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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:41

Italia-Spagna con Cassano notte di stelle

di FABRIZIO NITTI
BARI - La coincidenza è eccezionale. Nella notte di San Lorenzo le stelle si accendono sul San Nicola. Benvenuti a Italia-Spagna, serata per cinquantamila tifosi affamati di grande calcio, ma soprattutto di azzurro. Sarà anche calcio d’agosto, ma quando c’è di mezzo la Nazionale è soltanto calcio e basta. Se poi l’avversario è la Spagna dei fenomeni, dei campioni di tutto, del calcio ritmato ed a tratti irridente, di calcio estivo c’è davvero pochissimo. Forse nulla. È anche la notte di Antonio Cassano, per la prima volta in maglia azzurra nella città dove è nato e cresciuto calcisticamente
• La favolosa notte di Antonio
• Applausi e cori per Cassano
• Col biglietto della gara gratis sui bus
• Vita felice da tifosi del Barça e della Roja
• I bambini di Fukushima ospiti in campo
• L'incredibile traduzione del programma
Italia-Spagna con Cassano notte di stelle
di Fabrizio Nitti

BARI - La coincidenza è eccezionale. Nella notte di San Lorenzo le stelle si accendono sul San Nicola. Benvenuti a Italia-Spagna, serata per cinquantamila tifosi affamati di grande calcio, ma soprattutto di azzurro. Sarà anche calcio d’agosto, ma quando c’è di mezzo la Nazionale è soltanto calcio e basta. Se poi l’avversario è la Spagna dei fenomeni, dei campioni di tutto, del calcio ritmato ed a tratti irridente, di calcio estivo c’è davvero pochissimo. Forse nulla.

È anche la notte di Antonio Cassano, per la prima volta in maglia azzurra nella città dove è nato e cresciuto calcisticamente. Molti cuori e molti occhi saranno interessati solo ed esclusivamente al talento ribelle della Città Vecchia. Prandelli sgombra subito il campo dagli equivoci. Antonio gioca dal primo minuto, in coppia con Rossi. Una coppia che denuncia limiti sotto l’aspetto fisico, ma che è in grado sulla carta di dare punti a tutti sotto l’aspetto tecnico. Anche a chi, come le «Furie Rosse», della tecnica fanno il pane quotidiano. La scelta ha una sua logica precisa, come ci tiene a sottolineare il commissario tecnico azzurro: «Lo faccio per non dare punti di riferimento alla Spagna - ha spiegato il tecnico prima dell’allenamento sul terreno dello stadio barese -. Cosa che non sarebbe stata possibile se avessi preferito una punta centrale. Cassano ha un’ora di autonomia ad alto livello. Non avendo a disposizione esterni d’attacco, ho optato in questa direzione per valorizzare il tutto».

Molto ruota attorno a Cassano. «Tonino» è l’uomo più atteso della nottata. Applausi e cori lo hanno accompagnato nella seduta di rifinitura svolta ieri sera al San Nicola. Apriamo una parentesi. Applausi e cori anche per tutti gli altri azzurri, tranne che per Giovinco. Qui, a Bari, non hanno dimenticato e perdonato il «gran rifiuto» della scorsa estate, quando preferì il Parma al Bari.

Cassano, dicevamo. Giocherà una partita nella partita, un esame vero e proprio. Lo conferma Prandelli: «È consapevole che per lui sarà una gara importante. In questo momento ha bisogno di una grande prestazione davanti alla sua gente e nella sua città. In questi giorni l’ho visto con la giusta tensione addosso. Casillas dice che è un fenomeno? I giocatori fra di loro sono sempre molto generosi. per me fenomeno è chi regge per dieci anni a grandi livelli. Poi ci sono i calciatori in grado, con una giocata, di cambiare il volto ad una partita. Cassano è un ottimo giocatore, a volte straordinario».

Il nuovo progetto Italia varato da Prandelli di fronte a chi vince e domina sulla scia di un progetto varato anni addietro: «Quella spagnola - dice Prandelli - è una squadra che gioca assieme da anni, che ha avuto modo e tempo di crescere. E di vincere. Noi stiamo cercando di arrivare a tanto. Ho a disposizione centrocampisti di qualità e punto su quello, anche se è il punto forte della Spagna. Voglio un’Italia dinamica sian quando deve giocare, sia quando deve riconquistare la palla. I campioni del mondo sono bravi proprio in quello, proviamo a metterli in difficoltà sul loro campo. Il rischio di beccare una batosta contro la Spagna c’è sempre, ma noi siamo convinti di poter fare una buona partita. Con personalità e senza preoccupazioni».

C’è spazio, nel Prandelli-pensiero, anche per Mario Balotelli, al centro di mille polemiche nella lontana Manchester. Partirà dalla panchina: «In Inghilterra sono stufi di lui? Io certo no, lo ho per troppo poco tempo... Ma l’ho visto motivato, sereno, si è allenato con intensità. Gli dico sempre che deve far parlare di sè per le sue prestazioni, per quello che fa in campo e non per altro».

Ultima battuta dedicata alla Fiorentina, in merito alle polemiche scaturite dopo il suo incontro, lunedì sera a Coverciano, con una delegazione di tifosi viola: «Se vogliamo stemperare posso anche chiedere scusa alla Fiorentina, ma francamente su questa storia si sta esagerando».

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