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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 05:55

C'è Italia-Slovenia il ct Prandelli ridà fiducia a Cassano

FIRENZE - Meglio andare sul sicuro, il ragionamento del ct che domani a Firenze vuole vincere per chiudere il discorso qualificazione agli Europei 2012 in Polonia e Ucraina. E il primo allenamento completo dopo la partita di venerdì conferma la linea: ancora Cassano-Rossi, Pazzini prima alternativa d’attacco. Quanto ai cambi, riguardano gli esterni difensivi e forse un uomo di centrocampo, Thiago Motta. La concretezza venerdì nelle isole Far Oer ha fatto difetto, ma per Prandelli il problema nasce da lontano: bisogna sfruttare meglio le fasce e la profondità ed essere più ordinati nelle rotazioni di ruolo a centrocampo
C'è Italia-Slovenia il ct Prandelli ridà fiducia a Cassano
FIRENZE  - I piedi nudi sull'erba, un ipad in panchina che fa discutere, i sorrisi e l’allegria. Ma per Mario Balotelli non è ancora aria di nazionale. Cesare Prandelli l'aveva detto subito: dopo le Far Oer, contro la Slovenia cambierò poco. Meglio andare sul sicuro, il ragionamento del ct che domani a Firenze vuole vincere per chiudere il discorso qualificazione. E il primo allenamento completo dopo la partita di venerdì conferma la linea: ancora Cassano-Rossi, Pazzini prima alternativa d’attacco. Quanto ai cambi, riguardano gli esterni difensivi e forse un uomo di centrocampo, Thiago Motta.

Pomeriggio di lavoro a porte chiuse, per la nazionale a Coverciano. Prandelli l’ha sfruttato per qualche esperimento in vista della partita di domani, mischiando molto le carte, anzi i fratini dei suoi giocatori. Quel che è emerso però è che Cassano e Rossi continuano ad essere la prima scelta per l'attacco. E quando ve ne sarà bisogno, Prandelli si rivolgerà a Pazzini per rafforzare il reparto offensivo. La concretezza venerdì a Torshavn ha fatto difetto, ma per Prandelli il problema nasce da lontano: bisogna sfruttare meglio le fasce e la profondità ed essere più ordinati nelle rotazioni di ruolo a centrocampo. Così ieri il ct ha tenuto a lungo la Nazionale incollata di fronte al video, in una riunione tecnica servita per capire gli errori di venerdì e studiare dove colpire la Slovenia. Poi, i test per due possibili cambi: Marchisio al posto di Thiago Motta, e Cassani invece di Maggio a destra. Per il resto, impianto e uomini saranno confermati. C'è ancora tempo con l’allenamento chiuso di questa mattina e poi la rifinitura al Franchi nel pomeriggio. Ma la corsa per l’attacco appare definita.

A sfavorire Balotelli al momento, più che presunte indolenze, il passato di cadute disciplinari o il momento difficile al City, è la sua predilezione a giocare defilato a sinistra: posizione ideale per un 4-3-3 (era il progetto iniziale di Prandelli) non per l’attuale assetto di centrocampo. Così a Torshavn come a Firenze, SuperMario è in bilico tra panchina e tribuna, e nel caso di Gilardino potrebbe esser favorito dalle condizioni ambientali per la prima. Reazioni? L'attaccante del City appare sereno, almeno a giudicare dal divertimento nel palleggio senza scarpini tra lui e Rossi, stamattina. A scuotere l’aria attorno a lui aveva pensato un piccolo caso ipad, per Prandelli chiuso ancor prima di nascere: Balotelli era entrato sul terreno di gioco di Torshavn sentendo musica dal tablet che spopola tra tutti i calciatori azzurri, durante il riscaldamento dei compagni titolari, e subito si era diffuso il tam tam di un «cartellino giallo» da parte di Prandelli. «Nessun apparecchio elettronico in panchina», ha precisato lo staff tecnico azzurro, deciso nel ribadire che l'ipad è stato lasciato negli spogliatoi a partita iniziata. Nessuna arrabbiatura con Balotelli, e tantomeno decisioni prese sulla base di un riscaldamento blando del giocatore: guardavo la partita, non chi si riscaldava, questa la posizione di Prandelli. Storia diversa, dunque, dalle imprecazioni di Cassano in allenamento che pure avevano spinto il ct a un richiamo a Fantantonio. Una curiosità: portare un ipad in panchina è consentito dalla Uefa (semmai, è il buonsenso a vietarlo a un giocatore), sull'argomento diverse federazioni hanno chiesto chiarimenti alla Fifa, per non trasformarlo in una moviola in campo sotto banco.

C'è poi un’altra precisazione della Figc, sulla pubblicità di una ditta calabrese alle Far Oer. Il titolare, come scrive la Gazzetta dello Sport, è l’autore di una lettera di complimenti a Provenzano: da via Allegri si fa notare che quel cartellone è stato venduto dalla Federazione delle Far Oer, titolare dei diritti pubblicitari, per le partite casalinghe esiste un filtro e un controllo attraverso l’advisor che propone i nuovi contratti alla Federazione.

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