti tempi di realizzazione, il processo di conoscenza degli atleti di coach Piero Bucchi.

Risulta scontato che si è alla ricerca degli equilibri giusti all'interno del gruppo, «maturazione» che avviene anche alla luce delle personalità più spiccate, peraltro già intraviste.

Per raggiungere l’obiettivo che lo staff tecnico s’è posto, necessita una maggiore conoscenza reciproca (da parte dei tecnici con gli atleti, e fra giocatori); traguardo che si raggiunge solo attraverso l'allenamento di tutti i giorni, ma anche tramite le partite, facendo in modo che questa squadra disegnata ex novo, riesca a coinvolgere tutti ed a sviluppare il tasso tecnico che ogni giocatore possiede.

Dalla gara di andata di Coppa Italia, disputata contro l’Assi Basket Ostuni, tralasciando il quadrangolare di Lecce (dove si sono viste luci, ma anche molte ombre) cosa prendere di buono?

Punto uno: l’Enel Basket, per i motivi arcinoti (assenze di Dejan Borovnjak e Craig Callahan) ha fatto fatica a fare canestro. Ciò nonostante, gli uomini di Bucchi sono rimasti attaccati alla gara, riuscendo a mettersi in gioco anche quando sono andati sotto di 14 punti (alla fine riuscendo anche a vincere). La produzione offensiva, è scontato, aumenterà nello stesso istante in cui Bucchi potrà disporre dei suoi lunghi. Ciò significa che anche domani (gara di ritorno di Coppa) la produzione offensiva dovrebbe assestarsi su un livello al di sotto delle pressochè certe possibilità di questa Enel Basket. Convinzione riveniente da quanto osservato nelle partite disputate, dalle quali è stato rilevato che il risultato è quasi sempre stato in equilibrio. Questo potrebbe essere un buon punto di partenza in vista del campionato.

Ad ogni modo, è altrettanto scontato che la crescita della squadra non si concluderà nel precampionato o con la Coppa Italia, continuerà anche dopo. Comunque, nell’ambiente tutto, c’è fiducia nel lavoro impostato dallo staff tecnico, stima che va sommata alla quasi certezza che Klaudio Ndoja e soci sapranno mettere in vetrina la pallacanestro che vuole il loro coach, ogni settimana qualche gradino di più.

Domani si torna a giocare. È la riproposizione del derby brindisino che farà registrare, in seno al quintetto biancazzurro, le stesse assenze di mercoledì scorso. Anche se nettamente migliorato dalla distorsione alla caviglia, è praticamente certo che per Dejan Borovnjak quello di domani sarà un nuovo turno di riposo forzato. Mentre per quanto concerne la «questione visto» (in arrivo dagli States) per Craig Callahan non si registrano novità se non la speranza che l’ok possa arrivare prim’ancora che inizi il campionato.

A proposito del quale c’è da dire che, a causa della promozione di Venezia in A, potrebbero registrarsi variazioni di calendario. Ad oggi, l’unica cosa certa è che il presidente di LegaDue Marco Bonamico ha rimandato sine die la presentazione del campionato. La qual cosa è ben accettata dall’Enel Basket che può pensare senza affanno al recupero di Borovnjak ed all’arrivo del visto per Callahan.

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