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Cras-Schio l’inizio della A1  è proprio di fuoco

di ANGELO LORETO
TARANTO - Si ricomincerà da dove si era finito. Il campionato 2011/12, edizione numero 81 del torneo di basket femminile, inizierà con Cras Taranto-Famila Schio. In pratica è quella che era stata la finale scudetto dell'ultima stagione vinta dalle venete a gara5. Ma se allora tutti erano concordi nel dire che si trattava di una finale annunciata, stavolta molti si chiedono che senso abbia iniziare l'A1 che parte il 15 e 16 ottobre da Cervia (tradizionale campo unico del battesimo del basket femminile), con la sfida tra le due squadre più forti. E, come se non bastasse, far incrociare nelle prime due giornate le prime quattro dell'ultima regular season
Cras-Schio l’inizio della A1  è proprio di fuoco
di ANGELO LORETO

TARANTO - Si ricomincerà da dove si era finito. Il campionato 2011/12, edizione numero 81 del torneo di basket femminile, inizierà con Cras Taranto-Famila Schio. In pratica è quella che era stata la finale scudetto dell'ultima stagione vinta dalle venete a gara5. Ma se allora tutti erano concordi nel dire che si trattava di una finale annunciata, stavolta molti si chiedono che senso abbia iniziare l'A1 che parte il 15 e 16 ottobre da Cervia (tradizionale campo unico del battesimo del basket femminile), con la sfida tra le due squadre più forti. E, come se non bastasse, far incrociare nelle prime due giornate le prime quattro dell'ultima regular season.

Di fatto il Cras nei primi due turni trova Schio, finalista, e Sesto San Giovanni, semifinalista scudetto. «Un calendario piuttosto anomalo - dice il tecnico rossoblù Roberto Ricchini nel commentare il programma diramato ieri dalla Federbasket -. Da quando alleno non mi è mai capitato di vedere una prima giornata che propone la sfida tra le prime due della stagione precedente che hanno lottato nella finale-scudetto. Schio-Taranto, rapportato al maschile, sarebbe come Siena-Cantù. A seguire il calendario propone altri match duri. In pratica, nelle prime otto giornate giochiamo contro cinque avversarie che nella scorsa stagione hanno disputato i playoff. Un inizio scoppiettante direi». Non solo, perché Taranto affronterà le due neo promosse, Alcamo e Cagliari, nella penultima e ultima giornata, intervallate da Faenza. Quantomeno ci sarà un finale agevole nella corsa alla miglior posizione possibile per la griglia playoff. È questo quanto venuto fuori dall'urna che non prevede teste di serie. «Mi chiedete se forse c'è bisogno di teste di serie? Rispondo che secondo me - dice il presidente rossoblù Angelo Basile - non è poi forse così indispensabile. Alla fine le squadre bisogna affrontarle tutte e poi non è come in altri sport in cui chi arriva primo vince, qui ci sono poi da fare i playoff. Certo, una prima giornata che mette di fronte le due formazioni sulla carta favorite è un poco strano, ma è la casualità del sorteggio. Vuol dire che ci prepareremo al meglio per arrivare pronti al primo appuntamento».

Dopo Schio, Sesto e Lucca, alla quarta giornata Taranto trova Umbertide, l'altra semifinalista scudetto e finalista della Coppa Italia e Supercoppa italiana che «ha fatto un buon mercato assieme a Parma» evidenzia Ricchini. Una «bella sorpresa», secondo l'allenatore piemontese, «sarà sicuramente Pozzuoli», avversaria in esterna del settimo turno, «perché il club campano ha fatto un ottimo mercato, pescando dalla Wnba la rookie Danielle Adams», ala-pivot di San Antonio che viaggia con la media di 14,6 punti e 4,7 rimbalzi. All'ottava giornata la formazione jonica riceverà al PalaMazzola Priolo che, nonostante la crisi societaria estiva, secondo Ricchini «è sempre l'avversario-rebus non semplice da risolvere».

Passato il giro di boa, il Cras affronterà ad inizio del ritorno Schio (campo da definire a seconda del risultato dell'Opening Day) il 15 gennaio, «in un periodo sconveniente, perché l'agenda sarà appesantita dagli ultimi incontri decisivi della prima fase dell'Eurolega. Ma siamo pronti ad affrontare con impegno ed entusiasmo la nuova stagione» assicura Ricchini secondo il quale sarà «un campionato equilibrato, perché la maggioranza delle squadre hanno rafforzato i propri roster».

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