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Erbetta miracolosa campo perfetto allo stadio di Lecce

di MASSIMO BARBANO
Il «miracolo» dell’erbetta evita un possibile conflitto istituzionale che si stava profilando fra il Comune e l’Unione Sportiva Lecce. Domenica pomeriggio, la squadra di calcio cittadina ha potuto giocare su un campo decente senza il rischio di infortuni come era accaduto nella partita di Coppa Italia con il Crotone quando il terreno, praticamente uno sterrato, aveva messo ko due calciatori per acciacchi muscolari mandando su tutte le furie il club calcistico. Ma, fortunatamente, in tempo record, l’erbetta è stata ripristinata quasi interamente
Erbetta miracolosa campo perfetto allo stadio di Lecce
di MASSIMO BARBANO

Il «miracolo» dell’erbetta evita un possibile conflitto istituzionale che si stava profilando fra il Comune e l’Unione Sportiva Lecce. Domenica pomeriggio, la squadra di calcio cittadina ha potuto giocare su un campo decente senza il rischio di infortuni come era accaduto nella partita di Coppa Italia con il Crotone quando il terreno, praticamente uno sterrato, aveva messo ko due calciatori per acciacchi muscolari mandando su tutte le furie il club calcistico. Ma, fortunatamente, in tempo record, l’erbetta è stata ripristinata quasi interamente. E per giunta senza sforamenti sul tesoretto, costituito dalla fideiussione di 15mila euro versata a garanzia dalla Delta concerti a copertura di eventuali danni che i concerti estivi, in particolare quello di Jovanotti dell’11 agosto. In sostanza, senza alcun onere finanziario per il Comune di Lecce. 

«Siamo riusciti a coniugare i criteri di economicità con quelli di efficienza» - spiega l’ag ronomo incaricato dal Comune Fa - bio Lettere - «in realtà ci era stato proposto un preventivo di rizollatura di 56mila euro, ma l’abbiamo scartato e siamo riusciti a realizzare l’intervento con i 15mila euro previsti». Una risemina che è stata anche una scommessa. «Abbiamo rischiato, perchè in questa fase con le temperature altissime che ci sono state, poteva andare tutto a monte, ma direi che siamo stati bravi e fortunati».
Così, domenica, si è realizzato un miracolo forse inatteso. «Il risultato è stato ottimale se si considera che abbiamo avuto appena nove giorni» - prosegue Lettere - «il campo era ridotto in condizioni indicibili, c’era un danno su oltre 1.800 metri quadrati. Domenica la squadra ha potuto giocare con un indice di copertura erbosa di circa il 98%. C’erano ancora soltanto alcune aree residue di accumulo che saranno coperte nei prossimi giorni».

Il risultato è che il legittimo disappunto del Lecce che stava per esplodere nei giorni precedenti, è sfumato rapidamente. «La cosa che mi ha dato più soddisfazione» - prosegue l’agronomo - «è che venti minuti prima della partita il team manager del Lecce Mario Zanotti, dopo aver fatto un sopralluogo, mi ha chiamato per complimentarsi per il lavoro svolto. A tale proposito mi sento di dover ringraziare per la colaborazione l’architetto Fernando Bonocore, l’inge gnere Ivan Vernich e il geometra Giuseppe Merico». 
E, a conferma dell’efficienza dell’intervento c’è la tenuta. « L’erba ha tenuto perfettamente, alla fine della partita la copertura era perfettamente uguale all’inizio, nonostante i 90 minuti di calpestio». 

L’intervento non è comunque finito qui. «Per avere il risultato ottimale» - continua Lettere - «ci vorrà ancora un mese e mezzo. Già ieri al termine della partita ho dato le indicazioni per rimodulare i volumi di annacquamento e i turni di intervallo delle irrigazioni». Ma la novità principale è quella che, per la prima volta in tanti anni, si appronterà un sistema di manutenzione nel tempo che non era mai stato attuato. «Cominceremo un piano di concimazione e un piano di difesa dalle malattie e dalle erbe infestanti. L’irrigazione crea un microclima caldo-umido e questo potrebbe favorire la proliferazione di funghi».

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