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Sport estremi: è salentina la donna d'acciaio

di PASQUALE MARZOTTA
SAN CASSIANO - È salentina una delle regine degli sport estremi in giro tra le vette ed i ghiacciai italiani e d'Europa. Parliamo di Loredana De Donno, 40 anni, che in questi anni continua a collezionare podi e primati grazie ad un lavoro di resistenza, potenza e tanta concentrazione nelle gare di bici in alta quota, triathlon e sci nordico. Addirittura i suoi compagni di squadra e gli avversari la continuano a chiamare “La donna d'acciaio”, pronta a dare sempre consigli in questo sport ai più giovani, che la vedono come punto di riferimento
Sport estremi: è salentina la donna d'acciaio
di PASQUALE MARZOTTA

SAN CASSIANO - È salentina una delle regine degli sport estremi in giro tra le vette ed i ghiacciai italiani e d'Europa. Parliamo di Loredana De Donno, 40 anni, che in questi anni continua a collezionare podi e primati grazie ad un lavoro di resistenza, potenza e tanta concentrazione nelle gare di bici in alta quota, triathlon e sci nordico. Addirittura i suoi compagni di squadra e gli avversari la continuano a chiamare “La donna d'acciaio”, pronta a dare sempre consigli in questo sport ai più giovani, che la vedono come punto di riferimento. 

A L'Aquila ha effettuato un percorso di 42 km e 1.600 metri di dislivello positivo e negativo in 4 ore, 55 minuti e 10 secondi, chiudendo trionfante in sella alla sua bici. C'è anche un secondo posto dignitoso conseguito in Svizzera, dove la donna di acciaio ha lottato ed ha mostrato un carattere forte e non si è arresa nonostante il percorso molto tecnico. Ed è ritornata alla vittoria in Austria, nonostante crampi e guasti tecnici, in un percorso molto tecnico e nervoso. In fondo alla quarta discesa con il vento contro, ha dato tutta se stessa: sulla penultima salita ha gestito il finale anche se ha dovuto rallentare per problemi fisici. Le sue inseguitrici l’hanno raggiunta ma lei in un “battibaleno” ha ripreso la gara e ha fatto tutto il resto da sola. 

In Germania poi è stata la volta della gara di triathlon, sofferta e veloce, è stata giocata tutto sul filo del tatticismo e del gioco di squadra. Negli ultimi 400 metri di bici c'e’ stata una lunga volata entusiasmante, combattuta e indecisa fino all’ultimo centimetro. Rimonte, allunghi, fughe, volate... «Non c'è nulla di magico o impossibile nel compiere imprese come le mie» – evidenzia Loredana De Donno, originaria di San Cassiano e da circa 20 anni impiegata a Vicenza alla Pal Zileri - «La resistenza è una condizione mentale. E' tutta una questione di cuore! E poi lo sport è vita e salute». 

Ed in questi giorni l’atleta salentina sta effettuando la preparazione fisica nel centro romagnolo di Riolo Terme, con un programma giornaliero caratterizzato dalle 4 ore tra trekking e piscina per un allenamento personalizzato. «Ringrazio i miei istruttori, tutto lo staff di Bicisport in particolare Diego, detto Rambo, che investono il loro tempo e professionalità per il mio crescere sportivo. Un grazie di cuore anche al presidente Gino Pasotti, ai medici e a tutto lo staff delle Terme di Riolo, che mi danno l’opportunità, grazie alla piscina termale e al grande parco secolare, di potenziare la mia performance fisica in un’oasi naturale - sottolinea De Donno, che si prepara ad affrontare nuovi impegni sulle strade bianche di montagna - Con grinta e determinazione, dopo tanto impegno, mi dedicherò alle prossime maratone e gare estreme sperando di infiammare il pubblico come nelle precedenti competizioni».

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