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Un Enel Basket che piace: ora via agli altri colpi

di FRANCO DE SIMONE
La squadra alla quale coach Piero Bucchi, con la collaborazione del direttore sportivo Alessandro Giuliani e del general manager Santi Puglisi sta prendendo forma, incontra i favori dei sostenitori dell’Enel Basket. Più che mai impegnati nel documentarsi circa le virtù balistiche del play Alex Renfro e («pescato» nel campionato croato: Zagreb) e dell’ala americana Craig Callahan (sul quale si erano puntate le attenzioni dello staff tecnico di Brindisi da un paio d’anni). Nel corso della settimana appena iniziata si continuerà nella paziente opera di costruire il roster che dovrà misurarsi in LegaDue
Un Enel Basket che piace: ora via agli altri colpi
di FRANCO DE SIMONE

La squadra alla quale coach Piero Bucchi, con la collaborazione del direttore sportivo Alessandro Giuliani e del general manager Santi Puglisi sta prendendo forma, incontra i favori dei sostenitori dell’Enel Basket. Più che mai impegnati nel documentarsi circa le virtù balistiche del play Alex Renfro e («pescato» nel campionato croato: Zagreb) e dell’ala americana Craig Callahan (sul quale si erano puntate le attenzioni dello staff tecnico di Brindisi da un paio d’anni). Nel corso della settimana appena iniziata si continuerà nella paziente opera di costruire il roster che dovrà misurarsi in LegaDue.

Intanto, già oggi sono attesi in città i tre biancazzurri che hanno raggiunto l’accordo con la società del patron Massimo Ferrarese: Alexander Simoncelli, Mitchell Poletti e Klaudio Ndoja. Tutti e tre dovrebbero essere sottoposti alle rituali visite mediche. Poi, domani pomeriggio, alle 17, saranno presentati ai media nella sala stampa del palaElio. La squadra in fase di costruzione, per forza di cose, si presenterà molto diversa da quella dello scorso anno; così, dopo i tanti nomi importanti della passata stagione, si è passati (com’era auspicabile) alla scelta di atleti molto motivati e che considerano la «chiamata» di Brindisi un «onore sportivo». 
Brindisi, infatti, nonostante la disavventura dello scorso campionato, resta un sodalizio che, nel tempo, ha saputo costruire referenze estremamente importanti. 

È fin troppo chiaro che già in questa prima metà di luglio lo staff tecnico dell’Enel Basket si è inerpicato su alcuni sentieri che lo hanno portato a scegliere giocatori utili alla causa biancazzurra. Particolare attenzione è parso di capire che coach Bucchi la stia riponendo nella scelta dei due giocatori americani. La scelta di Alex Renfroe, ad esempio, non è stata suggerita dal solito procuratore, ma è il frutto di un lavoro impostato nel tempo dagli attuali tecnici dell’Enel Basket e che adesso si tramuta in scelta mirata. Così anche per Craig Callahan. L’americano che ha giocato in Spagna e Germania, che con le rispettive squadre ha sempre avuto «numeri» di assoluto rispetto, è pronto ad avere in tempi decisamente ragionevoli, il passaporto italiano. Il che lascia libera un’altra casella per un «fromboliere», così come esternato da coach Bucchi all’atto della sua presentazione nel giugno scorso. A questo punto si può ipotizzare che la guardia che i tecnici stanno cercando di assicurarsi sarà un giocatore che garantirà esperienza e che nel suo bagaglio tecnico potrebbe avere anche «numeri» di assoluto riguardo. Un po’ come per Renfroe e Callahan che hanno chiuso lo scorso anno con medie punti assolutamente di riguardo. Poi, ancora posto per un altro giocatore da tesserare come passaportato (brutto termine che indica un extracomunitario, in questo caso a stelle e strisce, in possesso di passaporto comunitario). Infine, ci sarà da completare il lotto dei giocatori italiani, magari volgendo lo sguardo a qualche interessante Under 24.

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