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Domenica 22 Ottobre 2017 | 17:41

Bari comincia una nuova era

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Niente libidine. E nemmeno adrenalina. Solo curiosità, tanta, per un Bari costretto a ripartire da zero. Ferite ancora aperte, una retrocessione che brucia anche di fronte al tempo, inesorabile, che scandisce l’inizio di una nuova era. Si ricomincia, dunque. Stasera (20,45) l’alba di una nuova avventura. Primo turno di Coppa Italia, al «San Nicola» arriva uno Spezia ambizioso e motivato (l’ex Carobbio e il brindisino Iunco alcuni dei pezzi da novanta ingaggiati per vincere la Prima divisione)
• Il quadro della Coppa Italia
Bari comincia una nuova era
di Antonello Raimondo

BARI - Niente libidine. E nemmeno adrenalina. Solo curiosità, tanta, per un Bari costretto a ripartire da zero. Ferite ancora aperte, una retrocessione che brucia anche di fronte al tempo, inesorabile, che scandisce l’inizio di una nuova era. Si ricomincia, dunque. Stasera (20,45) l’alba di una nuova avventura. Primo turno di Coppa Italia, al «San Nicola» arriva uno Spezia ambizioso e motivato (l’ex Carobbio e il brindisino Iunco alcuni dei pezzi da novanta ingaggiati per vincere la Prima divisione). Non sarà la partita che potrà chiarire i reali obiettivi. A ferragosto, magari al mare, non sarà ancora il tempo delle certezze.

Cominciare bene, però, sarebbe una bella... idea. Lanciare messaggi alla città, rianimare una tifoseria stordita. Ecco, stasera potrebbe essere l’inizio di un rapporto nuovo tra il Bari e la sua gente. Non c’è più la squadra dei «baronetti» ricchi e pure viziati. Piuttosto, un gruppo di gente motivata. Qualche nome noto, molte scommesse, un giusto mix di esperienza e gioventù. Aspettando che il campo spieghi.

Al centro di tutto questo c’è Vincenzo Torrente, l’uomo a cui Guido Angelozzi ha chiesto aiuto nella faticosa opera di ricostruzione. Già due campionati vinti, a Gubbio. Una partenza da vincente di razza, almeno questo dicono i numeri. Ma Bari non è Gubbio. Ecco perché tutti gli occhi sono puntati su di lui. È il suo anno, la grande occasione, qui c’è la possibilità di spiegare che i «tituli» non sono solo quelli che meritano le copertine dei giornali. E che bravi sono anche gli allenatori che mangiano polvere e fanno gavetta. Quelli che godono a esaltare le qualità di Marotta, non solo i fenomeni che si prendono meriti di fronte alle mirabilie di uno come Eto’o.

Sarà il campo a promuovere la gestione Torrente. Ma l’impressione è che il «ragazzo» ci sappia fare. È un bel tipo, schietto e diretto. Sa quello che dice perché dice sempre ciò che pensa. Sa, soprattutto, ciò che vuole. E come ottenerlo. Con decisione, vero. Ma anche con la cultura del sorriso. Che non nega nemmeno a quei «rompiscatole» dei giornalisti che lo tengono incollato alla sedia nella sala conferenze del «San Nicola» ben oltre l’orario stabilito. A caccia di notizie di mercato e di scelte legate alla formazione da oppore allo Spezia, stasera.

«L’avversario peggiore potesse capitarci, anzi il migliore perché i ragazzi non potranno abbassare la guardia sapendo che ci troveremo di fronte una squadra esperta e di qualità, per giunta guidata da un ottimo allenatore», il Torrente pensiero a poche ore dall’esordio ufficiale.

Ma il tema caldo resta il mercato. «Angelozzi sta facendo un ottimo lavoro, ma anche lui sa che ci manca qualche tassello. Mastronunzio? Il direttore mi ha detto che dalla prossima settimana sarà a mia disposizione, il ragazzo deve risolvere qualche problema ma la sua scelta si chiama Bari. De Paula? Vorrei anche lui. Io quelli bravi li prenderei tutti. Può giocare nei tre i ruoli d’attacco. Avrò bisogno di tutti. Forestieri, Caputo e Marotta fanno parte del progetto. Ma più siamo e meglio è. Anche a centrocampo dove aspetto un regalino. Io come Allegri, esiste un mister X. Uno che unisca qualità e quantità. Non è un’operazione facile ma io ci spero».

E gli occhi brillano... Dopo un luglio di tormenti forse oggi Torrente ha la sensazione che manchi poco per regalare al suo Bari un pizzico di sana ambizione. «A me piace vincere», spiega l’eroe di Gubbio. I baresi non vedono l’ora.

LE ULTIME - Kopunec è fuori causa per problemi di tesseramento, Masi squalificato. In porta Lamanna, difesa con Crescenzi, Dos Santos, Borghese e Masiello. Dubbi a centrocampo, in tre per due maglie: Rivaldo, Bellomo e Scavone. La certezza è Donati. In attacco Forestieri, Marotta e Caputo.

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