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Pallavolo - Il derby va al Gioia del Colle

Nel posticipo della 20ª giornata di serie A1 maschile, la Teleunit, pressoché retrocessa, umilia la Prisma: 3-0. La Puglia rischia di scomparire dal campionato
Rafael Pascual Teleunit Gioia del Colle - Prisma Taranto 3-0 (25-22, 25-19, 25-17).

- Teleunit Gioia del Colle: Pascual 15, Tomalino 4, Psarras 3, Divis 18, Barbone 7, Gallotta 9, Bari (L). Non entrati Laurila, Olteanu, De Marco, Toaldo, Nuzzo. All. Lorizio Giuseppe.
- Prisma Taranto: Herpe 5, Fenili (L), Bakumovski, Zapletal 2, Giosa, Pinheiro 1, Cantagalli 12, Giombini 6, Cuminetti 5, Hernandez 8, Giretto 4. Non entrati Oliveri. All. Di Pinto Vincenzo.
- Arbitri: Lucio Gabrielli, Roberto Mastrodonato.
- NOTE - durata set: 25', 22', 22' - battute sbagliate: Teleunit Gioia Del Colle 11, Prisma Taranto 11.
- Spettatori 1900, incasso 23000

GIOIA DEL COLLE - La Puglia rischia seriamente di sparire dalla mappa della serie A1 di pallavolo maschile. Il Gioia del Colle, dopo aver compromesso, pressoché irrimediabilmente, la propria stagione (sette punti nelle precedenti diciannove partite), sfodera la prestazione dell'anno proprio contro Taranto, che mirava a un successo da tre punti per avvicinare il terz'ultimo posto.
Mai era accaduto che la Teleunit riuscisse a chiudere in tre set. Anzi, le due vittorie ottenute finora erano arrivate al tiebreak. Ma il derby regala motivazioni che vanno al di là della classifica. L'allievo, Pino Lorizio, deve averlo ripetuto più volte in fase di preparazione. Il maestro, Vincenzo Di Pinto, evidentemente è rimasto inascoltato perché i tarantini hanno perso ovunque: in difesa (ricezione perfetta: 79% per il Gioia, 73% per il Taranto), in attacco (55% contro 48%) e a muro (11 contro 8). Ma è soprattutto nell'interpretazione della partita che la Teleunit ha sbaragliato la concorrenza: sempre concentrata, sempre a condurre (fatta eccezione per l'inizio del terzo set), sempre pronta a rintuzzare gli avversari, tra i quali solo Cantagalli ha provato una vana reazione.
La sconfitta per Taranto è pesantissima, sicuramente per gli effetti in classifica (resta a quota 16 punti, a -4 dalla zona salvezza con sei confronti da affrontare da qui alla fine della stagione regolare), ma soprattutto per i risvolti psicologici. Sarà problematico assorbire una botta di queste proporzioni (la sosta arriva opportuna), sebbene il calendario riservi ancora possibilità di recupero. C'è tempo fino al 3 aprile (ultimo turno), ma il precedente di Gioia del Colle preoccupa, visto che le sfide decisive si giocheranno a fine marzo in trasferta: il 20 a Montichiari e il 31 a Latina.
In quanto al Gioia, le speranze residue restano appese alla consapevolezza di poter essere davvero competitivo (troppo tardi, purtroppo) e alla… matematica. Realisticamente, l'acuto di stasera ha il sapore di un congedo dignitoso. La Teleunit sapeva che i tifosi, costretti spesso a ingoiare amaro in questo campionato, chiedevano almeno questa soddisfazione: battere la Prisma (impostasi all'andata per 3-1) e l'ex tecnico Di Pinto, che abita a Gioia ma che ha deciso di spostarsi di 40 chilometri per seguire il progetto di Bongiovanni.
I gioiesi non hanno perdonato l'affronto e prima dell'ingresso in campo (anche durante e dopo, a dire il vero) lo pungono, soprattutto con gli striscioni, a volte ineleganti o addirittura intimidatori. Eccone alcuni: "Di Pinto, Gioia ti aspetta sotto casa", "A.A.A. Vendesi refurtiva casa Di Pinto". Lui non fa una grinza e medita (ma andrà male) di prendersi il bottino. La rivalità produce tensione, tanto che il primo set del posticipo della ventesima giornata inizia con una serie di errori, soprattutto in battuta, da una parte e dall'altra. Poi la gara prende tono. Pascual e Divis da una parte, Cantagalli e Herpe dall'altra mantengono in equilibrio la sfida fino a quando il Gioia allunga per un errore di Fenili in ricezione che permette a Barbone di mettere segno il 15-12. Il distacco resta uguale, nonostante il ritorno della Prisma (20-21), alla fine del parziale, conquistato dalla Teleunit grazie a un muro di Divis su Herpe: 25-22.
Taranto, partito col piede sbagliato, sembra intimidito. Anche il secondo set inizia con l'handicap (4-2 per Gioia grazie a un muro di Gallotta). Ci vuole l'esperienza di Cantagalli per rimediare subito. Bazooka si carica la squadra sulle spalle ed è l'artefice del recupero e del sorpasso (6-8). Sarebbe un segnale, ma Pascual gli risponde (si va sul 9-9). La Teleunit vende cara la pelle, Taranto non riesce a staccarsi (12-12). Anzi, Divis esplode e il Gioia imposta il percorso del set di apertura: Gallotta mura e regala il 16-13. Quando Herpe schiaccia fuori (19-15), Di Pinto è costretto a chiamare il timeout: così proseguendo si rischia di lasciare agli avversari un punto in classifica. L'intervento è inutile. Il Gioia addirittura incrementa e la serata di Taranto si fa sempre più buia: 25-19.
I volti dei giocatori della Prisma sono tirati. L'impressione è che siano addirittura imbambolati. Concentrazione e determinazione non sono assolutamente consoni all'importanza dell'impegno. Nel terzo, Di Pinto lascia in campo Giretto, subentrato precedentemente a Giombini. Qualcosa sembra cambiare: l'atteggiamento della Prisma è per qualche minuto quello giusto, almeno fino al 4-7. L'allenatore Lorizio richiama però la squadra e consiglia accortezza e pazienza. L'effetto è immediato: il Gioia torna quello che è stato per due set, alza il ritmo e, trascinato da Pascual, piazza un parziale di 7-1, si porta sull'11-8 e costringe Di Pinto a intervenire ancora. Paga Cuminetti: è Giombini a fare l'opposto.
Il cambio della disperazione peggiora la situazione (muri su Giombini e Cantagalli per il 16-11). Quale che sia l'inserimento di Di Pinto (dentro anche il palleggiatore Pinheiro, fuori Zapletal), il risultato è contrario alle intenzioni. Cioè Taranto va a picco (19-13, 20-14, 21-15) contro una Teleunit motivatissima (grazie all'apporto di tutta la squadra) e capace di organizzare un crescendo straordinario che culmina con l'ace di Divis per il 25-17 finale.
G. Flavio Campanella

Classifica: Piacenza 49, Treviso 44, Macerata 43, Trento 35, Padova 34, Perugina 32, Cuneo 31, Verona 30, Vibo Valentia 28, Modena 27, Latina 21, Montichiari 20, Taranto 16, Gioia del Colle 10.

Prossimo turno (ventunesima giornata, 6 marzo 2005): Latina-Perugia, Taranto-Piacenza, Montichiari-Trento, Treviso-Vibo Valentia, Padova-Modena, Cuneo-Macerata, Verona-Gioia del Colle.

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