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«Gironi assurdi» danneggiate Andria e Barletta

Una decisione assurda, inspiegabile, sorprendente. La Lega Pro ha deciso di stravolgere la geografia dei campionati di Prima Divisione nella composizione dei due gironi, dimenticando di fatto la tradizionale suddivisione nord-sud o in alternativa quella est-ovest. Immediata e durissima la protesta dell’Andria che a causa delle lunghe trasferte e dei mancati incassi ha stimato un danno di 500mila euro
«Gironi assurdi» danneggiate Andria e Barletta
ANDRIA - Il consiglio direttivo della Lega ha ufficializzato i gironi di campionato e scoppia la polemica. «Ritiro la squadra dal campionato perché con questi gironi la Lega ci massacra - spiega a gran voce il presidente andriese Riccardo Fusiello - . Non è il solito commento a caldo ma se non cambia la situazione dal primo settembre metto in liquidazione la società, piuttosto che fallire a gennaio per colpa della Lega, brava ad affossare piuttosto che a tutelare i club». Dalla Liguria al Trentino, dalla Lombardia alla Toscana, dal Veneto alla Sicilia, per l’Andria ci sono trasferte pazzesche che incidono sui costi, oltre alla mancanza di appeal su partite con Bassano, Sudtirol (Bolzano), Portogruaro, Pergocrema che non attirano le attenzioni dei tifosi locali. «Abbiamo calcolato 500mila euro di danni - aggiunge Fusiello - tra i costi delle mega trasferte ed i mancati incassi con avversari come Foggia, Taranto, Benevento, Avellino e Sorrento. E poi voglio capire perché nel nostro girone ci sono tutte e quattro le retrocesse dalla serie B, mentre nell’altro raggruppamento ci sono le sei neo promosse e ripescate. Questi gironi sono il frutto dell’incapacità di chi cirappresenta in Lega». La società andriese ha sospeso gli abbonamenti e sta raccogliendo solidarietà e appoggio da altri sodalizi. Nelle prossime ore se ne saprà di più. (di Aldo Losito)

IL GIRONE - Andria, Barletta, Bassano, Carrarese, Cremonese, Feralpisalò, Frosinone, Latina, Pergocrema, Piacenza, Portogruaro, Prato, Siracusa, Spezia, Sudtirol, Trapani, Triestina, Virtus Lanciano 

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BARLETTA -
Una decisione assurda, inspiegabile, sorprendente. La Lega Pro ha deciso di stravolgere la geografia dei campionati di Prima Divisione nella composizione dei due gironi, dimenticando di fatto la tradizionale suddivisione nord-sud o in alternativa quella est-ovest. Ha scelto di mescolare le carte, di dividere le quattro pugliesi (Barletta e Andria da una parte, Foggia e Taranto dall'altra) ed inserire nello stesso raggruppamento tutte le formazioni retrocesse dalla serie B (Triestina, Portogruaro, Frosinone e Piacenza). C'è ben poco da sorridere, in buona sostanza, per il Barletta. Che si ritrova nel girone B, quello qualitativamente più valido e con cinque- sei formazioni costruite, almeno nelle intenzioni, per tentare il salto di categoria. C'è lo Spezia, c'è anche la Cremonese, ci sono le due siciliane (Siracusa e Trapani) con i biancorossi a partire con i favori del pronostico, senza dimenticare le compagini scese dalla cadetteria. «Per il momento preferisco usare prudenza – ha ammesso Roberto Tatò, il presidente del Barletta – e quindi non mi va dare giudizi. Voglio prima riflettere e analizzare la composizione dei gironi». La Lega Pro diramerà i calendari venerdì 12 agosto. (di Mario Borracino)

BIANCOROSSI IN RITIRO - I biancorossi, intanto, continuano a lavorare a San Giovanni Rotondo, dove è in programma la seconda parte del ritiro dei ragazzi di Marco Cari. Si avvicina, nel frattempo, il primo impegno ufficiale del Barletta: domenica al “Puttilli” c'è la Carrarese per il primo turno di Tim Cup. Arbitrerà il sig. Diego Roca della sezione di Foggia

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