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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:38

La sfida di Trevisani diversabile in kayak da Pisticci a Castellaneta

di ANGELO LORETO
CASTELLANETA MARINA - «Raid di un diversabile in kayak» è la manifestazione in due giorni organizzata dalla sezione di Matera-Castellaneta Marina che è partita l'altro ieri da Marina di Pisticci e che si è conclusa ieri sera sulla spiaggia della località costiera tarantina. Protagonista è stato Antonio Trevisani, 37enne di Matera, che a causa di un incidente stradale è costretto su una sedia a rotelle. Trevisani è salito sul suo kayak, ha preso la sua pagaia e, assistito dai volontari delle varie associazioni e dalla squadra sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Matera, per quarantotto ore ha pagaiato lungo il litorale ionico occidentale
La sfida di Trevisani diversabile in kayak da Pisticci a Castellaneta
di ANGELO LORETO

CASTELLANETA MARINA - Sport, volontariato, impegno per il sociale e ambiente. E' il mix dei quattro elementi che hanno condito il «Raid di un diversabile in kayak», la manifestazione in due giorni organizzata dalla sezione di Matera-Castellaneta Marina che è partita l'altro ieri da Marina di Pisticci e che si è conclusa ieri sera sulla spiaggia della località costiera tarantina. Un appuntamento non solo per gli amanti della vela e della pagaia, ma in questo caso anche di quanti si dedicano al volontariato, al sociale e alla cura dell'ambiente. Perché in collaborazione con la Società Nazionale di Salvamento, il circolo velico Basilicata Vela di Marina di Pisticci e il gruppo fuoristrada Matera-Sassi e con il patrocinio delle Regioni Puglia e Basilicata, delle Province di Matera e Taranto e dei Comuni di Pisticci, Bernalda, Ginosa e Castellaneta, l'evento che si è concluso ieri ha rappresentato un'importante occasione di riflessione. 

Protagonista è stato Antonio Trevisani, 37enne di Matera, che a causa di un incidente stradale è costretto su una sedia a rotelle. Trevisani è salito sul suo kayak, ha preso la sua pagaia e, assistito dai volontari delle varie associazioni e dalla squadra sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Matera, per quarantotto ore ha pagaiato lungo il litorale ionico occidentale, fermandosi presso i fiumi Basento, Bradano e Galaso dei quali ha risalito la corrente per un certo tratto e ha prelevato dei campioni che verranno poi analizzati in un laboratorio specializzato per verificare lo stato delle loro acque. 

«Se non fosse per i noti problemi di inquinamento ambientale - ha spiegato ieri Trevisani all'arrivo a Castellaneta Marina dove alla presenza degli amministratori comunali, con il sindaco Italo D'Alessandro in testa e l’assessore allo sport Alfredo Cellamare, e del presidente del locale circolo della Lni, Marco Pagano, si è chiusa la manifestazione - i nostri fiumi potrebbero diventare un comprensorio canoistico tra i più noti e apprezzati in Italia. I fiumi Basento, Bradano e Galaso offrono sicuramente dei tratti di acque bianche tra i più vari d'Italia, il che vuol dire divertimento allo stato puro, con un incremento turistico a nostro avviso non indifferente. Nei nostri fiumi vi sono discese per tutti i gusti sportivi: dal rafting all'hidrospeed, al torrentismo, tutte discipline che mettono i nostri ragazzi in competizione». 

Sport e ambiente, dunque. E poi il terzo ingrediente. «L'obiettivo dello sport per i diversabili - dice ancora Trevisani - è quello di poter dimostrare alle persone normodotate che tutto ciò che possono fare loro possono farlo anche i diversabili, con la differenza che lo sport può essere un ottimo antidepressivo, un'ottima opportunità per mettersi in discussione anche con i migliori atleti al mondo, pur camminando su una sedia a rotelle». Dunque, la pratica sportiva della canoa arricchisce una manifestazione che nasce da un forte entusiasmo per lo sport, ma concretizza anche la promozione di un progetto di utilità sociale e di salvaguardia dell'ambiente.

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