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Il ritorno di Greco «Cras, sono qui  per lo scudetto»

di ALFREDO GHIONNA
TARANTO - Forza e determinazione emerge dalle parole della cestista di Panorama city, che ha poi espresso il proprio parere sulla squadra che andrà ad affrontare la nascente stagione: «Sono felice di essere qui - racconta prima di raggiungere Ricchini che l'aspetta come un maestro fa con una delle allieve preferite - perché Taranto è la mia seconda città. Sto bene fisicamente e pronta ad offrire il mio contributo». E sugli arrivi di Ballardini e Pascalau ha aggiunto: «Sono ottime giocatrici»
Il ritorno di Greco «Cras, sono qui  per lo scudetto»
di Alfredo Ghionna

TARANTO - Dopo gara cinque, che ha consegnato lo scudetto alle rivali di Schio, sembrava che il rapporto tra lei ed il Cras fosse ormai esaurito. Ed invece Michelle Greco ha passato tutta l’estate a riflettere se quel flash-back arancione sarebbe stato l’ultimo ricordo da crassina. Michelle ha riflettuto, ha valutato ed alla fine ha scelto: riprovarci ancora con la maglia più amata, quella di Taranto: «Chiuso il campionato scorso - ha detto la guardia italo-americana, tornata ieri in gruppo dopo un’estata trascorsa negli States - ho seriamente valutato l'invito da parte di Ucla, l'università della California che mi ha formato e lanciato cestisticamente, di far parte dello staff tecnico della squadra dell'NCAA, il campionato universitario. Ma poi è saltata l'ipotesi di far parte di uno stimolante progetto, come altre panchine sempre dell'NCAA. A quel punto mi è risalita la voglia di Cras, ripensando a come era finita male la finale-scudetto contro Schio, con la sottoscritta che per un problema fisico è uscita dal campo anzitempo. Così ho ripreso l'idea di continuare con la pallacanestro giocata ed ho detto sì all'unica società che faceva al caso mio, ovvero il Cras, che mi stava aspettando... . Ed ora sono qui, perché voglio un altro scudetto».

Forza e determinazione emerge dalle parole della giocatrice di Panorama city, che ha poi espresso il proprio parere sulla squadra che andrà ad affrontare la nascente stagione: «Sono felice di essere qui - racconta prima di raggiungere Ricchini che l'aspetta come un maestro fa con una delle allieve preferite - perché Taranto è la mia seconda città. Sto bene fisicamente e pronta ad offrire il mio contributo». E sugli arrivi di Ballardini e Pascalau ha aggiunto: «Sono ottime giocatrici - risponde -, che possono svolgere un ruolo determinante per la prossima stagione. Rispetto al recente passato, vedo un Cras diverso. Occorre lavorare assieme ed affiatarsi, col fine di raggiungere la chimica migliore. In questa maniera possiamo alzare la voce sia in Italia che in Europa».

L'ultima domanda, prima di lasciare andare Michelle da Ricchini, è spontanea: sarà il prossimo, l'ultimo anno col basket giocato? «Non so rispondere adesso. C'è il Cras di mezzo, che per me è un grande amore. Difficile rinunciarci... ».

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