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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:08

Di Michele avvisa il Lecce «Evitiamo le amnesie»

di MASSIMO BARBANO
LECCE - L'attaccante giallorosso: «Dobbiamo essere più concentrati nei primi minuti, stiamo lavorando in questo senso. Non si può partire sempre con l’handicap perché poi non è facile recuperare, siamo in serie A e dobbiamo tenere a mente che non puoi distrarti, perché anche nelle squadre come l’Atalanta ci sono giocatori scaltri, come Denis, Schelotto, ora le furbate cominciamo a farle noi. Contro l’Atalanta è mancata un po’ di attenzione, a Siena faremo in modo che queste incertezze non avvengano più»
Di Michele avvisa il Lecce «Evitiamo le amnesie»
di Massimo Barbano

LECCE - Evitare le amnesie iniziali che costano care e mettono la partita in salita. Davide Di Michele sottolinea una delle principali consegne per la squadra a Siena.

Cosa fare per evitarlo?

«Dobbiamo essere più concentrati nei primi minuti, stiamo lavorando in questo senso. Non si può partire sempre con l’handicap perché poi non è facile recuperare, siamo in serie A e dobbiamo tenere a mente che non puoi distrarti, perché anche nelle squadre come l’Atalanta ci sono giocatori scaltri, come Denis, Schelotto, ora le furbate cominciamo a farle noi. Contro l’Atalanta è mancata un po’ di attenzione, a Siena faremo in modo che queste incertezze non avvengano più».

Si è anche commesso l’errore di sprecare troppo nel primo tempo?

«È stato un gioco dispendioso, ma anche perché a volte esageriamo nel portare palla. Quando invece, come si è visto nel primo tempo, correva la palla, eri sempre corto e stretto e non davi punti di riferimento all’avversario. Erano loro che correvano e noi più lucidi, quello che non è stato nel secondo tempo quando ci hanno messo un uomo su Obodo e ci hanno messo in difficoltà. Insomma, bisogna capire quando è il momento di attaccare o quando invece bisogna tenere palla. A volte si esagera nel possesso e non si va ad attaccare gli spazi».

Non è un problema di condizione?

«A volte giochi male e vinci, noi stiamo giocando bene, ma prendiamo due gol, uno su calcio d’angolo e l’altro su rigore, ma a livello di organizzazione stiamo bene e a lungo andare ci permette di portare a casa quei punti che adesso stiamo perdendo per strada. Nella preparazione noi abbiamo lavorato per tenere questa condizine più a lungo possibile. Al contrario, l’Atalanta ha fatto una preparazione per partire forte dall’inizio, perché aveva quei sei punti di pen alizzazione da cancellare. Cambiano i metodi. Adesso noi paghiamo qualcosa, ma piano piano quando le altre squadre le troveremo stanche, noi saremo più brillanti».

Come affrontare il Siena?

«È una squadra dove corrono tutti insieme, lottano giocano un buon calcio. Al di là dei demeriti della Roma, il Siena poteva portare a casa anche una vittoria, non molla mai anche sotto di un gol, ha sempre giocato tutti dietro la metà campo, poi ripartivano con la rapidità di giocatori come Brienza, Calaiò, Gonzales. All’inizo bisogna essere accorti, giocano in casa, facciamo che si sbilancino loro. Noi fuori casa riusciamo ad esprimerci meglio perché abbiamo più spazi. Dico che dobbiamo stare attenti, ma anche loro devono stare attenti a noi».

Comè l’intesa con Pasquato in attacco?

«Abbiamo giocatori di grande prospettiva e possiamo giocare tutti con tutti. Pasquato è un giocatore che sa attaccare bene gli spazi e mi facilita perché può mandarmi in porta senza neanche vedere dove sono. L’importante è calarsi nella mentalità del Lecce: correre correre e darsi una mano reciprocamente».

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