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Cassano capitano guida gli azzurri contro la Spagna

BARI – La notte di San Lorenzo si accende sugli azzurri di Prandelli. Soprattutto su uno, Antonio Cassano. Il figlio di Bari vecchia che, per la prima volta, gioca nel «suo» San Nicola con la maglia della nazionale e con la fascia di capitano. L’astronave disegnata da Renzo Piano non è esaurita, ma poco ci manca: poco meno di cinquantamila spettatori. Sono arrivati da ogni angolo del sud Italia per vedere l’incrocio, pur amichevole, tra le ultime due squadre che hanno vinto il Mondiale
Cassano capitano guida gli azzurri contro la Spagna
BARI – La notte di San Lorenzo si accende sugli azzurri di Prandelli. Soprattutto su uno, Antonio Cassano. Il figlio di Bari vecchia che, per la prima volta, gioca nel «suo» San Nicola con la maglia della nazionale e con la fascia di capitano. L’astronave disegnata da Renzo Piano non è esaurita, ma poco ci manca: poco meno di cinquantamila spettatori. Sono arrivati da ogni angolo del sud Italia per vedere l’incrocio, pur amichevole, tra le ultime due squadre che hanno vinto il Mondiale. 

E' un magico festival di ovazioni, cori ed applausi. Per tutti gli azzurri, soprattutto per Fantantonio. Fin da quando, alle 20, le due squadre fanno capolino sul terreno di gioco per il riscaldamento. Antonio si stacca, astutamente, dal gruppo azzurro. Sa bene di essere l’attore più atteso dalla folla in festa. Va a godersi il caldo abbraccio dei suoi concittadini. Una, due, tre volte attraversa in orizzontale il campo, per salutare tutti. Per prendersi gli applausi del San Nicola. Ma il calore di Bari arriva forte anche ai suoi compagni, soprattutto a Ranocchia e Bonucci, idoli recenti dei tifosi baresi. Suggestivo il colpo d’occhio in curva nord: tre striscie verdi, bianche e rosse, con due ali azzurre. E al centro uno striscione: «Tanti auguri nostra amata patria». 

Fra i tanti striscioni dedicati a Cassano, quasi affacciato sulla linea di metà campo, è in bella mostra un curioso, quanto eloquente messaggio: «Meglio che ti facevo zappatore». Autore dell’iniziativa il primo presidente del pibe di Bari vecchia, Antonio Rana. L’uomo che ha svezzato Cassano nella Pro Inter, prima di lasciarlo al Bari, ha voluto richiamare la popolare canzone napoletana, per rammentare a Fantantonio di rifarsi vivo. 

La voce del San Nicola si alza in cielo, quando lo speaker annuncia le formazioni. Un boato per tutti gli azzurri, un vulcano di emozioni per Cassano. Dal coro si staccano i fischi, impietosi, per Sebastian Giovinco (l'anno scorso rifiutò il trasferimento al Bari). I calciatori azzurri e quelli spagnoli si presentano sul terreno di gioco, accompagnati dai bambini giapponesi dei distretti di Fukushima, ospiti a Bari di un’associazione che in passato si era già occupata dei bambini di Chernobil. I bambini di Fukushima avevano chiesto di visitare lo stadio San Nicola, hanno ricevuto un regalo ancor più bello. Una stecca alle prime note dell’inno spagnolo. Parte qualche fischio dalle tribune, immediatamente coperto dagli applausi di tutto lo stadio. Poi l’inno di Mameli, cantato da tutti. E il minuto di raccoglimento alla memoria di Andrea Pazzagli.

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